Loano Stampa
Scritto da Gilberto Costanza   
Piani di sviluppo agricolo(41) –Rapallizzazione (senza vergogna?) Loano e Verzi
La Procura ordina, i vigili controllano?
Abbiamo scoperto le pratiche “chi se ne frega”
Si costruisce nelle aree percorse dal fuoco dopo 5 anni. Nomi e cognomi
 

Loano – La storia infinita delle “case agricole” a Loano e Verzi non finisce mai di fornirci sempre nuovi motivi per fare riflessioni e domande.

Con il passare del tempo, nel Palazzo Doria, nascono nuove strategie nel portare avanti le pratiche dei Piani Aziendali agricoli: con approvazione in Giunta comunale di nuovi Piani, di revoche e contestuale approvazione di nuovo Piano, di alcune revoche subito seguite da altro Piano e così via.

Probabilmente confortate da validi esperti, sia amministrativisti che legali. Sembra però che vi siano delle falle nell’applicazione delle nuove strategie. Non per niente sono passati più di 10 anni dall’approvazione del primo Piano Aziendale agricolo e ad oggi sono state ben 139 le delibere della Giunta comunale con oggetto: Piani Aziendali agricoli    

Un ginepraio dove si fa fatica ad impostare un attento esame delle delibere di Giunta comunale e di svolgere una verifica, ricerca e istruttoria sui dati riportati nelle stesse. Da ricordare che allo scrivente, pur essendo cittadino loanese, è stata preclusa (già dal 2008) ogni visione degli atti pubblici (richiamati nelle delibere stesse) e qualsiasi informazione in merito da parte degli uffici comunali.

Non demordiamo, non ci lasciamo intimidire. Proseguiamo sulla strada intrapresa convinti di svolgere un compito di libera informazione, che dovrebbe animare tutti i cittadini di buon senso - ad iniziare dai consiglieri comunali – finalizzato al rispetto delle leggi, dei P.R.G., delle Norme e regolamenti e, non ultimo, agli interessi della collettività.

Non è un servizio democratico e di controllo facile, considerato l’ambiente in cui si deve operare e l’ostracismo della casta. Ovviamente sempre devota, qualche volta bigotta, presenzialista alle processioni, onorati di rappresentare l’elettorato cristiano, che ascolta il Vangelo e si avvicina ai Sacramenti. Fedeli a quel detto “predica bene e razzola male”.

Ci dobbiamo meravigliare, rassegnare a prescindere dalle rappresentanze politiche, dal centro-destra al centro-sinistra? nazionali, regionali, provinciali,e locali. Loano ne è lo specchio, forse più deteriore.

Abbiamo preso spunto dall’elenco che l’ Agenzia del Territorio, già dal 2009, ha predisposto inerente le particelle iscritte al Catasto Terreni interessate da fabbricati che non risultano dichiarati al Catasto invitando i proprietari a procedere all’accatastamento entro un termine stabilito il quale è stato più volte prorogato e che in oggi è previsto per il 31 dicembre 2010. Sarà la volta buona? Confrontando il foglio e mappale dei terreni inclusi nell’elenco del comune di Loano abbiamo rilevato 7 particelle (mappali) che sono stati indicati nelle richieste di approvazione di Piano Aziendale di Sviluppo Agricolo presentate da: Rocca Carlo (Fg. 3 mapp. 255) – Pizzo Danilo (Fg.8 mapp. 170) – Serra Massimiliano (Fg. 11 mapp. 255) – Macchione Cesare (Fg. 13 mapp. 432) – Lombardi Giuliana (Fg. 14 mapp. 130 e 183) – Firpo Giovanni (Fg. 15 mapp. 84) – Ferraro Rosolino (Fg. 15 mapp. 1150).    

Come si sa la Procura di Savona, dal gennaio 2009, ha aperto un’indagine a seguito di esposti e dato incarico alla Polizia Municipale di Loano di effettuare i controlli su tutti i Piani Aziendali di Sviluppo Agricolo approvati dalla Giunta comunale. Sono realmente stati fatti tutti?

Stiamo predisponendo un elenco dove sarà evidenziato che, per ragioni a noi sconosciute, risultano essere stati controllati solo un 60% circa. Se confermato, doverosa la domanda: Perché non sono stati controllati tutti come richiesto dalla Procura di Savona? Quali le motivazioni che possono giustificare il mancato controllo del restante 40% circa? Se così fosse, non vi sono ipotesi di omissioni di atti d’ufficio con l’aggravante che non è stato dato corso ad una precisa richiesta fatta dalla Procura di Savona? Chi può aver deciso in merito? Gli Amministratori, i Responsabili di Settore o entrambi?

Resta il fatto che nell’approfondire le pratiche relative ai soggetti sopra elencati si è evidenziato (sino a prova contraria) che ben 5 su 7 non sono stati soggetti a controllo (desunti dagli elenchi mensili dei rapporti sul controllo dell’attività edilizia redatti dalla Polizia Municipale) e più precisamente i signori: Rocca Carlo – Lombardi Giuliana – Firpo Giovanni – Macchione Cesare – Serra Massimiliano, nel mentre sono stati controllati Pizzo Danilo e Ferraro Rosolino.

Iniziamo ad analizzare, in sintesi, alcuni riscontri che abbiamo rilevato nelle singole pratiche:

1) Rocca Carlo – E’ uno dei primi (8°) Piani Aziendali agricoli approvati dalla Giunta comunale con delibera n. 163 del 25 luglio 2000. Due solo sono stati i terreni indicati: Fg. 3 mapp 255 e 254 (entrambi a bosco alto) per un totale di mq 5.420. Allo stato attuale le giornate lavorative che si calcolano con la tabella INPS sono solo 3 (?). Ricadono in area SIC (Monte Carmo – Monte Settepani) : il mapp. 255 per il 94,08% e il mapp. 254 per il 100%.

Dal certificato di Destinazione Urbanistica, si rileva:

Fg. 3 mappale 255 che ricade: l’Assetto Geomorfologico per il 100%; Vincolo Idrogeologico per il 100%; Vincolo di tutela paesistica per il 100%; in Aree SIC (M.Carmo – M.Settepani) per il 94,08% dei Siti di Interesse Comunitari. Ricade per il 95,38%: Atto di Asservimento eseguito a (non indicato) (?) il 00000000 (?) dal Notaio (non indicato) (?) – Repertorio 297/00 Trascritto presso (non indicato) (?) – in data 00000000 (?) Reg. Gen. (non indicato) (?) Reg. Part. (non indicato) (?) Sup. tot. (non indicato) (?) Sup. ass. (non indicato) (?) Indice (non indicato) (?) nelle Aree asservite.

Ricade per il 95,38% - Pratica 297/00 - Data rilascio: 15/06/2001 – numero della Giunta comunale 163 del 25/07/2000 dei Piani Aziendali.  

Fg. 3 mappale 254 che ricade: l’Assetto Geomorfologico per il 100%; Vincolo Idrogeologico per il 100%; Vincolo di tutela paesistica per il 7,96%; in Aree SIC (M.Carmo – M.Settepani) per il 100% dei Siti di Interesse Comunitari. Ricade per il 93,66%: Atto di Asservimento eseguito a (non indicato) (?) il 00000000 (?) dal Notaio (non indicato) (?) – Repertorio 297/00 - Trascritto presso (non indicato) (?) – in data 00000000 (?) Reg. Gen. (non indicato) (?) Reg. Part. (non indicato) (?) Sup. tot. (non indicato) (?) Sup. ass. (non indicato) (?) Indice (non indicato) (?) nelle Aree asservite.

Ricade per il 93,66% - Pratica 297/00 - Data rilascio: 15/06/2001 – numero della Giunta comunale 163 del 25/07/2001 (data esatta 25/07/2000 ndr) dei Piani Aziendali.

Ricade per il 54,2% in area percorsa dal fuoco nel 1986.

Ricade per il 67,84% in area percorsa dal fuoco nel 1995.

Fg. 3 mappale 262 che ricade: l’Assetto Geomorfologico per il 100%; Vincolo Idrogeologico per il 100%; Vincolo di tutela paesistica per il (?)%; in Aree SIC (M.Carmo – M.Settepani) per il 100% dei Siti di Interesse Comunitari. Ricade per il 88,5%: Atto di Asservimento eseguito a (non indicato) (?) il 00000000 (?) dal Notaio (non indicato) (?) – Repertorio 297/00 - Trascritto presso (non indicato) (?) – in data 00000000 (?) Reg. Gen. (non indicato) (?) Reg. Part. (non indicato) (?) Sup. tot. (non indicato) (?) Sup. ass. (non indicato) (?) Indice (non indicato) (?) nelle Aree asservite.

Ricade per il 88,51% - Pratica 297/00 - Data rilascio: 15/06/2001 – numero della Giunta comunale 163 del 25/07/2001 (data esatta 25/07/2000 ndr) dei Piani Aziendali.

Ricade per il 100% in area percorsa dal fuoco nel 1986.

Ricade per il 100% in area percorsa dal fuoco nel 1995.

Abbiamo riportati i dati del Fg. 3 mappale 262 (benché non riportato nella delibera della Giunta comunale n. 163 del 25/07/2000) perché i dati indicati nel certificato di destinazione urbanistica evidenziano alcune realtà che sembrano non essere state tenute in debito conto dall’Ufficio tecnico nell’istruire la pratica e dalla Giunta comunale che l’ha approvata: Sindaco Cenere Francesco, Assessori Zaccaria Remo, Oliva Pietro, Vaccarezza Angelo, Bocchio Gianluigi, Azzarello Alfredo (assente), Ietri Leandro.

Riteniamo che la delibera non poteva essere approvata per i seguenti motivi: a) gli unici terreni indicati al N.C.T. risultano essere di qualità a Bosco alto e il totale complessivo è di mq. 5.420 e non di mq. 6.000 come indicato da Rocca Carlo;

b) in delibera si legge Rilevato che il Piano definisce le caratteristiche qualitative e quantitative delle colture in atto (?) e di quelle future (?)…”. Bene, le colture (?)in atto sono bosco alto nel mentre non è dato sapere come potrebbero essere in futuro tenuto conto che i terreni sono vincolati a bosco. Da escludere l’abbattimento totale degli alberi! E allora?

c) i terreni ricadono nei vincoli sopra riportati che obbligano al rispetto delle leggi vigenti in materia;

d) i terreni Fg. 3 mappali 254 e 262 sono aree percorse dal fuoco nell’anno 1995 e quindi inedificabili per la durata di 15 anni. Dalla domanda e approvazione del Piano Aziendale (?) agricolo erano trascorsi solo 5 anni da quando erano state percorse dal fuoco. Già per questo motivo non poteva essere approvato il Piano Aziendale agricolo e il Permesso di Costruire (non tralasciando gli altri).

e) Rocca Carlo è residente in Loano Verzi – via Castagnabanca n. 8 e quindi non necessitava di una nuova “casa agricola” per eventualmente svolgere l’attività di coltivatore diretto.

Comunque una casa agricola è stata costruita? SI! Ma tale non è!

Risulta al N.C.T. al Fg. 3 mappale 262 come Ente urbano e risulta al N.C.U. così accatastato: Fg. 3 mappale 262 sub. 1 – Loano regione Castagnabanca snc – Piano T – Categoria A/8 cl. 1 – 3,5 vani; Fg. 3 mappale 262 sub 2 – Loano regione Castagnabanca – Piano T – Categoria C/2 cl. 1 mq. 30.

Come si vede la casa costruita è di fatto una Villa!

La polizia Municipale ha mai fatto un controllo nell’attività edilizia e realizzazione o meno del Piano Aziendale agricolo conseguente all’approvazione del Piano Aziendale e Permesso di Costruire rilasciato a Rocca Carlo? Non ci risulta e probabilmente neppure alla Procura di Savona. Se così è, qualcuno si prendere pure beffa? 

(continua la prossima puntata) 

Gilberto Costanza 

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