Settimanale Anno XVI
Numero 725 del 18 ottobre 2020
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Il complotto Stampa E-mail
Scritto da FULVIO SGUERSO   

IL COMPLOTTO

Una delle caratteristiche comuni ai sovranisti e alle formazioni di estrema destra è l’inclinazione a credere nei complotti orditi ai danni degli italiani o addirittura di tutta l’umanità da poteri forti e occulti intenti a cospirare per il dominio sul nuovo ordine mondiale e l’asservimento di tutti coloro che non intendono sottomettersi a questi poteri non meglio specificati ma, in ogni caso, mondialisti e nemici degli Stati nazionali. Le teorie del complotto sono sempre stata funzionali alla propaganda dei regimi illiberali o totalitari per orientare l’opinione pubblica contro i nemici esterni o interni distraendola dalla politica repressiva e aggressiva delle dittature.


Alcune di queste teorie, malgrado siano state da tempo dimostrate false, continuano a essere credute in ambienti che potremmo definire antisistema, ma chi può credere ancora, dopo la sconfitta del nazifascismo, nel grande complotto ordito dagli Anziani di Sion per il dominio del mondo e divulgato dai loro famosi Protocolli? Per esempio vengono presi sul serio negli ambienti islamisti e antisionisti e usati in funzione antiisraeliana, ma rimangono una potente arma propagandistica per gruppi e formazioni di matrice neofascista e neonazista in Occidente. Anche in Italia c’è chi li prende, o li ha presi,  sul serio, come, a suo tempo, la Lega Nord, e i partiti e partitini della cosiddetta Galassia o Onda nera che dir si voglia: Casa Pound, Forza Nuova, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Alternativa Sociale, ecc. Va pur ricordata la sortita del senatore Elio Lannutti del Movimento 5 Stelle, il quale ha pensato bene (o male) di pubblicare il 21 gennaio 2019 su Fb e su Twitter un post in cui afferma che il sistema del credito internazionale è controllato da “Gruppi dei Savi di Sion”, riferendosi proprio ai Protocolli. Un vero colpo di genio che ha creato qualche imbarazzo nel Movimento, ma non al punto di provocarne l’espulsione.


Un altro complotto la cui credenza è diffusa tra i sovranisti è quello chiamato “Piano Kalergi” dal nome del conte austriaco Coudenove-Kalergi, autore del libro Paneuropa , del 1923, in cui immaginava la costituzione di un’Europa Unita e che, tra l’altro, propose l’Inno alla gioia di Schiller musicato da Beethoven nella Nona sinfonia come inno ufficiale dell’Unione – interpretato erroneamente come un piano di sostituzione etnica degli europei da parte degli immigrati africani e asiatici (la famosa invasione). Altro complotto accreditato presso i sovranisti sarebbe quello ordito dal magnate ebreo-ungherese emigrato negli Stati Uniti che finanzierebbe le navi delle Ong che salvano i naufraghi nel Mediterraneo facendo poi rotta verso Lampedusa e altri porti italiani per mettere in ginocchio la già precaria economia del nostro Paese. C’è poi chi crede nelle scie chimiche rilasciate da aerei in attuazione di  un programma segreto di irrorazione su larga scala per scopi poco chiari di ingegneria climatica e di riduzione delle radiazioni solari. Un altro complotto è quello che vorrebbe farci credere nel riscaldamento globale e un altro ancora nell’esistenza delle camere a gas nei campi di sterminio nazisti.


Come si vede, secondo alcuni ben informati (o sedicenti tali), siamo circondati da cospirazioni e da complotti di ogni tipo. Sennonché non tutti i complotti vengono per nuocere, per esempio il politologo sovranista che non fa mai mancare il suo commento ogni domenica su questa stessa rivista online, il docente livornese di filosofia non propriamente a riposo Pier Franco Lisorini, ha scritto nel suo articolo di domenica scorsa: “Col senno del poi devo ringraziare gli artefici del complotto che hanno portato alla caduta del governo gialloverde (è inutile che si ripeta la storiella che l’ha fatto cadere Salvini, la sua caduta era stata programmata da chi era stato costretto a farlo nascere): i grillini sono funesti compagni di viaggio…”. Abbiamo qui un esempio tipico di spiegazione di un fatto difficile da capire secondo le categorie del senso comune alludendo a un complotto: di chi? Chi sarebbero gli “artefici” del complotto contro l’allora ministro dell’Interno nonché vicepremier Matteo Salvini? Da chi – afferma Lisorini – era stato costretto a far nascere l’ibrido governo gialloverde.

 

Ma chi era (chi è) l’ostetrico costretto a far nascere una creatura malformata destinata a una morte precoce? Se il politologo complottista e sovranista livornese allude al Presidente della Repubblica, perché non scriverlo a chiare lettere? Che cosa teme? In fin dei conti l’Italia gialloverde, e, a maggior ragione, quella giallorossa di oggi non è la Russia di Putin dove le voci scomode fanno una brutta fine. E, nel caso il complottista alludesse a Mattarella, chi l’avrebbe costretto a dar vita a un aborto di governo contro la sua volontà? E’ caratteristica dei complottisti far nascere più dubbi e domande che  dare risposte certe. Una cosa sicura  è che l’8 di agosto di quest’ anno Salvini, costretto solo dalla sua ambizione, apre la crisi con le seguenti parole: “La maggioranza non c’è più, si vada in Parlamento per certificarlo e poi subito al voto”; già, ma in Parlamento si è formata una nuova maggioranza e Salvini è stato costretto suo malgrado a passare all’opposizione del nuovo governo, presieduto, beffa del destino, ancora da quel Giuseppe Conte che il Capitano avrebbe voluto disarcionare.


Dove sta il complotto? In Parlamento? Fuori dal Parlamento? Al Quirinale? A Bruxelles? Nella Casa Bianca? Paolo Becchi, un accademico e ideologo sovranista genovese collaboratore del quotidiano Libero, insinua in un twitt che il complotto coinvolgerebbe i Servizi segreti italiani e americani: “15 agosto. Il ministro della giustizia americano incontra i servizi segreti italiani nell’ambasciata americana. 27 agosto, nuovo incontro. Poche ore dopo Trump dichiara il suo sostegno a Conte. 28 agosto. Pd e M5S fanno il nome di Conte come Presidente del Consiglio. Tutto regolare?”. Per il sovranista Becchi la successione cronologica di questi incontri segreti è la prova del complotto contro Salvini; altri, tra i quali lo stesso Salvini,  indicano la Commissione Europea , il Vaticano, la Merkel e Macron quali cospiratori contro il governo gialloverde, il quale non ha atteso i complotti orditi dai suoi nemici per sfasciarsi, ci ha pensato lo stesso Salvini a fare il lavoro sporco inebriato dal  consenso delle folle e dai sondaggi mai così favorevoli alla Lega. Tuttavia, quand’anche queste teorie complottiste  fossero vere, mancano le  prove per inchiodare tutti questi cospiratori alle loro responsabilità. A meno che qualcuno dei complottisti  conosca cose segretissime, inaccessibili a noi, comuni mortali.  Mi spiace per il prof Lisorini, ma la genericità allusiva delle sue prove provano soltanto i suoi sospetti, ma i sospetti, come ognun sa, tutto possono essere meno che prove. Il fatto poi che a Bruxelles, come in molte cancellerie europee,  non abbiano pianto per la caduta del governo gialloverde non dovrebbe stupire più di tanto, considerate le posizioni antieuropee e anti euro, se non del Salvini in veste di capo politico in versione moderata di oggi, di tanti leghisti della prima e dell’ultima ora.  Quanto ai veri complotti la storia ne è piena, ma più che di complotti si tratta di congiure. Vedi alla voce “Società segrete” della Treccani. 
  FULVIO SGUERSO 

 

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