TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 676 del 15 settembre  2019
Tel. 346 8046218
il Comitato Sanitario della Valbormida ha scritto a Giorgio Napolitano Stampa E-mail
Scritto da Comitato Sanitario della Val Bormida   
Il Comitato Sanitario della Valbormida ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per denunciare la grave situazione della Sanita' Pubblica nei 19 Comuni della Valbormida, alla luce anche del progetto di declassamento del pronto soccorso.
Nelle prossime settimane sono previste assemblee pubbliche nei vari Comuni della Valbormida che culmineranno in una grande manifestazione di Piazza in programma sabato 22 settembre 2012  alla quale parteciperanno: Comitati sanitari in difesa della salute pubblica, Associazioni Ambientaliste e lavoratori per chiedere una svolta nella gestione politica del nostro territorio, basato solamente sulla diminuzione dei posti di lavoro, aumento delle industrie altamente inquinanti ed a basso impiego di manodopera e tagli ai servizi sanitari, con particolare riferimento a quelli di prima emergenza.
 
Giuseppe  Boveri
 
 
Associazione Are Vallebormida
Via Solferino, 4
17014 Cairo Montenotte (Sv)

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

Egregio Sig. Presidente Giorgio Napolitano,

Le scriviamo come Comitato Sanitario che tutela i diritti di oltre 40.000 cittadini che vivono nei 19 Comuni dell’ alta Valle Bormida, in Provincia di Savona, al fine di richiamare la sua attenzione sulle condizioni della sanità pubblica nel nostro territorio.

La popolazione della Valle Bormida registra, purtroppo, elevati tassi di mortalità associati a gravi malattie correlate all’inquinamento dell’aria, delle acque e dei suoli; tale situazione è una diretta conseguenza della presenza sul nostro territorio di industrie ad alto impatto ambientale che in passato ed attualmente hanno immesso ed immettono nell’ambiente composti chimici altamente cancerogeni e dannosi per la salute.

Negli ultimi anni, a questa situazione, già peraltro grave, si è aggiunto il rapido smantellamento dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte, unico presidio sanitario che forniva servizi ad una popolazione dispersa su un territorio collinare - montano di circa 500 Kmq.

Progressivamente sono stati ridotti i posti letto, si è diminuito l’organico, sono stati chiusi interi reparti ed oggi siamo prossimi anche alla chiusura del pronto soccorso che, secondo i programmi della Regione Liguria, sarà declassato ad un presidio di primo intervento, idoneo solamente al trattamento dei casi sanitari più semplici. Per scongiurare quest’ultima contrazione abbiamo già raccolto ed inviato alla Regione Liguria 9.000 firme di cittadini valbormidesi.

L’aspetto che maggiormente ci preoccupa è che l’Ospedale di Cairo Montenotte non potrà più fornire servizi adeguati per i casi di emergenza; i cittadini che necessiteranno di interventi medici urgenti dovranno recarsi negli ospedali localizzati sulla costa ligure, i quali saranno raggiungibili, a seconda della località di provenienza, con tempi di percorrenza variabili tra i 40 e gli 80 minuti.

Il trasporto verso questi ospedali sarà possibile solamente grazie al servizio di volontariato di decine di militi delle croci, che avranno l’onere di sopperire alle gravi carenze sanitarie presenti sul nostro territorio, percorrendo migliaia di Km alla settimana, con condizioni stradali invernali di neve e ghiaccio, poiché il nostro territorio è situato sul versante padano degli appennini, oltre il colle di Cadibona.

Ci rivolgiamo a Lei, Presidente, in nome dell’Articolo 32 della Costituzione Italiana che con poche parole esprime un diritto essenziale per la persona umana:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure agli indigenti”

Confidiamo nel suo interessamento affinché anche nell’Alta Valle Bormida possano essere garantiti i servizi sanitari minimi necessari alla tutela della salute pubblica e si ponga fine al grande mercato che lucra cospicui guadagni sui bisogni e sulle malattie dei cittadini.

Presidente Napolitano, siamo fiduciosi nel suo autorevole intervento, sicuramente efficace nel porre rimedio alla desolante gestione della Sanità Ligure che nell’Alta Valle Bormida viola la Costituzione Italiana.

Cairo Montenotte, 6 luglio 2012

Per il Comitato Sanitario della Val Bormida
 
Alvaro Leoni
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