TRUCIOLI SAVONESI
Settimanale Anno XV
Numero 676 del 15 settembre  2019
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Consigli per scongiurare altre case vuote Stampa E-mail
Scritto da Guido Luccini   
Messaggio di un tecnico ai ricchi danarosi e ai poteri forti:
consigli per scongiurare altre 22 mila case vuote come a Savona

Savona - La Crescita, lo Sviluppo, il “Lavoro” Fisso, Sicuro e necessariamente Produttivo!!!
LE NOSTRE RICERCHE ( sino ad ora ) !!!
E quello che nessuno dice ai nostri ragazzi :

Negli anni successivi al dopo guerra abbiamo ricostruito le nostre case, calmierando il loro prezzo in base ai nostri enormi costi tecnico – sociali relativi ai servizi necessari, per cui anche se una gru o una betoniera costava il doppio di quelle tedesche era sufficiente aumentare il prezzo dell'alloggio.... tutto filava liscio, e nessuno si sognava di “RICERCARE” alternative ad un tale procedimento economico (detto: economia a ciclo chiuso).

Con questo sistema così già perverso, la RICERCA nel merito alla stesura dei singoli “Piani Regolatori” ci procurò le seguenti sciagurate previsioni attuative.

- “Zone industriali” ove qualsiasi persona anche minimamente manageriale, ma con conoscenze a Roma, poteva essere finanziata all' 84% dallo STATO per costruire un'industria chimica o metalmeccanica, garantendo la logica occupazione.

Nel caso in cui la RICERCA del prodotto da immettere nel mercato non avesse coperto il suo costo ....... prima di “fallire”, era possibile rifinanziarla anche 4 o 5 volte attraverso altri pseudo “manger” che con altre RICERCHE ........... immettevano nel mercato altri prodotti che, purtroppo non si sono mai rivelati “competitivi”.

Interessante è come Marchionne sia riuscito a ridare un futuro a Chrysler, ma per ridarlo alla Fiat non penso possa comportarsi nello stesso modo : nella nostra illusione di tenere in piedi gli stabilimenti come sono e dove sono, nel 2012 ci ritroveremo in Europa con un eccesso di capacità produttiva pari a 19 milioni di auto contro una previsione di vendite pari a 12 milioni.

Alla Chrysler hanno chiuso l'eccesso produttivo, espellendo la mano d'opera relativa, ed hanno riassunto mano d'opera giovanile ed apprendista a basso stipendio. ......... Non credo sia possibile farlo oggi in Italia !!  

“Zone 167” su terreni espropriati, ove qualsiasi lavoratore, meglio se opportunamente politicizzato, poteva farsi costruire la casa con mutui e spese molto agevolate da ditte a cui la RICERCA permetteva loro di costruire le case che conosciamo, molto discutibili, penose e traballanti !!

- “Zone Servizi” per pubblica utilità ove ospedali, scuole, ferrovie, tribunali e quant'altro venivano edificati dallo STATO, sempre su terreni espropriati con la Legge di Napoli, che con le RICERCHE ci hanno portato alle situazioni che tutti conosciamo ove quasi tutto è fatiscente ed in via di demolizione !!!

Zone Turistiche” (non molte) ove si poteva anche costruire alberghi finanziati al 50%, ma che non si potevano frazionare, nè rivenderne le camere, né quindi stabilirvi la propria residenza,( come però avviene in tutto il resto del Mondo ); per cui divennero, ( con la RICERCA ) oggetto ambito di poteri tutt'altro che lodevoli, che gonfiando i prezzi sono sempre riusciti con il solo finanziamento a coprire tutti i costi, ( vedi la costa Adriatica ), ritrovandosi però con un prodotto finale mai competitivo sulla scena internazionale !!!

- “Sul resto del terreno” si potevano costruire le ......... “SECONDE CASE” .

Eh , si perché per agevolare chi non aveva la pensione (contadini, commercianti , artigiani, professionisti) era permesso in base alla RICERCA di allora, con l'acquisto di qualche seconda casa crearsi un vitalizio .....(rivelatosi in oggi evidentemente molto complesso e discutibile).

E così anche chi la pensione l'aveva già, al momento della liquidazione lavorativa, decideva sempre in base alla RICERCA di comperarsi una seconda casa, magari in montagna, visti i bassi costi ed il fatto che i “Piani Regolatori” permettevano questo disastro, ............ agognandolo !!!, ( vedi Artesina, Viola, Prato Nevoso, Limone, ecc.

QUESTO E' QUANTO ......... RISULTATO : 

Le industrie le abbiamo chiuse. 

Le case dei lavoratori sono una piaga manutentiva. 

I servizi sociali sono da rifare. 

Gli alberghi non sono competitivi. 

Le seconde case (quasi sempre vuote) ci provocano costi assurdi di servizi che si ripercuotono in un sistema pseudo - turistico incomprensibile, ingolfato, e senza speranza, distruggendo per sempre tutto l'asse turistico privato – ricettivo, costituito dalle vecchie pensioni e trattorie, che continuiamo a definire “Alberghi” o “Strutture Alberghiere”, ma che via via, .............. inesorabilmente vengono trasformate in altre ..... “seconde case vuote” !!!

 In questa situazione, il gruppo Monti, i politici, i giornalisti, gli scienziati, si affannano tutti a spiegarci che le cause dei nostri guai risiedono: nella crisi dell'euro, nel sistema fiscale, nell'evasione fiscale, nello spred, nel default...... e che la soluzione avverrà nella “nuova fase” ove lo sviluppo e la crescita, (basati su programmi finora a tutti noi sconosciuti), ci aprirà nuovi orizzonti..... con la riforma del lavoro, con gli ammortizzatori sociali, con le liberalizzazioni, con le privatizzazioni, con la sobrietà!!

Nel frattempo qualche imprenditore si sta già sparando, molte aziende annunciano la loro chiusura, centinaia di migliaia di lavoratori stanno per perdere il lavoro, ma dei nuovi orizzonti nessuno parla !!!.....

Ragion per cui mi pare ovvio, che se qualcuno ha un'idea, ce la dovrebbe esternare ......il PAPA appunto dice che ci vorrebbero Nuove Regole ...... ma..... e se avessi ragione io, .... se veramente avessimo sbagliato la “Pianificazione Territoriale”e cioè in particolare i : .. “PIANI REGOLATORI”, che oggi, in tutta l'Italia non consentono altro se non la costruzione di : BOX, ALLOGGI, SUPERMERCATI, CENTRI COMMERCIALI, E QUALCHE CAPANNONE ARTIGIANALE ........ ( che il Papa si riferisse a questo?)

In un contesto di questi centri commerciali abbaglianti, sfavillanti ed inconsueti, creati senza dubbio per indurre all'acquisto gli eventuali acquirenti delle migliaia di nuovi alloggi e box, che continuiamo a edificare nell'ambito delle previsioni dei nostri vecchi. ma sempre attuali “PIANI REGOLATORI” !!

E se avessero ragione Geologi del peso di Gianvito Graziano, Mario Tozzi, e del nostro savonese Mimmo Filippi, che all'unisono deplorano gli errori che abbiamo commesso sul territorio .....(ovvero nei “PIANI REGOLATORI”) ?

E se questi signori fossero d'accordo con me anche sul fatto che ai cittadini dell'Aquila bramosi di riavere il loro centro storico occorre dire loro come stanno veramente le cose:

le vostre case vecchie, non conformi alla statica delle costruzioni, sono come tutte le altre case italiane site nei vecchi centri, storici o meno, delle nostre città; 

non devono essere, né prima, né dopo un movimento sismico ristrutturate, né parzialmente né totalmente; devono necessariamente essere abbattute e ..... ricostruite in modo che tecnicamente possano essere collaudate e dichiarate staticamente conformi !!  

Oggi è toccato a voi, ( ma tutta l'Italia è a rischio) e quello che dovete pretendere è che il vostro Piano Regolatore, insieme al nostro, preveda oltre alla totale demolizione un compenso di cubatura. 

Mi spiego; se avevate un alloggio di 300 mc. (100 mq.) vi deve essere concessa una cubatura di 600 mc. 

(200 mq.) in modo che un qualsiasi soggetto attuatore possa permutare la vostra vecchia proprietà con un'altra nuova,stabile e collaudata di 150 mc. pari a  

(50 mq.) 

In questo modo i proprietari di case centenarie e pericolanti, le imprese attuatrici, ed i Comuni preposti, avranno tutti il loro spettante beneficio. 

Meno beneficio lo avranno naturalmente gli estensori e gli esecutori degli attuali Piani Regolatori che, prevedendo solamente residenze popolari o di lusso, box, e centri commerciali, vedranno svanire parte delle loro mete territoriali.  

Ma non si può e non si deve lasciare le zone centrali delle Città, vetuste ed a rischio di crollo, con la sola possibilità di demolire e ricostruire la stessa cubatura esistente, in quanto in questo modo le città non verranno mai più rinnovate staticamente, nè ammodernate strutturalmente!

 

La Gran Via di Barcellona 

Ma questo pare non rappresenti un problema per i nostri POTERI FORTI che da sempre regolano la nostra vita! 

La “GRAN VIA” di Barcellona è stata eseguita con il sistema del raddoppio di cubatura dei centri storici, e chiunque abbia tempo può ammirarla (anche su Internet)!!

Ora!..... posso capire che poche persone riescano a pensarla come la vedo io.  

Vorrei solo che le altre mi scovassero almeno “una sola, vera alternativa di lavoro produttivo” dai monologhi di quella moltitudine politico – giornalistica che si affanna disastrosamente in TV , ove, prescindendo sistematicamente da quello che le nostre amministrazioni eseguono da oltre mezzo secolo sul nostro territorio, giustificano con il loro silenzio quella acquiescenza che ha permesso e che continua a permettere la costruzione di immobili destinati a residenze che dovrebbero (secondo i POTERI FORTI) sostituire quelle esistenti, senza interessarsi minimamente di queste ultime al punto da permettere le parziali ristrutturazioni interne, che tutti conosciamo, assolutamente “sempre peggiorative dal punto di vista statico”. 

E' chiaro che non si può dare politicamente una casa all'operaio ricavandola nell'ambito dei centri cittadini esistenti, ma abbandonare questi centri vitali in preda agli scarafaggi, ai topi, agli extracomunitari, ed ai loro troppo frequenti ed inevitabili crolli, mi pare un risultato appariscente anche per i non addetti, che riandando agli episodi delle edilizie popolari possono giudicare l'insieme dell'infelice quadro che ci viene costantemente riproposto. 

Io sono convinto che una ampia porzione di sviluppo, di crescita, e di lavoro sia da ricercare appunto nell'ammodernamento strutturale dell'esistente cittadino, il cui abbandono è sicuramente una concausa della nostra disastrosa situazione economica. 

Altrettanto chiaro è per me il fatto che lasciar costruire da ormai cinquant'anni, case per ogni dove ha sempre ingrassato le amministrazioni che oltremodo paghe, incolpando sempre di cattiva conduzione gli esercizi Alberghieri, hanno acconsentito, addirittura in massa, al loro cambio di destinazione in altri alloggi. 

Siamo rimasti così talmente spogli di strutture ricettive, al punto di non poter organizzare manco una gara di bocce. E questo penso sia chiaro anche per voi!

Quello che per molti di voi non è ancora chiaro,... altrimenti scendereste tutti in piazza, è che abbiamo un sacco di “persone danarose ben connesse ai poteri forti” dispostissime a costruire altre migliaia di case di civile abitazione preferibilmente con “VISTA SUL NOSTRO MARE”, che sanno per certo di avere un mercato proveniente dagli abitanti dei nostri centri storici, e che da Cadibona si snoda fino ad Amburgo, e che se ne infischiano se solo a Savona abbiamo già 22000 seconde case, poichè il nostro clima, il nostro mare, è un'attrazione indiscutibile, e che infarcirlo di scintillanti centri commerciali rappresenta per loro la soluzione di continuità di un mercato che ci condurrà così, e sempre più velocemente, alla rovina 

E sono altresì convinto che se queste “persone danarose” potessero edificare invece di altre migliaia di SECONDE CASE , contesti Alberghieri composti ognuno da un migliaio di residenze minime di 18 metri quadri, con tre piani di quei scintillanti servizi a loro disposizione, avremmo risolto sicuramente una parte di quell'indotto lavorativo che tanto ci necessita !!

Ma anche qui i nostri POTERI FORTI non ci lascino scampo, il mercato delle seconde case nella sua semplicità esecutiva e di mercato è troppo ambito, immediato, alla portata di tutti, previsto in tutti i PIANI REGOLATORI, anche in montagna, e distruggerlo non è molto facile!!

E pensare che sarebbe sufficiente specificare a chi vuol costruirsi una casa a Cortina o a Portofino....

lei viene ad abitare qui con la sua famiglia?......no noi verremmo nei fine settimana..... ecco per quello ci sono gli alberghi .......

e i poveri “POTERI FORTI” che da cinquant'anni si rimpinzano, ve li immaginate?

Monti fallirà, come hanno fallito tutti i nostri politici poiché come loro non può contrastare i “poteri forti” che hanno pianificato il nostro territorio in tale maniera da rendere molto arduo cambiarne le predisposizioni ed i traguardi, e forse anche perchè lo stesso Monti non sa manco di che cosa parlo !?!

Solo quando i Collegi professionali si assumeranno il dovuto compito di spiegare agli Italiani come si deve gestire un territorio come il nostro, e si attiveranno a discutere con una dialettica magari più chiara della mia, quanto da anni tento di far capire ai nostri ragazzi, ....... potremo sperare di interrompere lo sfascio in corso della nostra bella ITALIA !!!

Guido Luccini

Savona 15/01/2012

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