Yearly Archives: 2026

La deriva della scuola italiana

La deriva della scuola italiana La confusione fra istruzione e educazione nella caricatura dello Stato Etico Lo dico brutalmente, senza infingimenti: il pensiero progressista ha distrutto la scuola italiana e, di conseguenza, ha compromesso la ricerca scientifica, la medicina, le professioni tutte e, in buona

L’habitat che ci pensa dentro

Conformazione e organizzazione del territorio condizionano il pensiero di qualunque essere umano, scienziato compreso. Chi, nel mondo della cultura, volesse conferma di quanto l’organizzazione del luogo in cui vive gli modella il cervello, cambi habitat. Ma se non può cambiare casa paese o stato, modifichi l’ordine

 Il cabotatore del mugugno

Il cabotatore del mugugno  Sottotitolo: Bucci e la navigazione a vista tra dossier, consigli di bagarre e l’autonomia che divide: anatomia di un governatore che cerca il largo senza perdere la costa C’è un modo di navigare che non prevede rotte oceaniche, che non ambisce

Ecomafie, l’Italia sporca che fa affari d’oro

Diminuiscono i reati ambientali, ma aumenta il business: 11,5 miliardi di euro. Rifiuti, cemento, incendi, animali, corruzione. L’ambiente è diventato uno dei grandi mercati della criminalità C’è un numero che potrebbe persino sembrare una buona notizia: -12%. Nel 2025 in Italia sono stati accertati 35.735

Una vita di autobus

La situazione attuale di TPL è a dir poco drammatica, per la scarsità di mezzi e le condizioni di lavoro sempre peggiori degli autisti, specie i più giovani, a cui vengono imposti straordinari, fatti saltare i riposi, negate le ferie, con grave rischio, oltretutto, per

Le istituzioni non sono nostre

“Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono ‘nostre’.  Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi. Noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votati…. queste le parole della sindaca di

Il Geno-fantasticidio di Gaza

L’argomento non è serio, è tragico perché su questa accusa insensata e miope contro Israele si poggia gran parte della propaganda-spazzatura su “Fri-fri palestain” et similia. Di seguito due brevi interventi (Donatella Di Cesare e Emmanuel Ruimy) che fungono da sintetica refutazione dell’accusa di genocidio.