Sicurezza, decoro e viabilità , le priorità di Eike Schmidt , candidato Sindaco di Firenze.

Un fine settimana con  gli esponenti di Centro destra.
Sicurezza, decoro e viabilità , le priorità di  Eike Schmidt , candidato Sindaco di Firenze.
184 Comuni di tutta la regione tornano al voto. Da giovedì Venerdi e  sabato della settimana in corso, fortunatamente primaverile,   arrivano,  tra gli altri, il  ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri e il Ministro Anna Maria Bernini.

Eike Schmidt

Sembra davvero un segnale della grande attenzione che i vertici  hanno per la Toscana, per il contributo che questa regione può dare alla vittoria delle nostre liste e  di tutto centrodestra, che ormai  amministra sette capoluoghi di provincia su dieci”, sottolinea il  Il coordinatore regionale del partito, Marco Stella. Con il quale il partito, LIBERALDEMOCRATICI ITALIANI,  di cui sono presidente e coordinatore regionale, ha fatto un accordo elettorale, candidando un proprio  iscritto responsabile nazionale esperto di politiche ambientali, GAETANO  SANTONOCITO, che sta lavorando alacremente PER ESPORRE LE SUE IDEE E COMPETENZE. Insieme ai progetti   con l’impegno di  garantirne la realizzazione.

Finalmente la Toscana e in particolare il capoluogo, Firenze, ma anche  Prato,   hanno la possibilità di un cambiamento epocale. Dato che per decenni sono stati oppressi  dalla sinistra. Negli ultimi tempi dal PD, che ha ridotto la città in modo che viene meno al dovuto riguardo e rispetto, che meriterebbe.

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Dunque vediamo la presenza di Tajani  giovedi   a Firenze, venerdì Gasparri  che accompagna i candidati azzurri per una passeggiata contro il degrado al Parco delle Cascine. Sabato 18, il ministro dell’Università e della ricerca scientifica, Anna Maria Bernini   per la presentazione della lista di Forza Italia alle elezioni comunali . Gli esponenti azzurri saranno poi impegnati anche in altre realtà regionali.

Sicurezza, decoro e viabilità. Le tre parole chiave della campagna elettorale di Eike Schmidt , ripetute più volte al mercato di San Lorenzo dove il candidato del centrodestra ha incontrato ambulanti e operatori del mercato centrale. “Vengo qui una volta a settimana non solo per fare la spesa, ma anche perché abbiamo un ‘prisma’ delle problematiche del centro di Firenze”.
Parla di decoro,  ascolta le lamentele degli esercenti sul vespasiano a cielo aperto, Schmidt sottolinea  l’assenza dei bagni pubblici, “una carenza che pervade tutto il centro di Firenze, tranne la stazione di Santa Maria Novella, dove sono a pagamento”.
 A questo proposito, breve digressione. Ricordo le mie mozioni come consigliere della circoscrizione uno centro storico, dove ho passato due consiliature. Una ventina d’anni fa. Usai  il termine “vespasiano” denunciandone la carenza, dato che Firenze è, guarda caso, una città turistica per eccellenza . Fui aspramente  criticata e accusata quasi di essere fascista, io liberale doc, dato che il termine evocava il ventennio. Secondo i colleghi comunisti. Ma  questo accadde , fra le altre, anche quando evidenziai che alle porte telematiche all’ingresso della  ZTL,  zona a traffico limitato, mancava un segnale che avvisasse l’automobilista sulla chiusura e l’apertura delle medesime. Ma il comune faceva cassa anche sugli errori e la non precisione dell’orario.Tanto che spesso c’erano file di auto in attesa di superare l’orario di apertura con il proprio orologio che poteva non essere proprio preciso.
Ma i miei colleghi di sinistra mi ridevano in faccia , anzi, ghignavano, come se avessi chiesto la luna. Qualunque richiesta , anche la più nobile logica e utile, veniva rifiutata. Poi, nel 2009 fu eletto sindaco Renzi . Una delle prime decisioni che prese fu proprio quella dei semafori alle porte telematiche. Verde, si passa, rosso, si torna indietro. Forse perché era una sua scelta e non di un consigliere  di centro destra. Sui vespasiani, notizia non pervenuta , ma per quanto ne so, non sono ancora sufficienti. E pensare che in ogni città civile, ovunque ti giri vedi la segnalazione di un servizio igienico, o un bagno pubblico.
Eike Schmidt punta  poi l’indice sui minimarket: “Quello che succede abitualmente è che uno va lì compra otto birre, le beve una dopo l’altra, come accade anche in Santo Spirito e dopo o prendono d’assalto i pochi locali, che per legge devono avere un bagno pubblico (che però è a uso esclusivo dei clienti), oppure quando sono chiusi fanno i bisogni davanti e diventa la giungla. È una cosa indecorosa e inaccettabile”. Così come i rifiuti lasciati in giro dai turisti dopo aver mangiato sulle varie scalinate delle nostre bellissime cattedrali. Duomo compreso. “C’è troppa vendita di cibo precotto e incartato, mentre i ristoranti sono sempre di meno. Occorre risolvere il problema alla radice, non dare più liberamente le licenze a minimarket e paninerie. Il degrado inizia da questo: la gente si siede per mangiare e bere, anche sui sagrati delle chiese, poi ci sono poche possibilità di gettare la spazzatura la lasciano in giro, anche per maleducazione e attirano i piccioni”.
Il degrado  è legato spesso  a situazioni di marginalità, con il rischio di intervenire solo sulle conseguenze senza affrontare le cause e  fare prevenzione. Ma per il candidato  sostenuto dal centrodestra “è possibile dare un tetto a molte delle persone che vivono in strada, la maggior parte delle quali è lì non per scelta volontaria. Non costerebbe molto, un milione di euro”. Tuttavia, aggiunge, “bisogna stare attenti a come vengono distribuite, non dobbiamo creare nuovi ghetti”.  Per chi  ha  difficoltà socioeconomiche e che vorrebbe cambiare la  sua  vita è doveroso fare quanto necessario per aiutarlo a trovare un tetto senza troppe complicazioni.
Per quanto riguarda coloro che hanno fragilità psicologiche  o addirittura posichiatriche è ovviamente fondamentale e doveroso  garantire un sostegno sociosanitario, oltre che individuare situazioni confacenti alle diverse necessità. “Non dimenticando che chiunque, se costretto a vivere in strada,  può facilmente diventare  psicologicamente fragile. Proprio per queste ragioni è importante, ed economicamente sostenibile, intervenire per avvicinarci con i fatti e non a parole a una città senza senzatetto. È una questione di umanità e di decoro generale”. Senza dire dello spaccio di sostanze sparso per tutta la città.
Nel corso della mattinata con gli ambulanti a Schmidt è stato consegnato un volantino con otto proposte del Consorzio  del mercato di San Lorenzo,  che sarà consegnato anche agli altri candidati consiglieri comunali. Tra le richieste  c’è anche il ricollocamento dei banchi in piazza San Lorenzo e la presenza di un presidio fisso da parte delle forze dell’ordine.
“C’era ma è stato tolto – dice il proprietario del bar H9 all’angolo tra via Zannoni e via dell’Ariento, lamentando una situazione invivibile  tra “drogati, spacciatori e gente che dorme sotto il porticato o in mezzo di strada. A me hanno sfasciato più volte il distributore delle sigarette per provare a entrare dentro. Da anni sentiamo parlare di riqualificazione della zona del mercato, ma delle tante promesse non se n’è realizzata neanche una”.
E  questo, purtroppo, accade anche in tante altre zone a rischio della città.
Non resta che sperare in un cambiamento e che il nuovo sindaco sia pragmatico e competente. Come EIKE.

Carla Ceretelli

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