Lettura di un’immagine: Ritratto di Friedrich Nietzsche

Ritratto di Friedrich Nietzsche
Olio su tela (1906)
Di Edvard Munch
Museo Munch   Oslo

Vediamo il filosofo in piedi, vestito di scuro (solo due note bianche: il colletto e il polsino della camicia che sporge dalla manica sinistra) con il braccio destro appoggiato sulla sottile spalletta del ponte in cui si trova, tiene la mano sinistra sul polso della mano destra. L’espressione del volto è cupa e pensosa. La sua figura sovrasta un paesaggio di montagna per niente idilliaco: i monti, il cielo, le strade, il ponte stesso sul quale si trova il filosofo completamente assorto nei suoi pensieri,  sembrano immagini uscite da un incubo, sconvolte da un vento impetuoso che le fa assomigliare alle onde di un mare in tempesta, in mezzo al quale sorgono borghi desolati come isole sperdute e deserte. I colori sono irreali, densi e violenti come in altri dipinti di Munch, ad esempio il celebre Urlo. Se l’intento del pittore era quello di rappresentare la corrispondenza del mondo interiore di Nietzsche con il mondo esterno, bisogna dire che c’è pienamente riuscito. Sono i miracoli dell’arte: dove la parola è impotente si afferma la potenza delle immagini.

 Fulvio Sguerso

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