La politica deve rendere pacificamente complementari Liberismo e Socialismo, altrimenti è barbarie.
La testa degli esseri umani è come il “castone di un gioiello”, l’ha progettata il Padreterno per custodire e tramandare da padre in figlio le leggi morali, impreziosite nei millenni della storia dell’uomo, per poter interagire produttivamente e pacificamente con i suoi simili e con la natura.
Invece la cultura, si finge essenziale nella funzione intellettiva dell’uomo, ma è una forma di furto con scasso, svuota i cervelli dalle preziosissime leggi naturali e morali, rozzamente definite “istinto”, analfabetismo, ignoranza, bestialità, per sostituirle con quelle politiche comuniste o liberali che non riescono a farsi rispettare nemmeno dai legislatori che le hanno partorite e manco dai burocrati e giudici preposti a perseguire chi non è stato messo nella condizione culturale e finanziaria per rispettarle.
Giusto per capirci, la cultura ha qualche effetto benefico solo sugli impotenti, perché i potenti, salvo rarissime e illustrissime eccezioni, usano la cultura da paravento per nascondere gli abusi di potere: la conservazione millenaria della povertà per i più e la lievitazione della ricchezza per chi è all’apice del potere.
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Se l’istruzione avesse potere di convincimento sul cervello umano, che è preposta a formare e maturare, tutti i poteri autorizzati a costringere attraverso le leggi sarebbero fuorilegge.
Diceva: “se ci fosse un popolo di dei si governerebbe democraticamente, un governo così perfetto non è adatto agli uomini”.
Ed è esattamente quello che è successo negli ultimi otto decenni in Italia tra politica e affari, giustizia e politica, Parlamento e Governo. E non parliamo della guerra tra schieramenti, partiti e persino componenti dello stesso partito.In questo modo, la finalità della Giustizia sociale oltre che attentata a norma di legge dagli egoismi dei potenti, ci è preclusa a norma di Costituzione “montesqueiana” spaccapoteri.
Siamo certi che una Costituzione targata Rousseau, non avrebbe prodotto risultati meno scandalosi e indecenti di quelli che subiamo in Italia da 8 decenni?
Franco Luceri
Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”.
Collabora con vari siti di informazione tra cui Pensalibero e trucioli savonesi