La cultura continua ad essere da 25 secoli come un vaccino sperimentale
Se riempi il cervello di un soggetto poco intelligente, di sapere che è potere, è come se buttassi un fiammifero acceso in un serbatoio di benzina. Non è il sapere e non è il potere a fare danni, ma ciò che esisteva già in quel serbatoio prima dell’istruzione e dell’informazione.
Al contrario, quando il potere arriva nelle mani di un soggetto intelligente accade qualcosa di diverso. La persona capisce che il suo ruolo non è dominare, ma servire con responsabilità. Ascolta, impara e prende decisioni con equilibrio. Sa che ogni azione ha un impatto e cerca di agire con rispetto.

Forse è per questo che l’insegnamento del saggio continua ad avere senso: il valore di una persona non sta nel potere che riceve, ma nel modo in cui sceglie di usarlo. È lì che si rivela davvero il suo carattere.
Il sapere crea potere, ma non tutti hanno la predisposizione ad usarlo con spirito di servizio e non di asservimento come va di moda da qualche secolo.
“L’istruzione è obbligatoria nella stragrande maggioranza dei paesi del mondo, con variazioni significative sulla durata (generalmente 10-11 anni) e sull’età finale, che spesso oscilla tra i 15 e i 18 anni. È una norma standard in tutta Europa, Nord America, gran parte dell’America Latina, Australia e molte nazioni asiatiche e africane.”
Quindi nessuno o quasi, sembra avvertire la necessità, per non dire l’urgenza, che si accerti, (prima di entrare con l’elefante nella cristallina) la compatibilità tra contenitore e contenuto, cervello e istruzione, testa e potere, potere e denaro.
Franco Luceri
Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”.
Collabora con vari siti di informazione tra cui Pensalibero e trucioli savonesi
