Quando qualcuno vola [Il Flessibile]

Quando qualcuno vola [Il Flessibile]

“Così tu saresti Dario?”
“Sì…”
“Chitarrista?!”
“…sì…”
“Caruso! Che bel cognome, hai radici napoletane?”

Questo fu il primo incontro con Don Gennaro, al secolo Gennaro Salvato.
Lo conobbi quando era al comando della Caserma Bligny di Savona; lui verso la fine della sua carriera di militare accompagnò quel presidio verso la chiusura e la lenta trasformazione in Polo Universitario di Savona sotto l’egida dell’Università agli Studi di Genova.
Erano altri tempi, io avevo 17 anni e mi affacciavo timidamente al mondo, al di fuori della famiglia e della musica solamente studiata.
Erano altri tempi, quando le caserme divenivano scuole e i generali avevano la passione della musica e del teatro.

“Ho bisogno di te, conosci le canzoni di Napoli?”
Cominciai a studiare, andai allo storico negozio del signor Sperati (chiuso ormai trent’anni fa) e sfrucugliai quei magici cassettoni che contenevano in ordine alfabetico migliaia di pagine musicali di ogni tempo.

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Riuscii a trovare dei grandi classici: O sole mio, I’ te vurria vasà, Torna a Surriento, Reginella, ‘O surdato ‘nnammurato e soprattutto Malafemmena.
Don Gennaro fu entusiasta, lavorammo ad un suo progetto nel quale raccontava Napoli con tanto amore, la terra che gli aveva dato i natali e che aveva lasciato a malincuore per ragioni di servizio.
Dopo una prova aperta nel salone delle feste della Bligny, il lavoro debuttò al Ridotto del Teatro Chiabrera (sala gioiello del Teatro Comunale, inagibile al pubblico da una dozzina d’anni, forse più).
Una serata di musica, poesia e teatro che fu ripetuta in numerose occasioni, negli anni a seguire anche con la collaborazione di Maria Assunta Rossello, brillante signora di un teatro cittadino ormai scomparso.

Alcuni anni fa, prima che egli si ritirasse, mi invitò al Casino di Lettura di Savona (chiuso definitivamente nel 2021) e anche in quell’occasione fu sano divertimento e musica verace.
Con Don Gennaro ci sono stati amicizia, affetto, rispetto.
Ci saranno sempre.
Quando qualcuno vola, vola alto senza volare via.

PS dedico questa pagina del Flessibile anche al ricordo di un altro amico. Con Alberto Peri, dottore commercialista e soprattutto persona perbene, ci conosciamo da un quarto di secolo.
Caro Alberto, vola alto anche tu.
Anche se troppo presto.

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