Putin solo contro tutti. La diplomazia ce la farà?

La cultura avrà pure umanizzato gli umani, ma ha bestializzato gli Stati, se quasi 200 governanti del mondo studiano da 4 settimane i catastrofici effetti dell’invasione dell’Ucraina, armano gli ucraini, aiutano e accolgono gli sfollati, ma non fermano i crimini contro l’umanità e non torcono un pelo a l’invasore: cosa ci sfugge?
Mentre Putin spara cannonate e missili, mette in fuga quasi 4 milioni di ucraini, non si sa quanti uccide e distrugge la più ricca nazione del mondo, Biden risponde a colpi di sanzioni che devastano economicamente l’Europa, ma soprattutto l’Italia che é la più indebitata e la più dipendente dalle importazioni russe e ucraine.
Durante il nazismo la comunità mondiale impiegò 12 anni per accorgersi che nel mondo 6 milioni di ebrei mancavano all’appello, perché senza informazione nessuno sapeva.
Ora tutti sanno tutto minuto per minuto: morti, sfollati e macerie, ma nessuno ferma le mani assassine. I pochi che fanno qualcosa mandando armi, fanno più danno che utile. Armano il popolo invaso in modo che l’invasore trovando resistenza si senta legittimato a combattere i civili armati e accrescere la devastazione.
Al suo primo ingresso alla Casa Bianca, Biden minacciò Putin: “sei un assassino te la farò pagare” (almeno questo abbiamo appreso noi dalla stampa).
Ma avrà sbagliato indirizzo, perché il conto da “pagare” non lo ha notificato al nemico Putin, ma al popolo ucraino che ne avrà per 100 anni. E non parliamo degli Stati UE che dipendendo da Ucraina e Russia avranno anche loro grosse ferite da leccarsi.
Se è questa la massima capacità di rendere inoffensivi gli svitati della politica, se è questa la massima protezione per i popoli onesti e indifesi di cui sono capaci le prime potenze industriali e mondiali, se è questa la migliore civiltà e il massimo “progresso” scientifico, tecnologico, politico e finanziario che ora si possa immaginare: fatemi la cortesia di fermare il mondo, io scendo qua.
Franco Luceri da il rebus della cultura

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