Pensate ai cittadini
Il Cardinale Pizzaballa ha dichiarato che il Board of Peace “è una operazione colonialista: altri che decidono per i palestinesi”.
All’intervento pietoso di ieri di Tajani intriso di codardia e ipocrisia fa da contraltare il Cardinale Pizzaballa che denuncia il silenzio sulla morte che ancora serpeggia a Gaza a causa delle bombe, del freddo e delle infezioni. Israele continua a uccidere e prosegue a non fare entrare gli aiuti necessari.
Di fronte a questa catastrofe umanitaria, il Governo italiano e la sua maggioranza piegano la dignità del nostro Paese all’avidità di Trump che vuole fare affari con suo genero e qualche amico sui cadaveri dei palestinesi.
Aggiungo che la brutta figura la facciamo tutti noi cittadini,dimostrando palesemente al mondo che siamo sotto il tallone di Trump.
Se vogliamo dirla tutta i problemi che gli Italiani devono affrontare tutti i giorni sono tanti e loro cosa fanno?
La Capa di Gabinetto di Nordio ha scritto all’ANM per avere i nomi dei cittadini che sostengono e finanziano il Comitato del No al Referendum. Un tentativo di schedatura inaccettabile. Vogliono schedare chi difende la Costituzione scritta da Calamandrei e dai padri costituenti contro quella che vorrebbero riscrivere Nordio e Delmastro.

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Il Ministro, in Aula, non ci ha messo la faccia. È scappato dalle domande. Ma vogliamo sapere: era a conoscenza di questa gravissima intimidazione o, altrettanto grave, la sua Capa di Gabinetto agisce in totale autonomia.
Le destre hanno talmente in odio la costituzione che non esitano a minacciare chiunque si schieri a favore della carta costituzionale.
A sorpresa, il capo dello Stato presiede il “plenum” del Consiglio superiore della magistratura: un gesto eloquente, da leggere come un monito ad abbassare i toni della campagna referendaria sulla riforma. Ma a sera, in un video sui social, Meloni torna a tuonare contro le sentenze dei giudici in materia d’immigrazione.
a Palazzo Bachelet, diventa subito chiaro che la sua intenzione è quella di lanciare un messaggio. E di farlo, com’è suo costume, associando un gesto simbolico a un intervento asciutto ma eloquente. Finora, in un settennato e mezzo, non aveva mai presieduto i lavori ordinari del plenum del Consiglio superiore della magistratura, di cui pure – secondo Costituzione – è il vertice.
Il segnale è chiaro Il capo dello Stato chiede con forza e determinazione che si smetta di attaccare la costituzione .
Un crescendo di tensioni al quale, dal Colle più alto delle istituzioni repubblicane, il capo dello Stato deve aver assistito con preoccupazione. Fino a decidere di far pervenire nei Palazzi della Politica un segnale chiaro, una secchiata di acqua gelida sulle braci del “surriscaldamento globale” del confronto fra poteri.
Per il Governo, il vicepremier Antonio Tajani invita «tutti ad abbassare i toni, a cominciare dai magistrati come il procuratore Gratteri, che ha usato un linguaggio non consono al ruolo». Dal canto suo, Nordio (dopo aver definito l’Anm «terrorizzata perché la riforma gli toglie potere») e associazione para mafiosa dice di condividere «l’esortazione del presidente» in un momento «in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi.
Tornando ai veri problemi irrisolti da questo governo che crea nemici e polemiche quotidiane per distogliere l’attenzione del popolo dalla grave crisi economica e sociale, voglio fare un elenco delle questioni che in questi Quasi quattro anni il governo Meloni non affrontato né risolto:
Record di Povertà Assoluta: Nonostante le misure adottate, la povertà assoluta ha raggiunto livelli storici, coinvolgendo nel 2024 circa 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie. Le politiche di contrasto alla povertà (sostituzione del Reddito di Cittadinanza con Adi e Sfl) sono state criticate dalla Caritas per la loro limitata efficacia.Crisi del Potere d’Acquisto e Lavoratori Poveri: L’inflazione e l’aumento dei prezzi dei beni alimentari (aumentati di quasi il 25% tra il 2021 e il 2025) hanno eroso i redditi, portando il numero di “lavoratori poveri” a circa 8,5 milioni.
Crisi Sanitaria e Liste d’Attesa: La sanità pubblica soffre di una carenza di fondi strutturali, con la spesa sanitaria rispetto al PIL che rimane sostanzialmente invariata nel 2025, non riuscendo a coprire adeguatamente le esigenze di cura, le liste d’attesa e il personale, nonostante i fondi PNRR.
Emergenza Abitativa: Il caro affitti e la carenza di alloggi popolari, specialmente nelle grandi città, non hanno trovato risposte strutturali efficaci nelle manovre economiche, lasciando irrisolta la crisi abitativa per le famiglie a basso reddito.
Mancate Riforme del Welfare (Non Autosufficienza e Disabilità): È stato evidenziato il mancato o insufficiente finanziamento di importanti riforme attese da tempo, in particolare quelle relative alla non autosufficienza e alla disabilita’ Salari e Precarietà: Nonostante alcuni interventi sul cuneo fiscale, non è stata affrontata in modo strutturale la questione dei salari bassi o la regolamentazione del lavoro povero e precario.
Diritti Civili e Questioni di Genere: Politiche considerate ideologiche hanno sollevato preoccupazioni riguardo ai diritti LGBT+ e ai diritti delle donne, inclusi l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza e la gestione dei centri antiviolenza.
Sicurezza e Repressione del Dissenso: L’approvazione di decreti sicurezza (come il ddl sicurezza del 2025) ha inasprito le pene per chi protesta, sollevando critiche per la potenziale limitazione delle libertà civili e dei diritti di manifestazione.
Concludendo non possiamo non essere dalla parte del Capo dello Stato e come lui siamo preoccupati per il clima velenoso,creato da questo governo che scorda spesso e volentieri di avere il dovere di rappresentare tutti i cittadini.
Roberto Paolino