Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggiore idiota di chi non vuol comprendere.

Qualsiasi mossa, qualsiasi, viene contrastata. Questa non è opposizione.
Certamente non costruttiva, come qualcuno avrebbe ipotizzato e promesso.
Qualunque mossa del governo, qualunque, viene criticata aspramente, in modo pregiudiziale e ideologico da una sinistra che non si fa un ragione della vittoria del cdx.
Del resto il primo punto del loro programma era “non lasciare il paese alle destre”.
Come se appartenesse, per volontà divina, a loro.

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Dunque l’odio che serpeggiava durante la campagna elettorale è cresciuto in modo esponenziale dopo l’elezione democratica e costituzionalmente prevista.
E pensare che hanno fatto la manifestazione in difesa proprio della Costituzione. Senza una reale attinenza con i notissimi, ormai nauseabondi, fatti del Michelangiolo.
Poi arriva una diversamente svizzera e ti invita alla rivoluzione garantendo una nuova cura per ringiovanire.
Intanto su questo “orbe terracqueo”, un modo di dire, rafforzativo, forse inopportuno data la situazione, ma non vergognoso e così ridicolo come qualcuno lo ha definito, ci stanno facendo un tomo di ingiurie al governo. Con folle narrazione sulla Meloni
Sembra di stare in una scena del teatro elisabettiano e invece quella frase sciagurata arriva dall’emiciclo del Parlamento europeo:
“La Meloni ha le mani sporche di sangue”.
E tutte le sinistre testate e media hanno fatto vedere solo coloro che lanciavano qualche peluche. Questa la sinistra narrazione italiana, evitando accuratamente di citare o citando “a la volèe” anche gli applausi e i ringraziamenti di tanti cittadini, mentre stringeva la mano a ogni membro delle forze dell’ordine schierate per la sicurezza.
Se poi ci mettiamo il compleanno di Salvini, meraviglia che ancora nessuno abbia chiesto le consuete dimissioni.
Anche la canzone di Marinella è stata criticata e contestata.
Troppo poco sommessa secondo la Concita.
Eppure l’empatia che suscita è enorme. Certo anche Marinella ha due aspetti e ognuno sceglie secondo la propria sensibilità.
Pure De Andrè non va bene.
Qualsiasi mossa, qualsiasi, viene contrastata.
Senza parole. A questi loro lumi di luna, della sinistra, si dovrebbero accendere candele e piangere da mane a sera. Con tutto il rispetto delle piccole e grandi vittime dello ionio, stanno morendo e ne sono morti anche negli ultimi giorni, lungo le coste del Mediterraneo..
Purtroppo altri naufragi, altre vittime, al largo della Libia.
“Tutta colpa della Meloni, non smette di soffiare con impazienza, mette in agitazione il mare, rovescia i barconi in Libia…. Qui ci vuole la Schlein, per importare l’Africa in Italia su una pista ciclabile”.
Tutto quanto accade, ogni avvenimento, ogni evento tragico o negativo, anche naturale,
Ha stato il governo.
#SCHLEINdixit
Colei che inventò il noto e abusato detto
“Piove governo ladro!”
“Tragedia in Sudafrica
Si rovescia un pattino a Città del Capo con a bordo due ottantenni di origine italiana in preda a furore erotico. Mangiati dagli squali.
“Governo assassino!” La nostra Pasionaria Svizzera accusa il governo Meloni di non aver fatto uscire la Guardia Costiera”.
“C’era una torta al compleanno di Salvini.
Per questa situazione con..torta la sinistra chiede le dimissioni del pasticciere.”
“Al compleanno del leader della Lega non hanno cantato Bella Ciao.
La sinistra chiede le dimissioni della fidanzata di Salvini”.
“Sempre più allo sbando.
I parenti delle vittime degli scafisti fanno causa a noi.
Grida di “basta stragi in mare” da parte di manifestanti “spontanei” in Calabria, anziché in Libia.
Salvini accusato di compleanno e karaoke.
685.000 migranti pronti a salpare dalla Libia per un gioioso “occupy Italy”.
È il momento di organizzare una bella manifestazione antifascista.”
Dato che non si può solo piangere, nonostante il dolore per le povere vittime e familiari, ci rifugiamo nella satira.
Se non va perché non va. E la criticano aspramente.
Se va perché va? Ma per fare la passerella dei ministri. Qualcuno ha detto.
Questa non è opposizione bensì arroganza e ideologismo all’ultimo stadio.
Speriamo in fase terminale.
Polemica infinita.
Ma il top della demenza si raggiunge sull’ orribile genetliaco del mezzo secolo dell’orribile Salvini, citato in ogni dove e in ogni tempo.
Anche l’intonazione della Canzone di Marinella viene vista e sentita come mancanza di rispetto.
Il giorno dopo a Milano. Festa a sorpresa. A casa sua, in privato.

Non si dovrebbero festeggiare più i compleanni, dato che si muore ogni giorno. Purtroppo.
Al di là della simpatia o antipatia verso il festeggiato.
Marinella? Una bellissima emozionante canzone di De Andrè.
O avrebbe dovuto cantare Bella ciao?
Pare che il karaoke sia stato denunciato da una “signora” che critica e offende tutto e tutti day by day.
Nomen omen. Dicesi Selvaggia.
Mentre la sinistra si indigna per il karaoke, sommessamente cantato, sorridendo, dimentica le risate a squarciagola Schlein/Conte a Cutro. Non serviva forse più compostezza?
Alla fine ci ha pensato il sindaco di Cutro a rimettere le cose nel loro ordine naturale, stoppando finalmente gli “sciacalli che non fermano i loro calcoli elettorali nemmeno di fronte alle tragedie, che mischiano morti e karaoke senza soluzione di continuità e con sprezzo del ridicolo. Dopo due giorni di delirio, in cui il dibattito pubblico si è avvitato attorno al cinquantesimo compleanno di Matteo Salvini, Antonio Ceraso, primo cittadino del piccolo comune calabrese, risponde così a chi gli chiede dell’ormai celeberrimo video in cui il ministro dei Trasporti e la premier intonano una canzone di De Andrè: «Non mi sono sentito offeso. Vado oltre, altrimenti perdiamo tempo. Questo problema deve essere attenzionato a livello europeo, vivo sulla mia pelle pensando ai miei concittadini». Parole semplici e definitive. Basta perdere tempo, inseguendo la polemica e dimenticando l’emergenza. Basta perdere tempo”. Il Giornale.
Secondo un superstite del naufragio di Migranti a Cutro: “C’è stata una esplosione a bordo” Tutta da acclarare.
Carla Ceretelli

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One thought on “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggiore idiota di chi non vuol comprendere.”

  1. Ci mancava una Dolores Ibarruri di destra. Ora c’è. Se è vero che, come sosteneva il Buffon, lo stile è l’uomo, il detto vale anche per il gentil sesso; sintomatico l’aggettivo “nauseabondi” per i fatti del liceo Michelangiolo (per tacer della “folle narrazione sulla Meloni- Lady Macbeth!). Che cosa c’entri “Bella Ciao” , al di là della elegante battuta provocatoria, è ancora da capire.

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