Loano

Delibere Giunta e Consiglio (24) – Albo pretorio del Comune belle e brutte notizie
Le priorità di Loano in tempo di crisi?
Manifestazioni show e cooperative
Rinuncia all’elisuperficie in porto, la giunta ha deliberato a Ferragosto
I nuovi miliardari con mega yacht non potranno arrivare in elicottero, c’è Villanova

Delibere Giunta e Consiglio (24) – Albo pretorio del Comune belle e brutte notizie
Le priorità di Loano in tempo di crisi? Manifestazioni show e cooperative
Rinuncia all’elisuperficie in porto, la giunta ha deliberato a Ferragosto
I nuovi miliardari con mega yacht non potranno arrivare in elicottero, c’è Villanova
 
Loano – In questa puntata trattiamo alcuni problemi che interessano la collettività loanese che sono stati oggetto di deliberazioni della Giunta comunale. 
EMERGENZA BILANCIO ANNO 2010
MISURE PRESE IN RITARDO?
SI POTEVANO EVITARE ALCUNE SPESE NON URGENTI?

Con deliberazione n. 142 del 16 agosto 2010 la Giunta comunale ha deliberato interventi straordinari urgenti a seguito della manovra finanziaria di cui al D.L. 78/2010. Nella stessa è richiamata la discussione già effettuata nelle sedute del 5 e 12 luglio scorso in merito all’entrata in vigore del D.L. n.78 del 31 maggio 2010. Data l’importanza, desideravamo prendere conoscenza di quali argomenti erano stati discussi nelle due sedute citate. Nessuna delibera, nessuna traccia di tali discussioni sono stati rilevati agli atti. Inevitabile domanda: sono stati redatti i verbali di dette discussioni? Se si, perché non risultano agli atti? La trasparenza impone una sola risposta: SI!

Il D.L. n. 78 è diventata legge n. 122 in data 30 luglio la quale prevede un forte impatto sul bilancio dei Comuni, con la conseguenza di:

  • pesante riduzione dei trasferimenti statali;
  • inasprimento delle sanzioni relative al mancato rispetto del Patto di stabilità;
  • accentuazione limiti di spesa di personale ed eliminazione deroghe;
  • inserimento vincolo turn-over del personale (assunzioni possibili in base al rapporto, in termini di spesa, 1 a 5 ovvero, mediamente un dipendente ogni 5 cessati dal servizio;
  • contenimento voci di spesa per acquisto beni e prestazioni di servizi;
  • riduzione oneri organi istituzionali.

 La Giunta pone in evidenza la brusca ed elevatissima riduzione dei trasferimenti erariali che rischia di compromettere seriamente l’equilibrio corrente di competenza del Comune per il prossimo futuro, sottolinea che l’inasprimento della manovra del Patto di stabilità rischia di affievolire ulteriormente il già ridotto livello di investimenti realizzabili e considera che il blocco all’aumento dei tributi disposto dall’art. 77 bis legge 133/2008 impedisce di fatto di prendere in considerazione qualsiasi possibile adeguamento tributario. (?)

Ebbene, grazie all’art. 77 bis della legge 133/2008, i cittadini di Loano non subiranno ulteriori gravosi aumenti dei tributi dopo quelli subiti, al massimo rialzo, nel 2008 e voluti dall’Amministrazione Vaccarezza.

Ancora una volta dobbiamo evidenziare le enormi carenze dell’attuale maggioranza nella gestione delle risorse comunali che già dal 2008 hanno portato il Comune al non rispetto del Patto di stabilità, come pure il 2009 e quasi certo il corrente anno.

E’ sempre mancata la volontà di contenimento e razionalizzazione delle spese correnti, nel mentre è prevalsa quella di privilegiare spese non del tutto necessarie (ad esempio: le numerose programmate manifestazioni a carattere turistico, culturale e sportivo – le più con spese maggiori ai 25 mila euro sino ad alcune che superano i 100 mila euro – che hanno contribuito, in buona parte, al non rispetto del Patto di stabilità). Le più a progetto o organizzate dalle solite cooperative sociali operanti da anni sul territorio. Alcune di queste cooperative sociali hanno bilanci che superano i 500 mila euro annui. Ritorneremo, documentati, sull’argomento. Per non dire altre carenze nella gestione di altri settori.    

La Giunta al 16 agosto 2010 ha rilevato la necessità di intervenire immediatamente (?) già nell’esercizio 2010 (bontà sua!) per evitare il sorgere di obbligazioni giuridiche pluriennali che non troverebbero copertura finanziaria negli anni successivi e di individuare un piano straordinario (?) di interventi in grado di ridurre, da un lato, e di non accrescere, dall’altro, l’incidenza della spesa corrente fissa e continuativa sul bilancio complessivo dell’ente.

Il tutto deliberato come indirizzo politico-amministrativo rivolto ai Responsabili dei 5 Settori del Comune, con le seguenti indicazioni:

 

1. di disporre, a seguito dell’inasprimento delle sanzioni relative al mancato rispetto del Patto di Stabilità, ogni intervento e mezzo utile al rispetto del medesimo per l’esercizio 2010;

2. limitare pertanto ogni assunzione di impegno di spesa che non sia indifferibile ed urgente e che non sia dettata dalla necessità di evitare danni all’ente ed al territorio nei capitoli evidenziati nell’allegato elenco (non risulta allegato ndr), a valere sul bilancio e sul bilancio pluriennale 2010 . 2012: non rientrano in tale blocco gli impegni relativi ad obbligazioni giuridiche già assunte (?) e a vincoli derivanti da leggi e convenzioni in essere;

3. incaricare i Dirigenti, per quanto di propria competenza, ad individuare con il Segretario Generale le spese indifferibili ed urgenti dando atto che gli obiettivi di PEG, in corso di approvazione, legati alle risorse non utilizzabili potranno essere rimodulati;

4. attivare i Dirigenti competenti sulle attività di recupero di risorse di entrata sia in parte corrente che in conto investimenti (procedura di concessione loculi cimiteriali, ulteriori alienazioni, oneri di urbanizzazione);

5. attivare i Dirigenti sul controllo di tutti gli impegni e dei tempi di pagamento legati agli stessi, con particolare attenzione sulla verifica dei pagamenti sui lavori in corso;

6. attivare eventuali procedure per dilazionare i pagamenti;

7. rivisitare il Piano delle dismissioni immobiliari, finalizzando le risorse ricavate anche all’estinzione dei mutui in ammortamento;

8. sollecitare le aziende partecipate a dare immediata attuazione alle disposizioni di cui al Decreto Legge 78/2010 relativamente al personale e agli organi collegiali;

9. inviare il presente atto a tutti i Dirigenti e le disposizioni in esso contenute sono immediatamente applicabili.”

Insomma, sono i Dirigenti di Settore che debbono farsi carico delle scelte fatte dagli Amministratori i quali (quest’ultimi), consapevoli della crisi economica in essere da alcuni anni e causa del non rispetto del Patto di stabilità già dal 2008, hanno perseverato, di anno in anno, ad approvare bilanci di previsioni non sufficientemente ponderati, non finalizzati a scelte oculate e mirate al risparmio, privilegiando (con fini clientelari e/o elettorali?) spese che dovevano e potevano essere ridimensionate e ridotte, sempre con il sano principio del “Buon padre di famiglia.

Gli Amministratori comunali dimenticano (spesso e volentieri) le tante famiglie, i pensionati che, classificabili nella categoria dei “nuovi poveri”, sopravvivono dignitosamente, soggetti a forzate rinunce (in alcuni casi anche di necessarie medicine previste a pagamento), con una decorosa sofferta esistenza.        

Superfluo ricordare che alla data del 30 settembre 2010 è confermato il non rispetto del Patto di stabilità attestato, con apposita relazione, dal Dirigente Responsabile del Servizio Finanziario Dr. Luigi Vallarino.

Marina di Loano
L’ELISUPERFICIE NEL PORTO DI LOANO
 NON SI FARA’ PIU’!
LA CONCESSIONARIA MARINA DI LOANO S.P.A.
HA RINUNCIATO

Ancora una volta ( non sarà l’ultima!) dobbiamo dare notizie che coinvolgono interessi economici che, guarda caso, con tutta probabilità, favoriscono i privati a svantaggio della collettività loanese.

Che cosa è una “elisuperfice”?

“Per elisuperficie si intende un’aviosuperficie destinata all’uso esclusivo degli elicotteri, che non sia un eliporto. La dimensione minima dell’area di approdo e decollo deve essere almeno una volta e mezzo la distanza compresa fra i punti estremi dell’elicottero con i rotori in moto.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha contato in Italia 229 elisuperficie, di cui 66 svolgono elisoccorso sanitario.

Per “elisuperficie” in elevazione” si intende una elisuperficie posta su una struttura avente elevazione di 3 metri o più rispetto al livello della superficie.” Fonte: www.wikipedia.com

Con deliberazione n. 196 del 29 ottobre 2010 la Giunta comunale ha deliberato di prendere atto della rinuncia alla realizzazione dell’elisuperficie da parte della Marina di Loano S.p.A., pervenuta al protocollo n. 23566 dell’11 agosto 2010. Una delibera stringata di appena 32 righe dattiloscritte. Forse un record nella stesura di una delibera di Giunta comunale.

Nella delibera si legge:”Rilevato che dalla predetta comunicazione si desume (?) che non vi è una rinuncia (?) alla realizzazione dell’elisuperficie bensì la necessità di verificare a porto avviato la reale necessità (?) di un’opera di tale impatto (?) ; che tale rinuncia comporta, in questo momento, uno snellimento (?) delle procedure di approvazione all’esame della Conferenza dei Servizi in corso; considerato che l’adesione a tale richiesta appare al momento condivisibile e non incidente sullo standard dei servizi essenziali richiesti per la realizzazione del porto;”.

Un modo puerile e quasi irriguardoso nei confronti di chi legge per motivare una decisione che non viene così motivata nella lettera comunicazione della Società Marina di Loano S.p.A.. Perché “desumere” un qualcosa che non è scritto in una comunicazione fatta da privati? L’oggetto della delibera è: Presa d’atto della rinuncia alla realizzazione dell’elisuperficie da parte di Marina di Loano S.p.A.. E allora? E’ una rinuncia o no?

Quando si legge: “…bensì la necessità di verificare a porto avviato la reale necessità di un’opera di tale impatto; che tale rinuncia comporta, in questo momento, uno snellimento delle procedure…”. Impensabile che i progettisti del nuovo porto abbiano previsto un’elisuperficie senza valutare la reale necessità di un’opera di tale impatto.

E allora? Perché chi ha redatto il testo della delibera ha inteso motivare cose che sono in contraddizione con il progetto approvato dal Consiglio comunale di Loano? A quanto ammontava l’importo previsto per la realizzazione dell’elisuperficie? Ovviamente, somma che ha risparmiato la società privata.  

Gilberto Costanza

e-mail: gilberto.costanza@alice.it

 

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