LA GRAVISSIMA SITUAZIONE (DEI CLIENTI) NELLE EX FILIALI CARIGE

Bancomat fuori uso per la maggior parte delle operazioni, si possono fare solo prelievi e vi sono moltissime difficoltà per i versamenti agli sportelli elettronici.
Il risultato sono le code infinite, persone in coda che perdono intere giornate per ricevere sempre le stesse risposte:
“Non è colpa nostra, non possiamo farci niente, è la piattaforma che al momento è intasata, bisogna provare due, tre volte prima di riuscire ad accreditarsi”, spiega minimizzando il responsabile comunicazione.

Alle casse gli impiegati sono oberati dal lavoro e dalle continue richieste e proteste, giuste, dei clienti;
“Ci spiace ma non sappiamo dirle quando il disservizio sarà risolto”, che così si sentono rispondere.
In queste ore chiunque stia provando ad accedere ai servizi di home banking o si presenta agli sportelli interni delle agenzie di Bper Banca, subisce questo.

A proposito, il servizio online e telefonico è in tilt, per la maggior parte delle telefonate nessuno risponde ed a volte la linea cade inesorabilmente.
Se questo era il presupposto, lo “scotto da pagare” per l’ingresso nel gruppo emiliano di Banca Carige, principale ente creditizio ligure, con tutta la sua mole di clienti e sportelli, a me sembra, come così pare alla moltitudine di clienti, un grave disservizio, un danno ed una presa in giro.
Se qualche disagio era scontato, quello con cui invece nella realtà si trovano a subire tutt’oggi gli utenti è un vero e proprio blackout della fruizione dei conti correnti via internet, un grave disservizio anche dagli sportelli, disservizio iniziato già nel weekend scorso, che si protrae oramai dal 25 novembre e ad una settimana con il weekend in arrivo, per la problematica migrazione dei sistemi, resta al 90% impossibile entrare nel proprio account ed effettuare operazioni, impossibile ricaricare dagli sportelli bancomat le carte ricaricabili ed i C.c., dagli sportelli interni l’operazione NON è gratuita ma si paga la commissione.
L’operazione di passaggio di Banca Carige in Bper, che avrebbe dovuto concludersi nel fine settimana scorso, ha evidentemente degli strascichi perché anche questa mattina i servizi di home banking sono praticamente inaccessibili, così come le immense code in ogni agenzia del territorio.
Sono molte le segnalazioni da più parti.

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La direzione ammette “candidamente” che; “qualche disagio in più ci sarà, invece, per chi avrà necessità di prelevare agli sportelli o effettuare versamenti in questi primi giorni”.
Personalmente io trovo scandaloso e grave il comportamento, e che il disservizio porti ad avere difficoltà alla clientela, che ad esempio non può effettuare operazioni pianificate nei normali termini e nei tempi prestabiliti, con altri enti e soggetti, apportando severe difficoltà alle famiglie, e spero che si prendano provvedimenti.

Secondo Alfredo Majo, responsabile relazioni esterne Carige, ora Bper, spiega che le code si stanno verificando soprattutto per richieste di informazioni da parte dei clienti, specie le persone più anziane.
Sotto i nuovi vessilli del colosso modenese sono infatti entrati 800mila correntisti Carige che portano a cinque milioni i clienti entrati nell’orbita del gruppo della banca guidata dal ceo Piero Montani.
Bper è entrata in possesso dell’intero capitale e da oggi cambierà il codice Iban dei clienti Carige.
L’operazione, porta alla nascita del quarto gruppo bancario italiano con 155 miliardi di euro di attivi, oltre 5 milioni di correntisti e circa 2.100 filiali, proprio un sacco di soldi!

F. Mattioli, segretario di First Cisl Liguria

Nel giorno del passaggio di Banca Carige a Bper Banca, il segretario responsabile di First Cisl Liguria, Fabrizio Mattioli, ed il segretario di First Cisl Gruppo Bper Banca, Matteo Muzio affermano: “È evidente che un passaggio così “epocale” non può che comportare un impegno professionalmente pesante per le colleghe ed i colleghi dell’ormai ex Gruppo Carige, che stanno continuando a lavorare alacremente, compreso lo scorso week end, per contribuire a che tutto fili il più liscio possibile. Per quanto ci riguarda, stiamo monitorando attentamente la situazione, proprio con specifico riferimento alle ricadute di questo passaggio su lavoratrici e lavoratori, sui carichi di lavoro ed in generale sugli impatti di tale operazione”.
Invece, le associazioni dei consumatori che sono quelli più danneggiati al momento e senza alcun diritto, dove sono in questi giorni?
Di cosa si occupano?

Paolo Bongiovanni
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