DIALOGO TRA UN BANCHIERE INTERNAZIONALE E UNA INDIGNADA

DIALOGO TRA UN BANCHIERE INTERNAZIONALE

E UNA INDIGNADA

 

 

L’onda lunga del movimento degli “indignados” ha fatto emergere una giovane scrittrice, Ofelia Aldrovandi, venuta alla ribalta grazie al suo bestseller “La moneta torni al popolo”, che il movimento ha finito col riconoscere come il proprio manifesto.

Una grande rete televisiva ha chiesto a Ofelia e ad un esponente del gotha dei banchieri internazionali, Mr. Jeremy Pratt, che ha “gentilmente acconsentito”, di confrontarsi pubblicamente in un dibattito in prima serata. Il caso vuole che un incidente all’impianto audio costringa la conduttrice a rinviare l’incontro all’ultimo minuto.

Ofelia e Mr. Pratt si ritrovano così nella sala d’attesa degli studi televisivi; e a Pratt sembra l’occasione propizia per un dialogo privato, senza tutte le cautele e le ipocrisie richieste da un talk show. Perciò, quando Ofelia fa per andarsene, Mr Pratt la trattiene

 

MR PRATT

No, ti prego, non te ne andare. Sembra che il destino ci abbia offerto l’occasione unica di un dialogo senza telecamere, a quattr’occhi…

 

La ragazza ostenta un atteggiamento distaccato e diffidente

 

OFELIA

Per me non fa nessuna differenza che gli occhi siano 4 o migliaia, mentre per chi fa parte del potere dire una cosa in pubblico e il suo opposto in privato è una regola che non conosce eccezioni…

 

MR PRATT

Come tutti i fondamentalisti, anche tu credi di avere la verità in tasca… e con me ti senti come l’angelo al cospetto del demonio…

 

OFELIA

Quella che lei chiama “verità in tasca” l’ho maturata studiando il sistema monetario che voi avete subdolamente costruito attraverso gli anni, spossessando lo Stato -e quindi la gente- del denaro guadagnato col sudore della fronte. Ha forse trovato delle falsità in quello che io e gli altri indignados andiamo dicendo?

 

MR PRATT

Sono verità, ma solo parziali, perché mancano di una visione globale dei problemi, in un mondo sempre più complesso

 

OFELIA

Certo voi li conoscete meglio, avendo contribuito pesantemente a crearli

 

MR PRATT

Può darsi. Ma anche per questo siamo i più attrezzati per risolverli. Sono ormai 40 anni che i nostri gruppi di studio, think tanks, per dirlo nella mia lingua, stanno elaborando una via d’uscita, graduale ma definitiva…

 

OFELIA

Una nuova “soluzione finale”, immagino, ben lontana da quelle che noi proponiamo…

 

MR PRATT

Non ti sbagli, cara Ofelia; le tue sono soluzioni utopistiche

 

La ragazza ribatte in tono ironico

 

OFELIA

Mentre le vostre sono molto concrete: l’abbiamo visto come siete efficaci nel distruggere l’economia reale di intere nazioni…

 

MR PRATT

Noi non distruggiamo affatto. A noi spetta il compito di trasferire in campo sociale la selezione darwiniana che avviene in natura

 

OFELIA

Questa poi! Cosa diavolo sta cercando di dirmi?

 

MR PRATT

Che noi facciamo, in sordina, quello che i vari governi non sono in grado di fare…

 

OFELIA

So bene che voi siete gli ispiratori, anzi i veri reggitori dei governi. E non vi fate scrupoli a eliminare anche fisicamente chi intralcia i vostri piani, come bene illustra il libro di John Perkins “Confessioni di un sicario economico

 

MR PRATT

Confessions of an economic hit man! Sì, a volte bisogna ricorrere a mezzi brutali; ma noi siamo per i metodi soft. (Passa ad un tono paternalistico) Ascolta, Ofelia

 

La ragazza commenta in tono sarcastico

 

OFELIA

Devo prepararmi ad una predica?

 

MR PRATT

Fatta dal diavolo? No, il mio è un avvertimento, molto laico. La differenza che c’è tra i miei e i tuoi, anzi i vostri, discorsi è che voi accarezzate i desideri delle masse, le incantate con parole bene accette, infarcite di concetti molto nobili, quanto eterei…

 

OFELIA

Come le ho già detto, le nostre parole non sono frutto dell’ipocrisia, come quelle dei politicanti al vostro servizio, e coincidono davvero con i nostri ideali; ma vogliamo realizzarli per via democratica

 

MR PRATT

Ecco, appunto, “per via democratica”. Tu e i tuoi compagni invocate la democrazia nella convinzione che una decisione sia tanto più vicina al giusto quante più persone la votino: un dilemma filosofico molto antico…

 

OFELIA

Sfido chiunque a dimostrare il contrario. È più facile che sia il popolo stesso a interpretare cosa sia meglio per lui che non un monarca o una cricca di oligarchi. Mentre per voi banchieri questa sarebbe la forma di governo più idonea: senza dibattiti parlamentari, contrapposizioni, intralci ai diktat imposti dalla reggia, insomma dall’uomo forte di turno, re, duce, o comunque lo si voglia chiamare

 

MR PRATT

Lo so che alla tua anima bella la parola monarchia suona blasfema. Eppure, se tu avessi letto le Storie, che Erodoto scrisse nel V secolo a. C., potresti seguire il suo arguto confronto tra le tre forme di governo possibili: democrazia, oligarchia e monarchia; per concludere con la superiorità della monarchia.

 

OFELIA

So bene quanto voi aspiriate ad una monarchia universale, con miliardi di sudditi al vostro servizio.

 

MR PRATT

La nostra “reggia” è la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, banca centrale delle banche centrali, come ben sai; e lì ci riuniamo ogni mese per disegnare i destini del mondo, con l’obiettivo di un Nuovo Ordine Mondiale. L’ultimo passo è stata l’istituzione del Fondo Salva Stati…

 

OFELIA

…un’ulterioretraa di quello e banche centrali, i subito ritirare dalla circolazione! banca centrale, dotata addirittura di poteri di prelazione sugli Stati che non hanno onorato i propri debiti… Debiti creati ad arte per poi dominare interi popoli!

 

MR PRATT

Come ti ho già detto, noi raggiungiamo i nostri scopi senza più la violenza delle guerre, ma tramite la leva finanziaria…

 

La ragazza risponde con voce alterata dall’indignazione

 

OFELIA

E non è violenza quella? Togliere il lavoro e il pane a milioni di persone…?

 

Ofelia s’interrompe di colpo ed estrae con foga dalle tasche una moneta e una banconota; poi chiede, alzando la voce 

 

OFELIA (CONT’D)

Mi sa spiegare perché questa moneta è coniata dallo Stato, senza debito né interessi, e quest’altra invece no? Perché concedete agli Stati la sovranità monetaria solo sugli spiccioli, mentre il grosso lo stampate voi, indebitandoli, quasi non fossero in grado di stamparsi quelle stesse banconote, così come si coniano le monete?

 

MR PRATT

Ma come corri! Vorrei prima farti una breve cronistoria di come siate arrivati alla miserevole condizione dei vostri conti pubblici

 

La ragazza ha un moto di impazienza 

 

OFELIA

No, non ci sto. Mi lasci invece continuare con le mie domande

 

Mr PRATT ribatte in tono galante e mieloso 

 

MR PRATT

Come potrei negare la precedenza ad una bocca così bella? Prego

 

OFELIA (irritata dal complimento)

Alla prima domanda lei ha già in effetti risposto citando Erodoto e rivelando così per interposta persona la vostra preferenza per i regimi monarchici

 

MR PRATT

Concedimelo. Sono quasi sempre i più adatti a mettere in pratica le nostre raccomandazioni senza le lungaggini dei regimi democratici. Peraltro, credi davvero che esista un sistema democratico reale nei Paesi occidentali? La democrazia s’è ormai ridotta a schermaglie tra i partiti ad uso televisivo

 

OFELIA

So bene quanto poco democratico sia anche il mio Paese. Preferisco comunque una democrazia imperfetta ad un totalitarismo perfetto. E lei la penserebbe come me, se invece di sedere nell’Olimpo, abitasse tra i comuni mortali

 

MR PRATT (sbuffando con tono indulgente)

Dall’Olimpo si vede meglio cosa succede in basso: e cioè un addensarsi di tutti i partiti verso il centro, con la fine della dialettica politica, se non su temi irrilevanti. (sbuffando con tono indulgente)

Su, vai avanti con le domande

 

OFELIA

Purtroppo su questo sono d’accordo con lei. Circa la seconda domanda, consegue dalla prima: in base a quali meriti speciali è stata concessa dai governi ad un clan di banchieri internazionali, come lei, l’autorizzazione ad emettere moneta, pur senza averne l’equipollente in solido, e pretendendo persino un interesse?

 

MR PRATT  (con aria saccente)

Altre domande?

 

OFELIA

Sì. Perché, se io chiedo un fido o un mutuo devo fornire garanzie tangibili, come la mia casa, mentre lo stesso non vale per voi, che mi date solo aria fritta? Se io poi non ripago questo falso prestito, mi si pignora la casa, mentre se voi fallite, giocando coi nostri soldi, deve intervenire lo Stato, ammesso che non l’abbiate prima affondato. Lo state facendo in Grecia, usata come test per saggiare i limiti di resistenza alla fame di una popolazione e farne uno spauracchio per spingere altre nazioni a subire le vostre cure. Cure che hanno sempre tramutato i pazienti in vostri schiavi perenni.

 

Mr PRATT rimane per qualche attimo in silenzio 

 

MR PRATT

Quante domande in una!

 

OFELIA

Sì, ma tutte collegate dalla stessa logica

 

MR PRATT

Ti risponderò per gradi. Prendiamo l’esempio della Banca Centrale americana, la Federal Reserve, insomma la Fed.

 

OFELIA

Però non la prenda troppo alla lontana…

 

MR PRATT

Senza un minimo di preludio storico la mia risposta sarebbe monca. Dunque, prima di allora, ogni dollaro cartaceo aveva il suo equivalente in oro nei caveau della Banca Centrale, statale. E chiunque poteva pretendere di redimerla in oro… almeno in teoria

 

OFELIA

Poi siete arrivati voi e avete fatto il colpaccio, l’antivigilia di Natale del 1913, complice il presidente Wilson, trasformando la banca centrale da pubblica a privata: la Fed, appunto, ma continuando a presentarla agli occhi della gente come pubblica. Risultato? In meno di un secolo il dollaro ha perso il 96% del suo valore, con ciò sbugiardando il principale scopo dichiarato della Fed, e cioè il mantenimento del potere d’acquisto! E idem dicasi della BCE, che in soli 10 anni ne ha perso oltre il 50%. Complimenti!

 

MR PRATT

Non lo nego. Ma ci sono parecchie attenuanti, in primis il successivo scoppio della Grande Guerra nel 1914, che costrinse a stampare una quantità di dollari superiori al valore dell’oro in riserva

 

OFELIA

Una pratica che non avete più abbandonata, chiamandola “riserva frazionaria”, o “effetto leva”, tenendo in riserva 10 e prestando 100, anzi molto di più…

 

MR PRATT (infastidito ignora il commento)

Successivamente ci fu la Grande Depressione del 1929; e poi, grazie alla nazionalizzazione dell’oro in mano ai privati, nel 1935 si tornò alla parità e l’oro venne ammassato nel nuovo forziere di Fort Knox…

 

OFELIA

Magnifico: nazionalizzazione! Chiamatela pure confisca: colmaste i vostri buchi sequestrando i risparmi dei cittadini, come avete fatto alla grande anche dopo il 2007, colmando i buchi delle banche coi nostri soldi

 

MR PRATT

Mia cara, c’era la fame, una disoccupazione rampante, una vera tragedia nazionale, allora come oggi. Molti dei tuoi odiati banchieri si erano addirittura suicidati…

 

OFELIA

Avevano almeno un senso dell’onore che oggi avete perduto, voi e i vostri agiati servitori politici. Nessun suicidio tra i grandi banchieri mondiali; e neppure uno in carcere…

 

MR PRATT (orecchie da mercante)

Poi ci fu la 2a Guerra Mondiale, cui seguirono altre guerre, in Corea e in Vietnam, con costi astronomici, che stavano dissanguando Fort Knox…

 

OFELIA

…guerre, sempre guerre, sono la vostra specialità…

 

MR PRATT (gesto d’insofferenza)

…finché nel 1971 il presidente Nixon si vide costretto a sganciare del tutto il dollaro dall’oro…

 

OFELIA

…dichiarando in pratica la bancarotta degli USA. Che tutto il mondo dovette accettare, pena doversela vedere coi vostri bombardieri. E di lì in poi vi lanciaste a fare signoraggio internazionale, imponendo i petro-dollari a tutto il mondo per gli acquisti di petrolio. Biglietti verdi, carta straccia, contro oro nero!

 

MR PRATT

Vedo che hai studiato la storia della moneta e dell’oro, suo grande antagonista…

 

OFELIA

…antagonista perché vi obbliga a confrontarvi con i valori concreti, non moltiplicabili a volontà, come avete fatto, prima con la moneta di carta e poi con quella elettronica, arrivando oggi a dichiarare di fatto fuorilegge le banconote legali!

 

MR PRATT

Indubbiamente. Ma oggi la quantità di moneta circolante ha raggiunto livelli tali che dovremmo assegnare all’oro valori proibitivi. O vorresti tornare al gold standard?

 

OFELIA

Niente affatto, ma è innegabile che il potere di acquisto di un grammo d’oro è rimasto invariato in un secolo, mentre quello dei soldi si è ridotto a poco più di un centesimo. E in tutto questo suo argomentare, lei non ha risposto neppure in parte alla mia domanda: se il denaro rappresenta il frutto del nostro lavoro, perché non deve essere lo Stato, che rappresenta tutti i lavoratori, ad avere il privilegio di battere moneta, anziché una lobby privata, che prospera sul lavoro altrui?

 

MR PRATT

Non mi è difficile risponderti. Più che per merito nostro è per demerito della classe politica che è stato affidato a noi il compito di maneggiare il denaro. I politici hanno dimostrato una tale prodigalità nella spesa pubblica che hanno deciso di tutelarsi da questo loro “peccato originale” nominandoci loro tutori

 

OFELIA

Non mi risulta che la classe politica sia popolata da membri così modesti da riconoscere le proprie mancanze, o così ingenui da non rendersi conto dell’immenso potere che vi stavano regalando

 

MR PRATT

È vero, ma ciascuno di loro scarica sulla moltitudine di partiti, coalizioni, correnti, l’incapacità di tenere la barra dritta; nonché su tutte le forme assistenziali che devono dispensare per ottenere e mantenere i voti, insomma il clientelismo. È il bello della tua amata democrazia, mia cara: i voti hanno un prezzo

 

OFELIA

Una vergognosa dichiarazione di impotenza della nostra classe politica, se le cose stessero davvero così. Ma io credo che siano persino peggiori, e cioè che i politici siano stati comprati da voi per finanziare le loro campagne elettorali, dovendo poi restituirvi il favore

 

MR PRATT

Sei vicina alla verità; ma, ancora una volta, ringrazia la tua democrazia, e le costose campagne dei suoi candidati. Questo non accadrebbe in nazioni meno pluraliste, senza continue elezioni e le affannose cacce ai voti…

 

OFELIA

Per esempio?

 

MR PRATT

Per esempio la Germania degli anni ’30. Il regime totalitario installato da Hitler ci ha buttati fuori a calci, stampandosi la propria moneta di Stato, senza debito né interessi. Questa sarebbe la nostra peggiore disgrazia. Capisci adesso perché noi banchieri, in realtà, siamo fautori delle democrazie…? (lunga pausa)

 

OFELIA (la ragazza appare sbigottita)

La Germania nazista?! Lei sta rivalutando Hitler e la sua cricca? Vi avevano estromesso per battere moneta pubblica?

 

MR PRATT

Rivalutando? Forse ai tuoi occhi, ma non ai miei, visto il trattamento che ci riservò il Terzo Reich. (pausa)

Ti suona un po’ scioccante tutto questo, eh? Ribalta quello che ti aspettavi, dopo i miei precedenti elogi della monarchia: in realtà una monarchia illuminata sarebbe la forma di governo migliore per voi, ma non per noi; a meno che non sia una monarchia di facciata, come sono sopravvissute qua e là in Europa e altrove, a fianco di sedicenti governi democratici, che fungono da paraventi, mentre i re hanno ceduto lo scettro a noi banchieri, in cambio di un lauto posto a tavola.

 

OFELIA

Vuol dire che hanno tradito i loro popoli per denaro?

 

MR PRATT

Solo in pochi non l’hanno fatto. I dittatori invece sono più duri da piegare, perché spesso arrivano al potere in virtù di forti spinte ideali. Ecco perché preferiamo le democrazie: è più facile condizionare una democrazia o una blanda monarchia che non un despota che non tollera la supremazia dei banchieri

 

OFELIA (sempre più trasecolata)

Devo ammettere che è una chiave di lettura della storia che non avevo mai fatto… Mentre lei procede come in un thriller, dove tutti credono di aver individuato l’assassino in base agli indizi forniti; e invece…

 

MR PRATT

Ti ho all’improvviso disorientato, eh? Eppure, dovrai ammettere che la Germania nazista ha goduto di quasi un decennio di prosperità economica strabiliante, mentre il resto del mondo affondava nei postumi della grande depressione, creata dalla finanza, allora come oggi. Alla fine abbiamo dovuto ricorrere alla nostra solita arma contro i regimi ribelli: le sanzioni economiche, spingendoli verso l’autarchia. E poi alla guerra, (infervorandosi) per cancellare ogni prospettiva di economia diversa dalla nostra* ed evitare il contagio

 

OFELIA

E voi, fedeli alla vostra secolare tradizione, avete finanziato entrambi i fronti…

 

MR PRATT

Non si sa mai! (risolino) Però finanziamo sempre di più il fronte democratico. E le nazioni totalitarie, come la Germania e il Giappone, persa la guerra, hanno dovuto chinare la testa e dire addio alla propria moneta…

 

OFELIA

…e inginocchiarsi davanti alle vostre banche centrali

 

MR PRATT

Noi viviamo dei debiti altrui, pubblici e privati. Senza di quelli verrebbe meno la nostra stessa ragione di esistere

 

OFELIA

Ha lasciato un po’ in ombra l’Italia, che pure era la 3° nazione dell’Asse

 

MR PRATT

Giusta osservazione. Man mano che venivano liberati, gli Italiani dovettero accettare le AM-lire e i dollari creati ad hoc da noi; insomma valute forzose…

 

OFELIA

…addossando così ai vinti i costi del vostro intervento…

 

MR PRATT

…come hanno sempre fatto gli eserciti stranieri chiamati in soccorso da questo o quel regnante. Una prassi frequente negli ultimi secoli della storia d’Italia

 

OFELIA

…e che dura tuttora, visto come siamo diventati vostri sudditi senza neanche accorgercene

 

MR PRATT

Vedi come è più facile dominare le democrazie, dosando ciò che il popolo deve sapere o ignorare?

 

OFELIA

So bene, leggendo la storia, come l’ignoranza del popolo sia il più formidabile alleato delle monarchie e del clero

 

MR PRATT

Concordo. In tempi più recenti, altri dittatori hanno osato sfidarci, accettando pagamenti in valute diverse dal dollaro: Saddam Hussein, Gheddafi e Ahmadinejad. I primi due li abbiamo eliminati, prima con le sanzioni, poi con le armi; col terzo siamo ancora alle sanzioni.

 

OFELIA

Sapevo dei pagamenti di petrolio in valute diverse dal dollaro, voluti da Saddam e Ahmadinejad, ma non di Gheddafi

 

MR PRATT

Gheddafi stava propugnando un sistema monetario pan-africano, sganciato dal dollaro. Un’ulteriore conferma della nostra predilezione per le docili democrazie, per dirigerle da dietro le quinte, o in prima persona, quando i governi perdono il timone. Ti dice niente l’ascesa di Monti a palazzo Chigi? Uomo di Goldman Sachs, della Trilateral Commission, del Club Bilderberg e dell’Aspen Institute, Monti è la figura ideale per rassicurare i mercati

 

OFELIA

Già, i mercati; ma i mercati siete voi, che gestite il 95% dei nostri soldi, dai fondi d’investimento ai fondi pensione, ai fondi speculativi, dalle grandi banche alle agenzie di rating. E l’altro Mario, Draghi, prima liquidatore dei gioielli dello Stato nel ’92, poi presidente per l’Europa della solita Goldman Sachs, e infine consacrato al vertice della BCE…

 

MR PRATT

Tutti uomini nostri! Eppure stavamo per perdere la partita, quando il presidente greco ha annunciato un referendum sull’euro, sull’esempio dell’Islanda. Orrore! L’abbiamo subito sostituito con Papademos, uomo BCE. Ci stanno bene le elezioni, con tanti burattini che fungono da intermediari tra noi e il popolo; ma aborriamo i referendum, perché lì i cittadini decidono, ossia contano davvero, senza politici di mezzo a fingere di rappresentarli. Ma dobbiamo poi sudare sette camicie per mandare i risultati dei referendum su un binario morto…

 

OFELIA

Di fatto l’Unione Europea somiglia sempre più all’Unione Sovietica. E guai ai politici onesti che tentano di sottrarsi alla vostra presa, sia di qua che di là dell’Atlantico: basta vedere come avete reagito nel 1963 alla rivoluzionaria sfida di Kennedy che fece stampare miliardi di dollari dalla zecca di Stato, anziché dalla vostra Fed

 

MR PRATT

…un’onta imperdonabile!

 

OFELIA

Dollari che infatti Johnson fece subito ritirare dalla circolazione! Una replica di ciò che faceste un secolo prima a Jackson, a Lincoln e a Garfield, ammazzandoli o tentando di farlo… Questi grandi presidenti avevano capito che gli Stati non hanno bisogno di voi per stampare moneta; e quindi che i titoli di Stato sono una vostra invenzione per indebitarli in eterno

 

MR PRATT

Caspita, come ti sei documentata su questi temi! Bisognerà cominciare a imbavagliare Internet: fa circolare troppe verità scomode; l’ultima è che l’abolizione dei contanti è contro l’interesse della gente, nonostante le nostre continue prediche del contrario…

 

OFELIA

Abolire i contanti! Così non avrete più niente di fisico con cui confrontarvi: solo fiat money, numeri su un computer, a costo zero. E intascherete commissioni su ogni transazione, anche minima!

 

MR PRATT (ridacchiando)

Un bel risparmio: la carta dei contanti costa troppo, anche perché in realtà carta non è. Lo scopo principale, però, è quello di arginare il riciclaggio…

 

OFELIA

Tranne quello che fate voi coi proventi del signoraggio, attraverso quei canali riservati che al click di un mouse, e senza lasciare traccia, spostano miliardi nei paradisi fiscali. Come sempre, le leggi valgono solo per noi  

 

MR PRATT

Lo so che gira questa diceria, ma non sono mai saltate fuori le prove, i fantomatici conti cifrati. È così facile fare congetture…

 

OFELIA

Ah si? E che dire dell’evasione fiscale, sempre sui proventi del signoraggio? Prestate 100, avendone in cassa, formalmente, 8. Quando vi rientrano, i 92 sono un utile netto, sottratto al potere d’acquisto della società, su cui dovreste almeno pagare le tasse. Dove sono quelle istituzioni, Magistratura, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate ed Equitalia, che passano ai raggi X i nostri redditi e chiudono entrambi gli occhi su questa evasione? È tanto più facile controllare gli scontrini nei negozi! In pratica, fate come con le AM-Lire: ci vendete i nostri soldi! (sbuffa disgustata)

 

MR PRATT

Ma noi operiamo nel pieno rispetto delle leggi finanziarie!

 

OFELIA

Certo: vi siete fatti fare le leggi su misura, ad bancas!

 

MR PRATT

Però il tempo per le tue domande ormai è scaduto. Ora tocca a me riprendere il discorso dove era rimasto in sospeso 

 

OFELIA

Chissà dove riuscirà a portarmi; ma starò bene attenta a non cadere nei suoi trabocchetti: lei unisce il cinismo del banchiere all’astuzia del sofista

 

MR PRATT

Lo considero un complimento, in quanto rappresento il mondo moderno: disincantato, sofista e scettico. Mentre l’ingenuità è il carattere che contraddistingue te e i tuoi compagni di protesta…

 

OFELIA

Di questo sono io a ringraziarla: sì, siamo ingenui, nel senso che vogliamo un mondo senza la vostra ipocrisia, un mondo in cui prevalgano principi non negoziabili, primo fra tutti che i cittadini valgono più della finanza, e che si deve salvare la gente prima delle banche, ammesso che valga davvero la pena di salvarle, visto che prosperano sulla nostra pelle

 

MR PRATT

Voi duri e puri ancora non avete capito che il nostro capolavoro è stato di mettere le banche sulla stessa barca degli Stati: abbiamo la pancia piena di titoli di Stato; quindi, se affondiamo noi, voi ci seguite, anzi ci precedete in fondo al baratro

 

OFELIA

Che vigliaccheria, usare gli Stati come scudi umani!

 

MR PRATT

Ma come sei drammatica! Altro che scudi umani, noi siamo i vostri salvatori: questa crisi l’abbiamo voluta per frenare la foga consumistica degli ultimi vent’anni. Gli italiani stavano vivendo al di sopra delle loro possibilità…

 

OFELIA

Questa è una balla che i vostri emissari continuano a ripeterci come un mantra

 

MR PRATT

Vuoi forse negarlo? Dai un’occhiata al debito pubblico

 

OFELIA

Pubblico, appunto: sono i governanti che sperperano i nostri soldi. E ciononostante, i conti dello Stato sarebbero in avanzo, se non ci fosse il fardello dei vostri interessi: oltre 80 miliardi l’anno. E quasi la totalità del debito pubblico è formato proprio dagli  interessi accumulatisi negli anni: un debito creato ad arte, che non ci sarebbe se lo Stato avesse fabbricato i suoi soldi in prima persona, senza debito né interessi…

 

MR PRATT

È la verità, non posso negarlo. Ma questo mi dà lo spunto per cominciare il mio ragionamento, che ancora una volta capovolgerà le tue aspettative

 

OFELIA

Da lei non posso che aspettarmi il peggio

 

MR PRATT

E invece no. Partirò da ciò che ci accomuna, dopo aver sinora dato spazio a ciò che ci divide

 

OFELIA

Ma cosa vuole che possa accomunare me e gli altri indignados a voi banchieri!

 

MR PRATT

E invece c’è molto più di quanto tu pensi. Ho notato che alla base dei vostri comportamenti c’è un profondo rispetto per la natura. Beh, l’abbiamo anche noi

 

OFELIA

Ma se non avete fatto altro che saccheggiarla!

 

MR PRATT

In passato; ma oggi abbiamo raggiunto un livello di sconquasso tale che le tesi dei nostri think tanks, iniziate nei primi anni ’70 con il Club di Roma, stanno finalmente prevalendo nei circoli che contano e nelle sedi istituzionali…

 

OFELIA

Istituzionali! Non capisco perchè continuino a chiamarsi così, visto che sono al vostro servizio. Ma so già dove lei andrà a parare: più tecnologia, più impianti di depurazione, eccetera: il business dell’antinquinamento, della green economy, insomma, per far soldi due volte, prima sporcando e poi pulendo…

 

MR PRATT

Ma vuoi rispondere tu per me? Abbi la pazienza di ascoltarmi, poi giudicherai

 

OFELIA

L’ascolterò, ma senza nessuna speranza

 

MR PRATT

Dunque, come ti ho appena accennato, l’effetto congiunto del ritmo di crescita della popolazione, dei consumi pro-capite e dell’inquinamento del pianeta è giunto a un punto tale che bisogna fermamente impedire che le aspirazioni delle grandi masse possano realizzarsi. Questo è il momento propizio per rendere il Nuovo Ordine Mondiale una prospettiva prossima e concreta

 

OFELIA

Le ho già accennato all’effetto urticante che provo al solo sentirlo nominare, così come quello della sua ispiratrice: la massoneria

 

MR PRATT

Donna di poca fede! Eppure il mio sarà un discorso ambientalista, che non potrai non apprezzare. Ascolta.

Se una zattera può salvare 10 naufraghi e ce ne salgono 30, 40, affogheranno tutti. In Italia ne avete una prova quasi quotidiana con i barconi di disperati che arrivano dall’Africa. Lo stesso vale per la nostra Terra: gli umani si stanno moltiplicando con le stesse modalità dei tumori; di fatto, sono diventati il tumore della Terra…

 

OFELIA

Io invece ho la netta impressione che il tumore della Terra siate proprio voi…

 

MR PRATT (prosegue infastidito)

La conclusione di parecchi studi, anche delle stesse associazioni ambientaliste, è che la Terra può ospitare, in equilibrio ecologico, non più di un miliardo e mezzo di persone. E siamo giunti a 7 miliardi! Quindi, più di 4 su 5 umani dovranno scomparire; (con repentino tono enfatico) dobbiamo ripiegare la curva della crescita, impedire che si tocchino gli 8 miliardi! Questa è la prima, irrinunciabile misura, che andrà rafforzata finché non si raggiungerà un miliardo e mezzo; o, ancor meglio, un miliardo…

 

OFELIA

Un progetto diabolico! E magari il criterio di scelta sarebbe la carnagione bianca, i capelli biondi…

 

MR PRATT

Ti sbagli. Il piano è condiviso anche dalle nazioni più avanzate, dall’Europa all’Asia, all’Australia; certo non dal Vaticano, che insiste nell’osteggiare il controllo delle nascite: (riso sardonico) un problema che dentro le sue mura non ha! Quello sì che è un piano, anzi un non-piano, diabolico: incoraggiare la moltiplicazione degli umani e lo sviluppo, ossia il loro impatto ecologico pro-capite, o environmental foot print, per usare un termine ambientalista che di certo ti è familiare

 

OFELIA

E come farete questa macabra cernita?

 

MR PRATT

Dopo una profonda analisi rischi/benefici di varie alternative, abbiamo concluso che il più idoneo a questo compito sia il circuito bancario…

 

OFELIA (sardonica)

Le banche? Non sapevo disponessero di armi di distruzione di massa!

 

MR PRATT (infastidito)

Certo non armi attive; solo passive: mediante il graduale rastrellamento di denaro dal circuito economico. È questo il sistema più adatto per frenare uno sviluppo incontrollato e limitare i consumi, specie di quell’80% del mondo che non vi ha avuto sinora accesso e che non dovrà averlo mai, pena il tracollo generale…

 

OFELIA

Insomma, lo sfoltimento dei più poveri per fame. Ora tutto quadra: del resto, i primi test li avete già fatti in Africa, poi in Grecia e l’anno scorso in…

 

MR PRATT

…in Italia, sì. I governi democratici non sono in grado di frenare le aspirazioni al consumo delle masse, perché necessitano dei loro voti. Le banche sono il mezzo più adatto, mediante la rarefazione del denaro. Lo rastrelleranno, giorno per giorno, mentre ai governi spetterà il compito di inasprire progressivamente tasse e sanzioni. Del resto, entrambi i processi sono già in corso, grazie all’impegno di Papademos in Grecia, Rajoy in Spagna, Monti in Italia nel 2012…

 

OFELIA (alzando la voce)

…e magari anche nel 2013! Quindi voi puntate sulla fame dei più per il benessere dei pochi prescelti. Su questo non posso che sentirmi vicina al Pontefice: voi… voi volete sostituirvi a Dio!

 

MR PRATT

Dio è parto della mente umana; e la casta sacerdotale l’ha sempre usato per i propri fini, con la benedizione dei governi: ogni religione di Stato è un ottimo instrumentum regni, idoneo a garantire la pace sociale, almeno finché la gente crede nei dogmi e in chi glieli propina. Ne converrai

 

OFELIA

Io non seguo nessuna religione tradizionale, ma mi considero religiosa, in quanto non vedo ciò che sta fuori del mio corpo come “altro”, ma come un’estensione di me stessa. Panteista, olista, pagana, neoplatonica? Forse tutto questo, in quanto esprimono comunione e armonia universale

 

MR PRATT (ironico)

Nobili sentimenti! Forse sei la reincarnazione della vergine Ipazia, pagana e neoplatonica

 

OFELIA

Lei ci fa dell’ironia, ma io adoro la figura di quella scienziata e filosofa, che ha pagato con la vita le sue idee, mentre il suo mondo le stava crollando intorno e il cristianesimo stava diventando religione di Stato

 

MR PRATT

Idee che, se i cristiani non le avessero bloccate per più di un millennio, non ci sarebbe stato il Medioevo, e la situazione di oggi si sarebbe presentata nel giro di un paio di secoli

 

OFELIA

Con questo lei si schiera col più retrivo oscurantismo, contro ogni idea di progresso

 

MR PRATT

Il progresso deve essere dosato: non possono beneficiarne tutti in egual misura (scuote la testa, contrariato).

Insomma, devo concludere che la tua ideologia ti lascia ben poche speranze di salvezza, mia focosa indignada. Mi ero illuso di poterti cooptare nel nostro progetto. Abbiamo bisogno di giovani di spiccata intelligenza… Peccato, potevi essere tra i felici sopravvissuti…

 

OFELIA

Felice? Come avrei potuto esserlo, su una pila di cadaveri?

 

MR PRATT

Preferisci dunque far parte della pila?

 

OFELIA

Questo è ancora da vedere: non datevi per vincitori in partenza. Ma anche qualora lo foste, salvereste solo i ricchi. Ma ricchi per quanto? La vostra stessa natura vi porterà a sbranarvi tra voi, e i più deboli finiranno col far rinascere la classe che avrete sterminato. È l’esito inevitabile della società che avete prodotto, dedita allo sfruttamento, all’inganno, alla guerra…

 

MR PRATT

Te lo ripeto: noi siamo per il darwinismo sociale: se non sbrani, sarai sbranato. Apprezzo comunque la tua passione civile: un sentimento che confesso di non aver mai provato. Ma noi banchieri, come diceva il nostro capostipite Amsel Rothschild, siamo per la libertà dei popoli in tutte le loro forme, tranne che in una: la governance del denaro, che voi chiamate signoraggio. Finché non lo toccherete, vi lasceremo liberi di manifestare ed esprimere tutte le vostre nobili e democratiche idee. Ma non azzardatevi a chiedere la gestione pubblica della moneta o…

 

OFELIA

…o userete con noi i metodi già sperimentati con Lincoln, Garfield e Kennedy, che hanno poi fatto scuola alla CIA…

 

MR PRATT

A mali estremi, estremi rimedi. Certo non ci lasceremo sfilare di mano impunemente la gallina dalle uova d’oro nonché mezzo più adatto a sfoltire il pianeta…

 

Entrambi si alzano e rimangono in piedi l’uno davanti all’altra, come incerti se darsi la mano. È Pratt che rompe l’imbarazzo e tende la mano a Ofelia con l’accenno di un sorriso

 

MR PRATT

Buona fortuna, bella indignada…

 

Ofelia, dopo una breve titubanza, allunga la mano a quella di Pratt. Questi, stringendola, la guarda intensamente, senza l’aria di scettica superiorità sfoggiata sino allora

 

MR PRATT (cont’d)

Te lo auguro davvero… In tutta sincerità, io ti ammiro… Sarei orgoglioso di avere una figlia come te: forse riusciresti persino a cambiare tuo padre, almeno un po’…

 

Pratt lascia la mano di Ofelia e fa per andarsene, con aria mesta. Ofelia invece risponde alle sue parole

 

OFELIA

Aspetti… Quanto mi ha detto è una conferma che l’unico giudice che non possiamo ingannare è la nostra coscienza. Se lei davvero mi ammira significa che la sua voce non si è del tutto spenta, nonostante gli sforzi che lei fa per zittirla…

 

MR PRATT

Purtroppo, però, ciascuno di noi deve recitare la sua parte, anche se ignobile… almeno finché riesce a reggerla

 

OFELIA

Si è sempre in tempo per cambiare strada

 

MR PRATT

Non quando si è stretto un patto col diavolo: non c’è spazio per pentimenti ai nostri piani alti. Te lo ripeto, Ofelia: buona fortuna, dal tuo nemico di ieri, di domani, di sempre…

 

Pratt si avvia verso l’uscio, dapprima lentamente e infine con passo deciso.

Ognuno dei due è tornato dalla propria parte della barricata.

 

 

 

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(*) – «Il delitto imperdonabile della Germania prima della Seconda Guerra Mondiale fu il suo tentativo di sganciare la sua economia dal sistema di commercio mondiale, e di costruire un sistema di cambi indipendente da cui la finanza mondiale non poteva più trarre profitto». Winston Churchill, The Second World War. 1960

– «Non fu la politica di Hitler a lanciarci in questa guerra. La ragione fu il suo successo nel costruire una nuova economia crescente. Le radici della guerra furono l’invidia, l’avidità e la paura». Gen. J.P.C. Fuller, Storiografo della Seconda Guerra Mondiale.

– «Abbiamo fatto di Hitler un mostro, un demonio. Di conseguenza, non abbiamo potuto sconfessare ciò a guerra conclusa. Dopotutto, avevamo mobilitato le masse contro il diavolo in persona. Così siamo stati obbligati a continuare questa recita diabolica anche dopo la guerra. In nessun modo potevamo dire al nostro popolo che la guerra era stata solo una misura economica preventiva». James Baker, Ministro degli Esteri USA, 1992.

 

 

Marco Giacinto Pellifroni

 

Finale Ligure, 16 gennaio 2013-01 

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