Cinema: La Stazione

Commento con spoiler

La Stazione
di Sergio Rubini,

1990, Italia, commedia, con Sergio Rubini, Margherita Buy, Ennio Fantastichini.

Locandina tratta da Amazon.it che vende il film

Nel film La stazione Sergio Rubini è al suo debutto nella regia e bisogna dire che se la cava egregiamente. La pellicola, che ha ottenuto un ottimo successo di critica e di pubblico, si ispira all’opera teatrale di Umberto Marino che ha lo stesso titolo, e racconta la storia di una notte curiosa che sconvolge la vita ordinata e tranquilla di Domenico, un giovane capostazione di un paesino del foggiano (San Marco in Lamis).
Domenico è orgoglioso del suo lavoro, che svolge in modo esemplare e senza pause troppo distraenti, egli è stato spronato e formato professionalmente anche dai consigli datigli da suo padre: che in quel lavoro lo aveva preceduto.

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L’incontro: Durante una notte piovosa, nella piccola e deserta stazione si presenta Flavia (Margherita Buy), una giovane donna borghese di Roma, elegante e agitatissima, fuggiasca da una festa perché in lite con il proprio compagno. Flavia vorrebbe prendere subito un treno per tornare a Milano dai suoi genitori benestanti, ma Domenico gli fa presente che il primo convoglio per intraprendere un viaggio al nord sarebbe passato solo al mattino, precisamente alle 6 e 2 minuti.
I due condividono perciò lo stesso spazio, assai ristretto, per diverse ore, iniziando a dialogare del più e del meno.
Le timidezze legate alle differenze sociali, ai rispettivi diversi status professionali e culturali, rendono dapprima il rapporto tra i due molto formale. Via via però tra Domenico e Flavia nasce una sorprendente e felice comunicazione.

Domenico è attratto dalla bellezza della donna e non solo, ed essa vive con lui, (diverso da chi lei frequentava comunemente nel suo ambiente e molto gentile con lei), un’ altrove situazionale piacevole e scaccia pensieri. Come dire che con Domenico Flavia si sente al sicuro.
Quella piacevole atmosfera però a un certo punto cambia, perché arriva una visita inattesa, qualcosa che creerà nei due inquietudine e stupore sinistro. Si tratta dell’entrata in scena del focoso fidanzato di Flavia, Danilo.

Danilo (ottima interpretazione di Ennio Fantastichini) pretende violentemente che Flavia ritorni da lui, ma lei scocciata si rifiuta, scoppia allora una rissa tra i due che coinvolge anche Domenico, propostosi quest’ultimo come paciere.
Domenico rischierà via via, per colpa di Danilo, di compromettere la sicurezza del servizio nella Stazione e di finire all’ospedale, il tutto perché fermamente intenzionato a far rispettare all’estraneo Danilo la volontà della donna.

Film che funziona a meraviglia, presentando un “altrove immaginifico” molto interessante, rappresentato dall’altra vita del Sud rispetto a quella del Nord. Ciò avviene in modo realistico e con uno stile equilibrato e responsabile legato all’importanza che viene data alla famiglia nel Sud oltre ad esempio al rispetto formale ed etico che il meridione nutre verso la donna bionda, acculturata, educata e seducente proveniente dal centro-nord…

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona

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