Cinema Insomnia (Christopher Nolan)

   Insomnia (Christopher Nolan)

Regia: Christopher Nolan,
Cast: Al Pacino (Will Dormer), Robin Williams (Walter Finch), Hilary Swank (Ellie Burr).
Usa 2002.
Thriller, 118 minuti.

Locandina tratta da amazon.it che vende il film

 Trama: Due detective di Los Angeles indagano sull’omicidio di una ragazza in un paesino dell’Alaska, dove il sole in quel periodo è presente anche di notte. Durante un lungo inseguimento nella nebbia da parte dei due detective, ormai prossimi per velocità alla cattura del presunto assassino, Dormer (uno straordinario Al Pacino) uccide, forse involontariamente, il collega.

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Dormer era in conflitto con il compagno per questioni interne alla Polizia: di tipo politico-giudiziarie. Onde evitare una condanna per delitto colposo o intenzionale, e perdere quindi il posto di lavoro, egli sostituisce il suo proiettile sparato, che era di calibro 9 (consegnatogli, durante i controlli in laboratorio del corpo del defunto, dagli addetti specialisti), con quello di calibro 8 del presunto assassino sfuggito alla cattura, la cui pistola era stata  abbandonata durante la fuga nei pressi dell’agente ucciso. Dormer per rendere convincente la  versione che farà ai suoi superiori spara un colpo con l’arma del ricercato nella carcassa di un cane morto: rendendo quindi il proiettile sporco di sangue.

Il presunto assassino ha però assistito alla scena dell’omicidio di Dormer nei confronti del suo collega ed è deciso a ricattarlo per scampare all’ergastolo.

Riuscirà Dormer nell’ardua impresa di catturare l’assassino e di farla franca con l’omicidio da lui commesso nei confronti del suo collega?

Commento al film. Indiscusso capolavoro di Christopher Nolan, che fonde il genere thriller con quello culturale lungo una maestria nel montaggio eccellente.

Al Pacino al top, un attore fuoriclasse come ormai se ne vedono sempre più raramente, specialmente nel cinema moderno perché è cambiato con l’uso nel cinema del digital art  il modo di recitare classico, ossia quello dentro la scena …

Un film talmente ben fatto per ritmo e intelligenza dei dialoghi che non potrà invecchiare mai… Thriller che fa scuola di cinema… La morale del film potrebbe essere questa: psicologicamente il colpevole di un omicidio non la fa mai franca, nel senso che la pena la sconta dentro di sé come fattore depressivo inestinguibile, una sorta di nevrotizzazione da colpevolezza che può cambiargli la vita per sempre…

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona

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