Architetto Fuksas, metto per iscritto il fallimento del suo “modello Margonara”

INTERVENTO



Un tecnico savonese racconta a Trucioli la sua esperienza in Italia e all’estero
Architetto Fuksas, metto per iscritto
il fallimento del suo “modello Margonara”
 “Non contesto le volumetrie, ma la destinazione alberghiera. 
 Un bluff da smascherare. Non è serio comportarsi cosi. Posso dimostarlo in ogni sede

 Nel gennaio 2007 La Stampa pubblicò gentilmente un mio articolo sui quartieri residenziali in gestazione nel nostro porto di Savona, ritengo in oggi  quanto mai attuale e verificabile quanto allora esposi; ed alla luce della vivibilità odierna delle zone circostanti tali insediamenti, non credo sia necessario spiegare ai cittadini savonesi l’attuale  situazione economico – occupazionale,  che ciascuno di loro può verificare personalmente.

E lo riporto integralmente…

 

“LA STAMPA del 11/02/2007”

GRATTACIELI IN PORTO UN’ALTRA OPINIONE.

Nel 1973 mentre in qualità di Direttore generale di una delle 17 società spagnole di proprietà delle CONDOTTE ITALIANE progettavo con i compianti arch. Marcello Fusconi ed il geom. Giuliano Beri il Piano regolatore ed il porto di Fuengirola in provincia di Malaga ( ove già non era permesso edificare abitazioni o residence all’Italiana ), ottenni la concessione edilizia per una struttura alberghiera di 500 000 mc. (cinquecentomila metri cubi ) che conservo nel mio ufficio.

Tale struttura doveva essere il contenitore a supporto dell’antistante specchio d’acqua marino ai cui bordi si sarebbero creati i servizi diversificati turistico – sportivi – portuali.

   Esaminando attentamente la futura gestione di questo “MOSTRO” mi resi conto che il progetto, peraltro già in fase di studio dei cementi armati, (vedi il nostro  

ing. Federico Bertone ) presentava tali, evidenti, errori funzionali per cui, assumendomene la responsabilità, abbandonai completamente l’iniziativa.

Programmai quindi solo contenitori alberghieri a misura più umana e non ne sono pentito.

Le residenze abitative le spostai nelle zone più interne, ricercandole sopratutto ove fosse garantita la tranquillità.

Oggi dopo trent’anni  a casa mia vedo progettisti e programmatori che, pacificamente, senza scosse, piazzano interi quartieri residenziali dentro i nostri porti, esistenti o futuri, nella consapevolezza che tali strutture avranno un mercato sicuramente garantito.

 E’ evidente che un grattacielo residenziale eseguito sulle rive del LAGO di COMO avrebbe un mercato unico e strabiliante, ma mi rifiuto di credere che a Como gli architetti che stanno gestendo le mie coste avrebbero risultati così concreti !

In Portogallo nell’ Algarve, a Villamoura hanno costruito nel porto un grosso complesso di una dozzina di piani su due ali : un Albergo. Mentre lo costruivano ne vendevano le camere ai privati che, lasciandole in affitto alla società di gestione ne ricavano ancora tutt’oggi il 10% del capitale investito.

L’albergo funziona 12 mesi l’anno insieme al porto ed alle sue strutture, i residenti riposano nella tranquillità dei quartieri a loro destinati e tutto si svolge secondo un programma Urbanistico per noi da copiare.

Sappiamo ormai tutti, che in Italia una “ camera d’albergo”, per essere venduta ad un privato deve avere l’assurda dimensione di 38 metri quadri, ma questo non è colpa mia e non giustifica nel modo più assoluto chi piazza edifici abitativi in zone dove i miei figli potrebbero lavorare turisticamente, mentre altri ci vanno a dormire pretendendo logicamente la tranquillità che gli è purtroppo dovuta.

     Guido Luccini

Questi fatti mi rendono la vita molto triste, sapendo che il nostro Paese potrebbe essere un’ oasi di lavoro e di benessere e, mentre chiediamo ad estranei i progetti del nostro futuro, non ci rendiamo neppure conto di quanto danno queste persone stanno facendo e faranno ai nostri figli.       

 Sempre nel dicembre 2007 inviai alla Stampa l’articolo che segue……..però non fu mai pubblicato:

Savona, la Margonara, il porto, il faro. la nuvola, e la collina artificiale

 L’arch. Massimiliano Fuksas dovrebbe innanzi tutto recarsi in Francia , a Nizza, alla BAIA degli ANGELI.

Lì potrà trovare la risposta alle Sue concezioni relative alle immaginarie persone che “ abitando nel porticciolo, aiuteranno a creare movimento anche in termini commerciali”.

Negli anni sessanta l’arch. LE CORBUSIER progettò e fece costruire a Nizza, edifici paragonabili a quanto proposto dall’arch. Fuksas, furono denominati “LE ONDE” ed il risultato commerciale di tutto il contesto fu talmente nefasto, che  Le  Corbusier ne mori di dolore ( a detta dei Nizzardi ).

Infatti la preponderanza degli  alloggi residenziali componenti le strutture non incentivarono minimamente, come del resto accadrà da noi, la parte turistico – commerciale, vitale per qualsiasi iniziativa di tale tipo, ed il tutto ha assunto un aspetto decisamente degradante.

L’arch. Fuksas dovrebbe anche essere messo a conoscenza del fatto che nessuno, dico nessuno, costruirà mai i “5100 mq. di albergo” che egli intende progettare, come già è avvenuto per tutte le altre  zone turistiche programmate in Provincia di Savona, poiché :

in base alle normative URBANISTICO – NAZIONALI – ITTALIANE, l’alloggio residenziale monostanza deve avere un superficie minima di  mq.28  per una persona e  mq.38  per due persone.

Queste metrature divengono purtroppo LEGGE anche in campo TURISTICO – ALBERGHIERO per cui per poter alienare un taglio per due posti letto tutta

l’ ITALIA è stata saturata di RESIDENCE, APARTHOTEL, R.T.A. e C.A.V.

I 5100 metri quadri diverranno quindi anch’essi abitazioni, aggiungendosi ai fatali errori di sempre, ripetendo all’infinito l’errore di  LE CORBUSIER che, Lui si avrebbe potuto, a casa sua in Francia decidere se fare o no Alberghi, in quanto aveva la possibilità di un taglio commerciale minimo di 15 metri quadri ! E fu, secondo me, l’errore della scelta che provocò l’angustia a questo grande architetto.     

Il nostro arch. Fuksas non ha scelta,  non potrà mai trovare un pazzo che costruisca un blocco di 153000 metri cubi, spendendo venti – milioni di euro con tagli interni di 15 mq. senza poter vendere nulla al dettaglio, dovrà allora progettare tagli interni da 38 mq. Che si andranno ad aggiungere alla miriade di seconde Case Albergo Vacanza Italiane. (C.A.V.)           

rammento ancora ove non fossi ancora stato chiaro :

 NEL MONDO :

per acquistare notarilmente e quindi affittare alla  Gestione – Alberghiera la camera d’albergo di tipo aparthotel a due letti occorrono : 

in Italia                metri quadri  38,00;

in Francia            metri quadri  15,00;

in Spagna           metri quadri  15,00;

negli Stati Uniti   metri quadri  12,00;

a Montecarlo       metri quadri    9,00 .


Massimiliano Fuksas

Ora quindi, dopo gli evidenti errori commessi si continua a procedere come se nulla fosse, a programmare altre spaventose opere quali quelle previste alla Margonara, giustificandole con  l’impegno di destinare oltre il 50% della cubatura a struttura alberghiera con le solite assurde R.T.A..                         

Ma, l’arch. Fuksas non si è ancora degnato di mostrare la planimetria tipo di questa meravigliosa  struttura Alberghiera !

Ottimo sarebbe allora copiare il taglio dell’ex MOTEL AGIP di Savona per fare un esempio, malissimo sarebbe copiare il taglio delle ex Colonie del Merello di Bergeggi, per farne un’altro (200 Residence di 38mq. inquisiti dalla Magistratura).

Ma  purtroppo il riferimento alle R.T.A. comparso sui giornali esaltanti l’opera di Fuksas  (alloggi da 38 metri quadri ) ci preannuncia un’altra tragicommedia all’Italiana.( vedi sulle R.T.A.    T.A.R. Emilia Romagna sezione I del  11/09/2008, e Corte di Cassazione, sezione III Penale, del  03/04/2007)

Ennesimo tentativo di  spiegazione :

Se fai il taglio dell’ex Motel Agip di Savona ( camere con bagno di 16 metri quadri )  non puoi vendere le camere d’albergo una ad una, puoi solo vendere tutto il complesso delle camere ad un’unica società o ad un’unica persona fisica.

Se fai il taglio del Merello di Bergeggi ( alloggi definiti “RESIDENCE” di 38 metri quadri ) puoi venderli ad uno ad uno  a persone diverse, ma,…..SE l’ acquirente tenta di prendervi la “ RESIDENZA”, in quanto salta agli occhi che turisticamente 38 metri quadri non sono ”molto richiesti”,…….. mentre come “RESIDENZA”sono il massimo del risultato economico di un pari investimento,….. viene regolarmente inquisito ( spesso giustamente) dalla Magistratura.       

……Quindi, l’arch. Fuksas prima di progettare ardite strutture con improbabili baricentri,( e speriamo vada tutto bene) dovrebbe ( se ancora in tempo ) documentarsi  sulla loro commerciabilità, mai disgiunta dalla funzionalità  delle opere progettate, necessariamente legate all’ambiente attuale, ed alla trasformazione dell’ambiente stesso derivante dalla stessa progettualità affidatagli.

Dopo di che, con molta modestia ( per altro dovuta ) ci dovrebbe spiegare come e dove questo meraviglioso (secondo Lui) progetto di “Torre” legata ad un  Porto Turistico è già stato realizzato, ha funzionato e funziona, in modo che ce lo possiamo così, andare anche  a vedere !

Ritengo appunto che in questo mondo, ove abbiamo inventato quasi tutto, per ottenere buoni risultati, sia sufficiente copiare, migliorando se si può, e se ne è capaci.

Quello che non si deve fare è proporre soluzioni d’avanguardia senza portare ad esempio altre simili che abbiano già funzionato, possibilmente da decenni.               

Ed è necessario precisare che non stiamo assolutamente discutendo lo stile architettonico o la sua volumetria, ma la sua “destinazione urbanistica” che per un architetto dovrebbe far parte del Suo Vangelo Professionale e Commerciale.

Vero è, che sul manuale dell’architetto la “destinazione urbanistica alberghiera”  è lasciata nei suoi moduli abitativi interni alla completa libertà interpretativa del professionista , e questo fatto, che  dovrebbe essere, primario motivo di dolenza  da parte degli stessi progettisti è stato così, sino ad oggi, completamente lasciato di competenza  all’ “ dell’Imprenditore” (pagante) che ha così deciso arbitrariamente i moduli abitativi più confacenti al “Suo mercato”  non tenendo assolutamente conto del “mercato Turistico”.       

Com’è altrettanto vero che la Regione ed i Comuni non hanno mai affrontato seriamente la materia, lasciando varchi inconcepibili che hanno permesso e permettono tutt’ora di trasformare o costruire  strutture con” moduli abitativi turistici”  di 38 metri quadri, al di fuori di qualsiasi logica Turistico – commerciale  !

ECCO CARO FUKSAS QUESTO E’ IL NOSTRO E DA OGGI SUO VERO PROBLEMA,

QUESTO  LE  VERRA’  SEMPRE RINFACCIATO PERCHE’ DA

ADESSO LEI LO CONOSCE, E PER ISCRITTO ! 

11/03/2009

 Guido Luccini

  lucciniguido@libero.it

Progetto porto turistico a Savona con servizi e hotel-torre  
 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.