Se la politica fosse. Atto unico semiserio

Personaggi 
La signora e i suoi termosifoni
Il tecnico
Gli aiuti-tecnico
I sostenitori

Scena I
Al telefono

Signora: Buongiorno, lei è il tecnico XXX?
Tecnico: Sì, chi parla?
S: Sono la signora YYY. Mi ha dato il suo numero una vicina. Mi assicura che lei è un tecnico qualificato, fra i più bravi. Ho avuto molti pareri positivi su di lei.
T: Sono lusingato, ma ammetto che me li merito tutti. Niente false modestie.
S: Ecco, la chiamo perché il mio impianto di riscaldamento mi ha dato spesso problemi: i termosifoni perdono all’avvio, la caldaia a volte va in blocco e io resto al freddo.
T: Capisco.
S: Sono intervenuti molti in passato, alcuni anche della sua ditta, e poi di una ditta concorrente, ma nessuno ha risolto, anzi, hanno pure peggiorato. Ora mi dicono che lei è diverso, e che risolverà il problema.
T: Se vuole, signora YYY, fissiamo un appuntamento per una ispezione.

Scena II
Casa signora YYY

T: Bene, signora, ho visto tutto, niente che non sia risolvibile, ma ci vorrà un po’ di lavoro, e devo rifarle il libretto dell’impianto.
S: Mi costerà tanto?
T: Ma si figuri, ci mancherebbe. Anzi, guardi, le propongo una offerta: una assistenza quinquennale, in abbonamento, tagliando compreso. Guardi la brochure.
S, incerta: è un po’ caro, ma se mi dice tutto compreso, pur di stare tranquilla… Mi fido di lei, la mia vicina dice che è così bravo.
T: Sì, in effetti sono bravo. Modestamente. Guardi questo libretto, sono tutte le tecniche di riparazione previste, ho tutto nella mente.
S: Più che un libretto pare un’enciclopedia. Va bene, le firmo il contratto.

Scena III
Casa signora YYY, cinque mesi dopo

T: Ecco, sono qua, signora, come vede le ho fissato un appuntamento appena possibile. Non c’era bisogno di urlare in quel modo al telefono.
S: Urlare? Non riuscivo mai a mettermi in contatto.
T: Abbia pazienza, prima avevo da risolvere delle emergenze.
S: E non è una emergenza questa? Fa freddo, la caldaia non parte e ho la casa mezza allagata.
T: Bene, come promesso sono venuto. Ora con calma mi spieghi i problemi.
S: Spiegare???? Ma non le avevo già spiegato tutto l’altra volta???? Non mi aveva detto che aveva il libretto con tutte le soluzioni???
Sostenitrice 1: Non si agiti così signora, che le fa male.
S: E si può sapere chi è tutta questa folla che si è portato dietro?
Aiuto-tecnico 1: Siamo qui per aiutarlo a capire tutti i problemi.
Sostenitrice 1: siamo qui per supportare. Se vuole le asciugo il pavimento.
S: Grazie, ma tanto continuano a perdere, ho già riempito due catini. E nessuno con una cassetta degli attrezzi, almeno una chiave inglese? Come pensate di fare?
Aiuto-tecnico 2: Piano, piano, non sia precipitosa. Occorre valutare.
Aiuto-tecnico 3, pensoso: Capire. Per questo siamo venuti tutti. È un problema serio.

Aiuto- tecnico 4: Allora, ci ripeta tutto dall’inizio.
S, furibonda: Che cosa??? Non lo vedete da voi cosa non va? Non avevate promesso assistenza?
Sostenitore 2: Non è il caso di criticare sempre. Bisogna essere positivi, le lamentele non aiutano.
S: Ma io vi prendo a sberle, maledetti cialtroni!
Sostenitrice 1: Le minacce creano un clima d’odio. La violenza genera violenza.  Non saranno tollerati post polemici. I responsabili verranno bannati.
S: Cioè mi cacciate da casa mia?
Sostenitrice 1: Ma no, mi riferivo a Facebook. Sa, l’abitudine. Il tecnico è così bravo.
T: Vero che sono bravo? Intanto, signora, potremmo istituire un tavolo, tutti insieme. Anzi, due tavoli separati, per lavorare meglio, e poi riunificarli.
I sostenitori annuiscono compiaciuti.
Sostenitore 2: Vede come è bravo? Glielo avevo detto.
La signora è ammutolita.
Aiuto-tecnico 3: Ci sono grandi temi, da affrontare.
Sostenitrice 1: Certo, temi fondamentali.  Il ruolo del riscaldamento nella storia, per esempio.
Sostenitore 2: Sempre però nell’ottica dell’antifascismo, della parità di genere e dell’integrazione.
Sostenitrice 1: Importantissima, l’integrazione. Fondamentale.
Signora, ritrovando la parola a fatica: Ma io vi straccio il contratto!
T: Non può, legga le clausole in piccolo. Saremo noi la sua assistenza, per i prossimi quattro anni e mezzo.  Ma non si preoccupi, perché ho in mente una cosa fondamentale.
Pausa, come a creare enfasi.
T: Un patto. Un nuovo patto per un riscaldamento sostenibile, proiettato verso l’agenda per il clima e le risorse rinnovabili.  Una cosa grandiosa, che abbiamo elaborato.
Tutti annuiscono sorridendo. I sostenitori azzardano un battimani.
T: Ma che fa, signora? Posi quella scopa, stia calma.
Sostenitrice 1: Dalla violenza verbale a quella fisica, tipico del fascismo. Con voi non si può discutere. Le esterno tutto il mio biasimo. Si consideri bannata.
Urla, tonfi, rumori indistinti.
Sipario.

Milena Debenedetti

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One thought on “Se la politica fosse. Atto unico semiserio”

  1. Immagine satirica e ironica della situazione savonese, con una amministrazione che ci confonde di parole. Un brava all’autrice

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