Scajola e l’Imu

Scajola e l’Imu: l’ex ministro ha un villino a sua insaputa
Claudio Scajola e la villetta a tre piani
al catasto è ‘abitazione ultrapopolare’

Scajola e l’Imu: l’ex ministro ha un villino a sua insaputa
Claudio Scajola e la villetta a tre piani
al catasto è ‘abitazione ultrapopolare’

Una villa a tre piani sulla collina di Imperia accatastata come un “4 vani” e ancor più clamorosamente classificata come “A5 Abitazione ultrapopolare”. Il binomio case – Claudio Scajola continua a far discutere. Questa volta non per alloggi pagati a insaputa dell’ex ministro, ma per un mistero catastale che fa discutere gli uffici comunali imperiesi, tra l’altro in un periodo caldo come quello del pagamento dell’Imu da parte degli italiani.

La Villa di Scajola

IMPERIA – Decisamente, con il settore immobiliare l’ ex ministro Claudio Scajola ha un rapporto conflittuale. Oltre infatti all’ ormai celebre appartamento romano con pagamento a sua insaputa, adesso eccolo alle prese con una villa a tre piani sorprendentemente accatastata come un “4 vani” e ancor più clamorosamente classificata come “A5 Abitazione ultrapopolare”. Con tutto quel che ne consegue in termini di Imu relativa alla rendita catastale, che in questo caso è di 130,15 euro.

Il caso è emerso in questi giorni in cui, negli uffici comunali di Imperia – l’amministrazione è nelle mani di un commissario prefettizio dopo lo scioglimento del consiglio provocato dall’ inchiesta sul porto – e specie in quelli dell’ urbanistica, si stanno analizzando le pratiche degli ultimi anni. Così sembra che qualcuno si sia stupito osservando i mappali del catasto relativi a via Diano Calderina, ossia la collina dove abita l’ onorevole del Pdl. Naturalmente non si può escludere a priori che al suo interno la palazzina sia suddivisa, nonostante i tre piani, in soli quattro locali, così come è vero che l’ aggiornamento del catasto dovrebbe essere effettuato dall’ Agenzia del Territorio, e, infine, è già accaduto che, nonostante la segnalazione del proprietario, la regolarizzazione proceda con forti ritardi. Ciò detto, come mostriamo nelle foto in queste pagine, i dati tecnici elencati nella visura contrastano con le immagini della realtà. Il villino che Scajola acquistò dieci anni fa è compreso nel terreno delimitato a monte dalla grande villa (quasi 30 vani) di proprietà della moglie, Maria Teresa Verda, del parlamentare dove vive stabilmente la famiglia Scajola, e a valle dal campetto di calcio realizzato violando alcune procedure urbanistiche sanate con una multa da 5mila euro. In mezzo, oltre alle fasce coltivate a vigna e asparagi, e poco sotto la piscina di villa Verda – stranamente non accatastata visto che nelle mappe la piscina non compare – ecco, particella numero 295 del mappale, il villino a tre piani di strada Spesci, come viene denominata la località quasi al confine con il comune di Diano Marina.

Non si sa se l’ immobile sia stato ristrutturato dall’ allora ministro al momento dell’ acquisto avvenuto dieci anni fa, o se invece i lavori fossero stati eseguiti dai proprietari che lo avevano venduto all’ illustre concittadino, ma questo non ha molta importanza. Il dato certo è che, da dieci anni, i vani e la classificazione non sono mutati. I tecnici di Comune e Agenzia del Territorio, osservando le immagini hanno ipotizzato che la casetta ufficialmente di 4 vani possa essere in realtà formata da molti più locali, tanto da renderla classificabile come un A7, cioè un “villino”. Anche un occhio poco esperto può avere qualche dubbio che una palazzina del genere, circondata da giardino, alberi e con due autorimesse interrate possa essere censita come “ultrapopolare”. Secondo i parametri di una tipologia A7, il costo dell’ Imu dovrebbe essere moltiplicato per quattro volte e mezza il valore attuale. Proprio per approfondire il caso, nei prossimi giorni potrebbero essere effettuati alcuni sopralluoghi da parte dei tecnici. Sotto e attorno al villino, le mappe e le visure catastali riportano anche altre proprietà dell’ ex ministro, e in particolare fabbricati rurali e alcuni ettari di uliveto. Non compaiono sui documenti ufficiali né l’ installazione di alcuni pannelli solari e neppure il campo da calcio. – MARCO PREVE da La Repubblica

 

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