Ridimensionato l’Ospedale di Cairo Montenotte

CAIRO MONTENOTTE
Ridimensionati il Pronto Soccorso e la medicina interna
L’opposizione strenua del Sindaco Fulvio Briano
LA SCURE DEI TAGLI SULL’OSPEDALE  
 Confermate le ipotesi peggiori per il destino del “San Giuseppe”

CAIRO MONTENOTTE
Ridimensionati il Pronto Soccorso e l’organizzazione della medicina interna 
L’opposizione strenua del Sindaco Fulvio Briano
LA SCURE DEI TAGLI SULL’OSPEDALE
Confermate le ipotesi peggiori per il destino del “San Giuseppe

Alla fine le peggiori ipotesi sono state confermate e la scure dei tagli si è abbattuta sul comparto della sanità savonese. Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Flavio Neirotti, ha esposto un piano durissimo di risparmio (da quasi nove milione di euro) imposto dalla contrazione delle risorse e dai “buchi” nel bilancio sanitario regionale. 

E non sono esclusi altri  interventi se non saranno raggiunti gli obiettivi previsti. Al centro del mirino, come da programma, anche l’ospedale di Cairo Montenotte che passa da  64 a  52 posti letto (Savona da 490 a 470, Pietra da 436 a 406, Albenga da 140 a112), vede trasformare la medicina interna in “assistenza lungo degenziale” per post acuti  (con un totale di 24 posti letto a disposizione), mentre resterà invariata la chirurgia con il Day Surgery, la Dialisi, e la Riabilitazione. Confermato anche il declassamento del pronto soccorso a “Punto di primo Soccorso”, che lavorerà sulle 24 ore.

LA DELUSIONE DI BRIANO

Il Sindaco Briano

Il piano di “dimagrimento” del “San Giuseppe” ha lasciato l’amaro in bocca al sindaco di Cairo e presidente del Distretto socio sanitario delle Bormide, Fulvio Briano: “vogliono trasformare l’ospedale di Cairo Montenotte in un cronicario o, almeno, in una sorta di RSA ospedalizzata, senza limiti di età e tempi di ricovero.

Non possiamo permetterlo. La proposta del direttore generale dell’ASL, è particolarmente penalizzante per il territorio valbormidese  e inaspettata se rapportata alle misure applicate ad altri ospedali della Riviera. Sono mesi che, nei vari incontri effettuata a tutti i livelli, ripeto come questa terra necessiti di attenzioni particolari e di come ogni intervento che riguardi tagli sulla sanità debba essere preceduto da un’attenta analisi delle problematicità del territorio. Io e i sindaci del territorio non siamo stati ascoltati, è questo il risultato. Abbiamo sempre chiesto fondamentalmente due cose: il mantenimento dei servizi sanitari di base e la creazione di aree di specializzazione anche al servizio della rete ospedaliera savonese. Oggi non vedo nulla di tutto ciò e non vedo neppure un progetto moderno di trasformazione dell’ospedale “San Giuseppe” in un’ottica di sanità europea più moderna e al passo con le necessità di risparmio, ma solo l’ennesima applicazione di tagli orizzontali ai servizi“.

L’opposizione dura  scelta da Briano prevede anche una convocazione del Consiglio comunale per  “l’adozione di una linea di impugnativa degli atti  amministrativi assunti”, ed è  partita pure una lettera indirizzata al Prefetto di Savona in cui si legge: “Nel rappresentare tutta la mia preoccupazione per il prossimo delinearsi degli eventi,  e conscio dei pesanti effetti che il ridimensionamento delle prestazioni sanitarie solleverà nelle popolazioni, nella realtà sanitaria locale e nelle associazioni di volontario che ivi operano, le esprimo con la presente le evidenti difficoltà che mi trovo a dover affrontare nel dover  garantire  le prerogative e le funzioni istituzionali assegnate a me – sindaco e presidente del distretto socio sanitario – in materia di salute pubblica sul territorio. Le chiedo pertanto nella sua qualità di garante di voler coordinare un tavolo di lavoro fra i diversi soggetti deputati e titolati ad intervenire per assumere necessarie azioni”.

 

Si prepara la manifestazione di Piazza

Nonostante sia sempre al centro delle polemiche (soprattutto sulla partecipazione degli ambientalisti) prosegue l’organizzazione della manifestazione di piazza “a difesa della sanità  valbormidese, dell’ambiente e del lavoro” in programma a Cairo Montenotte il 22 settembre

 

Da  L’Unione monregalese

 

 

DAL SECOLOXIX

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