Legge sul consenso, cosa cambia se viene approvata?

Legge sul consenso, cosa cambia se viene approvata?

Il consenso, che leggi idiote stanno facendo in parlamento, cosa dovrebbe tutelare sta stronzata?
Il consenso secondo loro fermerebbe gli omicidi, di uomini e donne, a scopo sessuale o per prevaricazione, familiare o sociale?
Questo sarebbe il deterrente?
Esiste già una legge, ma questa inasprirebbe il concetto del “consenso libero e attuale” verrebbe introdotto in modo esplicito nel nostro ordinamento diventando presupposto di liceità degli atti sessuali. Secondo la formula rinnovata dell’art. 609-bis del codice penale «chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali a un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni».

Ma cosa cambierebbe in concreto?
Nei fatti, fino a ora, secondo molti, nei processi per stupro per provare il sopruso bisognava dimostrare l’elemento della costrizione e della minaccia e in questa fase a chi denunciava veniva chiesto conto di elementi legati al proprio stile di vita o a scelte personali di atteggiamento e addirittura abbigliamento che, non rilevanti per ponderare una violenza, derivavano non di rado in insinuazioni umilianti e sminuenti per le vittime.

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Così, per esempio, donne soggette al fenomeno scientificamente provato del “freezing”, che letteralmente immobilizza le vittime, incapaci di reagire, muoversi e urlare di fronte alla violenza, dovevano affrontare la frustrazione di dimostrare l’abuso subito.
Fin qui si può anche essere d’accordo, ma sempre secondo i promotori, allo stesso modo, nel caso di costrizioni avvenute nell’ambito di una relazione consolidata (matrimonio o convivenza duratura e paritaria al matrimonio) e qui viene il bello, cioè si mettono allo stesso piano cose che avvengono durante un giuramento davanti ad un Sindaco ed a Dio, promesse di matrimonio e atti casuali.
Quindi un marito o moglie o convivente paritario nel caso pretendesse di fare sesso con sua moglie, uguale ad uno stupratore che dopo aver assunto o fatto assumere sostanze stupefacenti (volontariamente o involontariamente) ha effettuato un atto di violenza.
Secondo i proponenti ciò poteva risultare tanto difficile e gravoso da scoraggiare le donne, fino a spingerle a rinunciare alla denuncia, pur di non sopportare il peso di una probatio diabolica, la stessa probatio che ora in caso di due persone sposate o conviventi da tempo, diventerebbe atto di ricatto.
Secondo me è rischioso mischiare le due cose, in quanto un uomo o una donna che convivono da anni o sono uniti da matrimonio, civile o religioso, non hanno bisogno di questa cosa, che diventa un pretesto pericoloso per sotterfugi, opportunismo e laidità.
Ora una donna, ma anche un uomo, se passasse una legge del genere ha la scusa, il pretesto di accuire le scuse, i mal di testa, il non volere fare per capriccio, o perché tradisce il partner.
Con l’aggravante che poi, il consenso, può essere un atto vile e intimidatorio della libertà delle persone, sul controllo sulla società e non un passo avanti.
Così ogni ragazzo sarà intimorito, ogni uomo impaurito, da una legge che se verrà approvata renderà libere le donne di usarla contro il sesso maschile per ricattare, denigrare, diffamare, ogni sguardo, ogni parola, ogni proposta, ogni pensiero.


Il consenso e si creeranno generazioni di incerti, fingardi, problematici, psicotici sia dalla parte femminile che maschile, e si darà tanto, tantissimo lavoro (fino all’avvento delle IA e dei robot) a psicologi, assistenti sociali, psichiatri, ma soprattutto a tribunali, avvocati e giudici, più di quello che si ha oggi come risultato di mancanza di istruzione, appoggio scolastico, sociale e familiare.
Nessuno toccherà mai più una donna, questo è certo, nessuno penserà più ad una donna, al romantico atto, all’amore ed al sesso, e nessuna donna penserà più ad un uomo, semplicemente con naturalezza,
ma lo vedrà solo come una bestia,
Già abbiamo il 35% (compreso me) di vecchi di , perché è questo che i giovani pensano di noi, il dato non potrà che aumentare, visto che figli se non li fanno gli immigrati non se ne fanno.
I giovani (e lo dico perché ho figli e nipoti) hanno fin da piccoli problemi ed incertezze che nemmeno durante la guerra i nostri avi “sentivano” e nelle generazioni future vedremo solo una cosa, l’asessualità, la completa difformità del sesso e dei pensieri, distorsioni cognitive, il disformismo psicologico, o peggio il dimorfismo abberrazione dell’essere uomini o donne “normali” e solo per paura ed ignoranza.
Stiamo “crescendo” generazioni di deficienti, che non sanno prima cosa badare a sé stessi, a cui non viene insegnato nulla, ma vietato tutto.
Dovrebbero essere fatte invece, leggi e riforme scolasticje vere, per insegnare il rispetto dell’altra persona, per insegnare a vivere e sopravvivere in casa, e senza che nessuno debba aspettare che qualcuno faccia per loro, o faccia le cose per gli altri, dove ognuno è libero ma indipendente veramente, indipendentemente da madre, padre, compagna, compagno, moglie o marito e vige solo riguardo ed apprezzamento per ciò che si ha e si può avere, non esiste desidero di attaccamento a qualcosa di inarrivabile, anche solo un oggetto o una situazione sociale o di possibilità economica, stop.
Altrimenti, questo è il futuro?
Senza rispetto e senza educazione, istruzione e uguaglianza non esiste un futuro.
Meglio fuggire, vivere in un bosco, morire, farla finita magari in guerra…

Paolo Bongiovanni
Blogger

 

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