Inchiesta spese pazze

  INCHIESTA SPESE PAZZE 

23 RINVIATI A GIUDIZIO

 INCHIESTA SPESE PAZZE

23 RINVIATI A GIUDIZIO

Sembra essere arrivata a un quid l’inchiesta “Spese Pazze” condotta a Genova e che, secondo gli ultimi sviluppi, vede rinviati a giudizio ben 23 tra attuali ed ex consiglieri. Pesanti le accuse: peculato e falso.


 Ci risiamo, ancora un fatto grave di sperperi, o presunti tali, da parte dei politici italiani. Poco importa che siedano a Palazzo Chigi o attorno al tavolo di una Giunta Comunale, oggi come oggi sembra che fare politica debba necessariamente fare rima con fregare i contribuenti. Fortunatamente non è così. Sono in tanti i politici, da quelli comunali a quelli che siedono in poltrone ben più importanti, che lavorano alacremente per i cittadini e non per il loro personale tornaconto. E per di più in un contesto come quello in cui si vive attualmente dove tutto il paese è praticamente piegato dalla forte crisi che, ancora, non è passata, situazione palesata anche dal numero crescente di segnalazioni alla centrale rischi.

Ecco, in una circostanza come questa le spese, spesso assurde di alcuni politici vengono amplificate da una cassa di risonanza fatta, talvolta, di stenti e indigenza, dove molte famiglie non riescono nemmeno ad avere il minimo indispensabile per tirare avanti. E allora ecco come, atteggiamenti anche solo equivoci, vengono subito condannati e giudicati con sentenze popolari che non accettano alcun appello.


 Le contestazioni per i consiglieri genovesi sono tutte di questo calibro, si va da un numero spropositato di cene, pranzi e diverse colazioni, ma non solo, si contano anche spese come 3 mila euro di frutta secca, 1.400 euro di dolci di pasticceria durante le feste di Natale e perfino un gratta e vinci acquistato in autogrill tutto pagato con denaro pubblico. Insomma, tutto sembra fare cumulo per abbattersi come una mannaia sull’amministrazione. Naturalmente ancora si tratta solo di un rinvio a processo, bisognerà attendere ulteriori sviluppi e vedere come andrà a finire questa faccenda.

Forse in queste circostanze sarebbe stato bene fare degli acquisti con una mps spider apprendistatoprovinciaroma, magari avrebbero fatto una migliore figura pagando di tasca propria e non innescando meccanismi che ora, a prescindere da quelle che saranno le eventuali condanne o assoluzioni, lasceranno pesanti strascichi e un clima di generale sfiducia in una gran parte dei cittadini, soprattutto tra quelli che più faticano ad andare avanti.

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