Hotel Hannon. All’attenzione dei nostri amministratori

HOTEL HANNON – BRUXELLES

All’attenzione degli amministratori della Regione Liguria
e della Giunta comunale di Savona.

HOTEL HANNON – BRUXELLES
All’attenzione degli amministratori della Regione Liguria
e della Giunta comunale di Savona.
 Nel 1903, l’ingegnere Edouard Hannon, della ditta Ernest Solvay, esperto d’arte e fotografo, volle che la sua nuova dimora fosse un’opera d’arte totale, sull’esempio dell’Hotel Solay, costruito tra il 1895 e il 1903 da Victor Horta, il geniale architetto belga che progettò l’edificio che meglio riassume la poetica dell’ Art Nouveau, cioè l’Hotel Tassel (1893) a Bruxelles, quindi incaricò il suo amico architetto Jules Brunfaut (1852-1942) di costruirgliela in quello stesso stile, in località Saint-Gilles.


La casa fu abitata dalla famiglia Hannon fino al 1965, quando, dopo la morte della figlia del proprietario, è lasciata in abbandono, ai vandalismi e sotto la minaccia della demolizione. Nel 1979 venne acquistata dal Comune e restaurata. L’hotel ospita attualmente le sale da esposizioni per l’Espace photographique Contretype, il quale, oltre a conservare la collezione delle fotografie di Hannon, si cura di promuovere la fotografia creativa tramite esposizioni, retrospettive e conferenze.

   
Edouard Hannon

Brunfaut si avvalse, per la realizzazione dell’opera d’arte totale chiesta dal suo amico Edouard Hannon, di parecchi artisti-artigiani per l’arredamento e le decorazioni interne ed esterne. La mobilia, purtroppo andata dispersa, e le decorazioni interne furono firmate da artisti come Emile Gallé e Louis Majorelle. Gli affreschi nel fumoir e nel vano della scala sono del pittore di Rouen Paul Albert Baudouin, la ringhiera in ferro battuto della scala è opera di Desmedt, le vetrate sono di Raphael Evaldre, il bassorilievo all’angolo della facciata est è di Victor Rousseau. Notevole il giardino d’inverno, rischiarato da un bow-window formato da un’intelaiatura curvilinea in ferro in cui sono inserite ampie vetrate decorate con motivi floreali. Quei lungimiranti amministratori belgi hanno quindi molto da insegnare ai nostri amministratori regionali e comunali che hanno lasciato, finora, andare a ramengo un edificio storico in stile Liberty come Villa Zanelli.

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