Fratoianni tra paura e incoerenza

Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, sembra ormai in preda al panico. Il suo partito, ormai ridotto a una misera minoranza, non ha più alcuna influenza sulla politica italiana. E questo, a quanto pare, sta facendo impazzire Fratoianni, che spara dichiarazioni a raffica sui giornali, cercando disperatamente di attirare l’attenzione.

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Le sue ultime dichiarazioni sono un perfetto esempio della sua poca coerenza. Da un lato, attacca il governo di centrodestra, accusandolo di voler dare “pieni poteri” al presidente del Consiglio. Dall’altro, protesta contro la proposta di stage gratuiti alla Camera dei deputati, che secondo lui sono “una grande opportunità” per gli studenti meritevoli.

Questo habitus non è certo un caso. Fratoianni, infatti, pare un politico che fa del cabotaggio. Il suo è un populismo di sinistra, che si basa sul risentimento e sulla demagogia. E questo populismo, per sua natura, è incoerente.

Fratoianni, infatti, ha un vero progetto per l’Italia? Non pare aver idee concrete su come risolvere i problemi del paese. Si limita certamente a criticare il governo di turno, ma senza proporre soluzioni alternative.

In questo suo disperato tentativo di attirare l’attenzione, Fratoianni sta diventando sempre più simile ad un imbonitore. Le sue dichiarazioni sono spesso incaute. E questo sta contribuendo a far perdere credibilità alla sinistra italiana.

Insomma, Fratoianni è un politico che è ormai in balia della paura e dell’incoerenza. E questo è un fatto molto preoccupante per il futuro della sinistra italiana.

Il caso della moglie

Il caso della moglie di Fratoianni, Elisabetta Piccolotti, eletta anche lei in parlamento, è un ulteriore esempio della sua incoerenza. Fratoianni, infatti, si batte per i diritti dei lavoratori e contro le diseguaglianze. Eppure, la sua stessa famiglia è un esempio di privilegio e di disparità.

La Piccolotti, infatti, da parlamentare, che guadagna uno stipendio molto alto, che si aggiunge a quello altrettanto alto del coniuge. E questo stipendio, in un paese dove la povertà è in aumento, è un privilegio che pochi possono permettersi.

Fratoianni, quindi, è un politico che predica bene e razzola male? Le sue parole sono spesso in contraddizione con le sue azioni. E questo lo rende un personaggio sul quale possono sorgere alcuni fondati dubbi circa la sua capacità di rappresentare i veri interessi dei lavoratori e dei ceti popolari.

Antonio Rossello

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