Creatività ed eccellenze, ecco due iniziative…

 
CREATIVITA’ ED ECCELLENZE,
ECCO DUE INIZIATIVE PER METTERLE A FRUTTO

 
CREATIVITA’ ED ECCELLENZE,
ECCO DUE INIZIATIVE PER METTERLE A FRUTTO

 Se la crisi aguzza l’ingegno, la creatività viene in soccorso alla contrazione lavorativa e spesso giovani e meno giovani attivano passioni, progetti, iniziative artistiche che offrono opportunità di crescita di un territorio. Peccato che spesso, a parte i grandi eventi con grandi sponsor, le energie delle associazioni e degli operatori culturali rischiano di essere escluse dalla vetrina promozionale e dei media, così da passare sotto silenzio. Ecco perché la banca dati GAi è, a mio avviso, uno strumento utile – anche se non risolutivo sul piano prettamente remunerativo – per mettere in circolo energie. Che cosa indica questo acronimo? L’associazione per il Circuito dei Giovani Artisti italiani – GAi – è un organismo che raccoglie una quarantina di comuni, province, regioni per sostenere progetti di creatività giovanile.


 

Il mercato deve parlare con la produzione artistica, non dovrebbe essere altrimenti in un paese come il nostro. Anche solo mostrare cosa succede sotto casa nostra, può essere un servizio importante, un’opportunità promozionale che attiva la circolazione di idee e persone. È Torino a coordinare l’associazione e dalle nostre parti è il Comune di Genova a essere il referente per la Liguria.

Andare sul sito www.giovaniartisti.it, significa entrare in una banca dati in cui trovare le varie iniziative sparse per la Liguria e per l’Italia.

Ma GAi non è solo bacheca per mostrarsi. Iscriversi significa ricevere bandi di concorso e programmi riservati agli appassionati di determinati ambiti creativi. I limiti di età sono 18-35. Per un pittore o uno scultore, può essere l’occasione per andare oltre il proprio sito internet e i social network e inserire in un altro contesto aggregativo e frequentato da “simili”, le proprie opere. Non è rivolto solo agli artisti, ma anche alle associazioni culturali e quindi agli operatori che lavorano – spesso gratuitamente – al servizio della bellezza, della cultura, della musica.

 Sempre a proposito di opportunità, ma ampliando la prospettiva a un livello decisamente più internazionale e meno strettamente legato all’arte, vi ricordiamo che, periodicamente, vengono elargiti finanziamenti legati al bando Horizon 2020. Dietro il nome da missione spaziale, c’è l’Ue. Si tratta infatti di uno strumento finanziario di attuazione di “Unione dell’Innovazione”, uno dei progetti partoriti da quell’Europa sulla cui legittimità (e utilità) si sta discutendo tanto ultimamente (immigrazione e debito Grecia, solo per indicare due temi caldi).


 Horizon 2020 (Orizzonte 2020) vuole – si legge sul bando – difendere e garantire la competitività globale. L’idea è che l’economia del futuro dovrà essere sempre più “intelligente, sostenibile ~ inclusiva” per dare lavoro e migliorare l’integrazione sociale e preservare il nostro pianeta. I finanziamenti quindi sonò rivolti a valorizzare le eccellenze scientifiche dell’Unione, accelerare lo sviluppo di tecnologie e occuparsi di temi sociali prioritari quali salute, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, energia pulita, azione per il clima …

 Il programma quindi finanzia progetti di diversa natura (soprattutto scientifici) e andando sul sito www.orizon2020news.it, scopriamo alcuni tra i progetti finanziati lo scorso anno, considerati “casi di successo”: la creazione del primo carboturbo solare del mondo a partire da acqua e diossido di carbonio (C02) o un sistema di accumulo di energia con le batterie al vanadio. Nella sezione dedicata alle singole regioni è possibile cercare bandi e il target è soprattutto quello delle PMI, ma non solo. Nel 2014 sono state valutate ben 36.732 proposte. Chissà che il prossimo progetto del 2015, non possa essere il vostro. 

 

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