Cinema: Proibito
Proibito, film del 1954, regia di Mario Monicelli, drammatico, Italia. Durata 131 minuti, colore, girato in provincia di Sassari. Tratto dal romanzo “La madre” di Grazia Deledda.

Copertina del libro tratta da amazon.it che vende il libro della scrittrice M.G. Deledda
Recensione con contenuto spoiler
Al giovane prete di origini sarde, Solinas, viene affidata la conduzione della Chiesa del paese dove è nato. Un compito arduo, perchè nella minuscola cittadina infuria la guerra tra le famiglie dei Corraine e dei Barras indifferenti alle regole e alle leggi vigenti, cosa alla quale il prete non può rimanere indifferente.

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Le due famiglie si sono costruite una sottocultura basata sulla mitologia del sangue, che li porta ad uccidere senza sensi di colpa “l’altro”, se quest’ultimo in qualche modo, e per motivi diversi, diventa uno ostacolo ai loro interessi o semplicemente offende la dignità dei componenti della famiglia
Inevitabile quindi l’insorgenza di un grave conflitto tra le due famiglie e i rappresentanti di Stato nel paese.
Il prete, grazie alla sua coerenza evangelica acquista in breve tempo autorità mantenendo una posizione di testimone incorruttibile rispetto al sangue che vede scorrere copioso tra le due famiglie. Di fatto il prete è dalla parte della legge di Stato oltre che a quella Divina.
La sua influenza nel convincere parte della popolazione a scegliere l’onestà e ad andare verso una vera giustizia legata al rispetto delle leggi vigenti e a quelle di Dio, costringe le due famiglie a cercare una soluzione di pace, cosa che potrebbe scaturire dal matrimonio tra il nipote del capofamiglia dei Corraine con Agnese Barras, quest’ultima però, innamorata del prete rifiuta.
Film capolavoro di Monicelli, per credibilità senza pecche di tutta l’andatura drammatica, rafforzata da una fotografia della architettura antica delle case e della Chiesa del paese, sia gli interni che gli esterni, di grande cura compositiva. Un verismo scenico che rimane nella storia del cinema italiano una pietra miliare, non ultimo per le splendide recitazioni degli attori professionisti e no, che aggiungono al film una qualità molto rara…ossia la percezione per gli spettatori di non essere, inconsciamente, davanti a una finzione.
Montaggio e sceneggiatura da Oscar… Film che non gira nelle tv commerciali…
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)