Cinema: Nascosto nel buio (Hide and Seek)
Il Film thriller del 2005, Nascosto nel buio (Hide and Seek), è diretto da John Polson e interpretato da Robert De Niro e Dakota Fanning, produzione Usa, durata 100 minuti

Locandina tratta da amazon.it che vende il film
Il dottor David Callaway (Robert De Niro), è uno psicologo rimasto vedovo, un giorno decide di trasferirsi con la figlia Emily (Dakota Fanning) in una casa di campagna intorno a New York, per cercare di attenuare in sé e nella figlia gli effetti di un trauma legato al suicidio della moglie-madre. Nella nuova abitazione, con lo scorrere del tempo, la bambina non dà segni di miglioramento, rimanendo taciturna e aggressiva. Il padre, preoccupato, cerca di capire meglio ciò che avviene nella mente della piccola. Balzerà agli occhi come la bambina inizi a giocare a nascondino e a parlare con un misterioso amico immaginario di nome “Charlie”. Il padre, sorpreso, e troppo coinvolto per fare lui una analisi affidabile in profondità, consulta una sua amica psicologa chiedendole un consiglio sul cosa fare. La professoressa gli suggerisce di entrare anche lui, con l’immaginazione, nel rapporto con “Chiarlie”, facendo credere alla bambina di essere parte del trio.

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Solo così, secondo la psicologa, si potrà capire cosa accade veramente nella mente della bambina, ossia come agisce il trauma dovuto al lutto sopratutto rispetto alle difese messe in atto dall’Io per arginare quella angoscia che il trauma che si patisce tende insistentemente a procurare.
Nascosto nel buio è un film che circola con due o 4 finali a secondo dei contratti fatti con i distributori, in effetti il tema psichiatrico si presta a questo tipo di soluzioni filmiche multiple, in quanto se non si vuole tracimare dal thriller al film horror occorre prendere in considerazione formule come il passaggio dal reale alla visionario, dall’immaginario del sintomo al vero dei fatti, dall’onirismo inquieto al risveglio risanante, dando alla follia una pluralità di volti e forme dettate regolarmente dal lavoro instancabile e volitivo dell’inconscio.
Il lutto di una bambina diventa patologico quando nella famiglia la morte di un genitore non avviene per motivi naturali ma per cause criminogene di estrema gravità. L’elaborazione del lutto in tal caso, coadiuvata dalla psicoterapia d’appoggio, verte per lo più nell’assecondare per un certo tempo le fantasie della bambina, sostenendole col “seno buono” rappresentato dallo psicoterapeuta, ciò finché l’investimento psichico della piccola non osi traslare verso un nuovo soggetto esterno?
Film di un eccessivo impatto psichiatrico, stemperato in un effetto thriller grazie ai diversi e intelligenti finali. Ottima regia e buona interpretazione dei due protagonisti.
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona