Cinema: Misery non deve morire (Misery)
Misery non deve morire (Misery) è un film del 1990, diretto da Rob Reiner, tratto dal romanzo Misery di Stephen King (1987), drammatico-psichiatrico

Locandina tratta da amazon.it che vende il film
Con un problematico passato alle spalle, la protagonista del film ha un comportamento scisso, da una parte è molto disponibile e generosa, dall’altra se contraddetta su parole chiavi legate in qualche modo a ricordi inconsci divenuti una catena psichica sintomatica, diventa furiosa.

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Ciò in lei si manifesta in particolare con chi si è identificata con più forza, in questo caso uno scrittore di successo di nome Sheldon, di cui ama leggere i libri che scrive, la donna in certi contesti è preda di passioni anche omicide.
Film che, a parte lo spettacolo costruito con tecniche narrative tese a dare allo spettatore una forma di thriller, sembra voler sottolineare i pericoli dell’identificazione, in particolare quando essa avviene con personaggi sostenuti dai media, come in questo caso che riguarda uno scrittore di fama.
Uno di questi pericoli è il disturbo mentale. Esso scaturisce da un innamoramento privo di un oggetto reale e che lo si vuole mantenere a tutti i costi proprio per trovare l’occasione di farlo diventare reale.
Quando ciò accade, al minimo dubbio sulla reciprocità dell’amore, si scatenano pulsioni molto violente contro chi si è convinti di amare …
Film di grande impatto emozionale, per niente banale, con straordinarie e indimenticabili interpretazioni dei due protagonisti …
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)