Cinema: Giorno  maledetto

Giorno  maledetto, film del 1955, regia di John Sturges, con Spencer Tracy, Robert Ryan, Anne Francis, Dean Jagger, Usa, drammatico

Locandina tratta da amazon.it che vende il film

Stati Uniti, 1945, due mesi dopo la fine del conflitto mondiale.

Un veterano di guerra con un braccio inattivo, giunge in treno a Black Rock. L’uomo cerca Komoko, il padre di un suo compagno di guerra di origini giapponesi che gli ha salvato la vita, e che poi è deceduto in battaglia.

Il veterano vuole consegnare al genitore una medaglia al valore militare, ricevuta dal figlio per l’eroico comportamento dimostrato in guerra.

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Ma lo strano comportamento dello sceriffo e del gestore dell’albergo in cui aveva prenotato la permanenza per 24 ore, nonchè la scoperta nel luogo in cui risiedeva Komoko, denominato la steppaglia, di segni di incendi e di fiori che crescono solo sopra i cadaveri seppelliti senza bara, lo indurranno a credere che a Komoko sia successo qualcosa di estremamente grave.

Pur avvertendo in Paese una ostilità sempre più in crescendo il Veterano vorrà scoprire la verità, e sarà aiutato in questo dal medico del paese, persona sensibile e di buone maniere, che conosce cosa sia effettivamente successo a Komoko.

Film a colori del 1955. Capolavoro del regista John Sturges, per ritmo e verosimiglianza delle scene, nonché per una tecnica narrativa classica realizzata con grande precisione e attenzione fotografica, valorizzata sul piano etico-spettacolare da attori di grande professionalità e carisma recitativo.

Un film di denuncia relativa al voler mantenere un ricordo, affinchè esso non scompaia nell’oblio.

Una pellicola che riporta in forma romanzata uno spicchio di realtà storica molto triste, caratterizzante socialmente alcune parti degli Stati Uniti a fine guerra, dove l’odio verso i cittadini americani di origini giapponesi sfociava a volte in forme di razzismo inaudite, prendendo a pretesto l’attacco dei giapponesi a Pearl Harbor, attacco che portò anche gli Stati Uniti ad entrare in guerra nello spaventoso secondo conflitto mondiale.

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)

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