Cinema: Il mondo dei robot (Westworld)
Il mondo dei robot (Westworld) è un film del 1973 scritto e diretto da Michael Crichton. Con Yul Brynner, Richard Benjamin James Brolin, Usa, fantascienza-robotica.

Locandina tratta da amazon.it che vende il film
Commento con spoiler
In un futuro convenzionalmente definibile come ideale, riguardante alcune nazioni del mondo, paesi in cui l’atmosfera è dominata da noia e da una idea di ottimismo senza limiti (a motivo dei grandi risultati ottenuti dal progresso tecnologico e dal consumismo di massa), due turisti americani si trovano in un mare di guai, in un parco divertimenti molto tecnologico finalizzato a realizzare, per i clienti danarosi, situazioni desideranti opportunamente soddisfabili, costruite secondo i gusti del cliente, anche i più difficili ossia quelli soggetti a evolversi facilmente in passione.

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Tutto deve sembrare vero, infatti quel parco è un luogo paradisiaco dove quasi ogni cosa è ammessa, perfino alcune forme di odio-paranoico, e non ultime anche sfide di cappa e spada e western in fiction, dove al turista viene garantita la vincita consentendogli con una certa facilità di affondare la lama o il proiettile nel corpo umanizzato del robot.
I giochi sono controllati e diretti da una stazione video centrale dove il personale operativo, specialista, sarebbe in grado, in teoria, di intervenire nelle situazioni di pericolo per i clienti, ciò attraverso lo spegnimento delle funzioni elettroniche, evitando quindi guai assai peggiori alla persona.
Qualcosa però a un certo punto va storto, tanto che le persone muoiono davvero, e le scene si trasformano da fiction in horror, con tanto di sangue umano reale, questo perché i robot, forse per un virus informatico non stanno più al gioco per cui sono stati programmati, e aggrediscono i clienti, come se non gli andasse più bene di perdere continuamente…
Per di più la stazione di controllo, pur avendo preso atto di quanto di grave stava accadendo, sembra non essere in grado di fermare la violenza dei robot…
Cosa è successo?
Primo e ultimo film del famoso scrittore M. Crichton, che dimostra capacità non comuni nel mettere in pratica la sua sceneggiatura, come se fosse un veterano del montaggio e della direzione della fotografia..Yul Brinner molto convincente nel suo personaggio…
Nel film la morale alla fine è chiara: i desideri insoddisfatti non possono trovare pace nella finzione, bensì rimettendosi in gioco nella realtà viva e correggendo con l’esperienza gli errori commessi in precedenza…
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)