Cinema: Ecce bombo
Ecce bombo, è un film italiano del 1978, diretto e interpretato da Nanni Moretti, una pellicola che si potrebbe definire di genere satirico, l’opera è stata presentata in concorso al 31° Festival di Cannes dove ha suscitato alla critica un certo interesse.

Locandina tratta da amazon.it che vende il film
Commento con contenuto spoiler
Il film descrive le giornate di Michele, giovane studente universitario di provincia. La narrazione filmica avviene in modo innovativo usando anche la satira politica e di costume.
La pellicola propone un rapporto analitico tra i personaggi del tutto aperto alla riflessione interiore, i linguaggi quindi sono insoliti perché dettati dall’autocoscienza, è come se i retro pensieri di ciascuno fossero trasposti direttamente sul piano del linguaggio filmico, perciò senza filtri dettati dal comune senso del pudore. Tutto in Michele può apparire surreale e a volte cavernoso: sia i rapporti con i genitori sia quelli con la sorella minore Valentina, nonché con le altre ragazze. La vita di Michele in gruppo con gli amici Mirko, Vito e Goffredo, compagni reduci dal movimento studentesco, sembra assumere via via e qua e là il tono di una riflessione critica sociale e politica sul ’68, ridestando nel gruppo le immagini di quelle grandiose ideologie per cui si sono battuti e in parte fallito.

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Mirko, un ragazzo sensibile, assillato da problemi non sempre oggettivi ma creati ad hoc per motivi ignoti dal suo inconscio, vive in casa con Olga, una ragazza definita troppo grossolanamente come schizofrenica.
Vito è un impiegato frustrato dai veloci cambiamenti aziendali. Goffredo è uno studente universitario distratto, assillato da fantasie invasive provenienti da desideri ignoti.
Michele aiuta, con poca convinzione, alcuni ragazzi liceali a prepararsi all’esame di maturità.
I divertimenti del gruppo sono quelli usuali tipici di una generazione di provincia anni ’70 in Italia, ossia: andare al cinema, in pizzeria o al Bar, oppure trascorrere il tempo oziando seduti al caffè, apparentemente senza far niente, in realtà rimuginando con piacere sintomatico sul senso dei difficili rapporti sentimentali cui vanno spesso incontro, o invece discutendo sullo scarso dialogo familiare e le problematiche scene parlate con la radio privata.
Michele ha notevoli difficoltà di rapporti non solo con la famiglia, ma anche con la fidanzata Silvia, dedita al cinema come aiuto regista, e, in generale, con le donne, ma ne parla volentieri …
I quattro amici di fatto inaugurano un sistema di rapporti basati sull’autocoscienza, dove la parola e l’ascolto diventano importanti fattori di produzione culturale …
L’arrivo dell’estate metterà fine a questo strano modo di rapportarsi, ma i quattro amici continueranno a frequentarsi come se fra di loro fosse nato qualcosa di nuovo, un sentimento duraturo non previsto ….?
Il film è ricco di nuove idee narrative e porta avanti la serie di successi dei film di Moretti in ambito internazionale, soprattutto in Francia. L’intellettualità entra di nuovo nel cinema, questa volta in una forma che fa anche intrattenimento, consentendo una diffusione di dialoghi critici di una certa rilevanza e vastità.
Una sorta di Nouvelle Vague sessantottina resa originale da un uso della satira molto marcato …?
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona