Avvoltoi in volo sulle ceneri di Forza Italia

Il partito azienda del Cavaliere è in agonia, Renzi pronto a papparsi le ceneri?
In questi giorni, in Italia, si stanno celebrando i congressi di Forza Italia, in vista di appuntamenti elettorali in cui le campane potrebbero suonare a morto.
Già, Forza Italia è il partito azienda per eccellenza, fondato da Silvio Berlusconi e che ha dominato la scena politica italiana per decenni.
Eppure, questi congressi sono caratterizzati da un clima funereo, da vecchi arnesi e giovani che scalpitano senza una meta sicura. I discorsi che si ascoltano suonano come epitaffi scolpiti sulle lapidi del cimitero di Spoon River.
Perché questo clima di desolazione?
Forza Italia è in crisi. Il Cavaliere non c’è più e non c’è più l’anima del suo partito. Rimane un’ombra che non somiglia nemmeno più a sé stessa.
Italia Viva, invece, ha già celebrato il suo congresso nel 2023.

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Il partito di Matteo Renzi, infatti, ha scelto di celebrare il suo congresso in un momento diverso da quello di Forza Italia, cioè abbastanza lontano da appuntamenti elettorali importanti, per evitare di essere coinvolto nel clima di desolazione che si respira nel partito di Berlusconi?

Renzi, comunque, ha già dichiarato che non ha alcuna intenzione di fagocitare Forza Italia. Credergli?
La sua fama manovriera lo fa sembrare vieppiù un avvoltoio di cerca di carcasse a buon prezzo: il suo obiettivo è quello di costruire un grande centro politico, ma con Italia Viva come partito guida.
Per fare questo, Renzi deve prima rafforzare la sua posizione all’interno del suo stesso partito, dopo aver malamente sganciato Calenda.
Il congresso di Italia Viva, quindi, è stato l’occasione per Renzi per consolidare il suo potere all’interno del partito e per lanciare un messaggio ai suoi alleati e avversari politici.
Renzi ha ribadito la sua intenzione di essere un leader riformista e ha lanciato un appello alla collaborazione con tutti i partiti che condividono questa visione. Sembra una vecchia pubblicità automobilistica: “Porte aperte alla Renault!” nei confronti di ogni sorta di transfughi, almeno come inizio ciò che soprattutto conta è fare numero.
Ma, allo stesso tempo, ha anche lanciato un avvertimento a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che litigando stanno al Governo. Se questi partiti non fossero in grado di procedere ancora insieme, se Forza Italia o la Lega si sfilassero, allora Renzi sarà pronto a prendere parte alla coalizione di governo e a fare da stampella.
Ma uno scenario probabile è quello di un collasso di Forza Italia per le già indicate ragioni. In questo contesto, è facile immaginare che gli avvoltoi politici si aggirino già intorno alle carcasse del defunto Cavaliere.
E uno di questi avvoltoi è proprio Matteo Renzi.
L’ex premier, infatti, non ha mai nascosto le sue ambizioni di guidare un grande centro politico. E Forza Italia, in questo momento, è la sua preda ideale.
Renzi ha infatti probabilmente iniziato a dare la spallata a Tajani, il segretario di Forza Italia. Nel recente question time al Senato, l’ex premier ha attaccato Tajani per la mancata assegnazione di Expo 2030 a Roma.
Questa mossa è stata interpretata come un tentativo di Renzi di indebolire Tajani e di impedirgli di farsi eleggere leader di Forza Italia al congresso finale che si celebrerà nelle prossime settimane.
Se Renzi dovesse riuscire nel suo intento, avrebbe la possibilità di creare un centro politico consistente che possa pesare sul governo dell’Italia? Chissà? Il furbastro, nel frattempo, si dedica a fare la spoletta con i paesi arabi dove con le sue consulenze incassa lautamente petrodollari.
Insomma, la politica italiana è in fermento e non è escluso che, nei prossimi mesi, avremo modo di assistere a un vero e proprio sciacallaggio politico.
Gli avvoltoi sono già in volo sulle ceneri di Forza Italia, perché non c’è solo Renzi, ma anche Salvini e la Meloni sono in lizza per spartirsi gli avanzi del banchetto ferale. Vedremo chi riuscirà a papparsi le prede migliori.

Antonio Rossello       CENTRO XXV APRILE

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