AuserSavonaNotizie

La piccola, grande impresa
di AuserSavonaNotizie
la voce del volontariato
Il traguardo di trasformare un bollettino in giornale. L’impegno del direttore Tomaso Minuto e della sua eterogenea e motivata redazione. Inchieste, interviste, personaggi, commenti, dibattiti 

La piccola, grande impresa
di AuserSavonaNotizie
la voce del volontariato
Il traguardo di trasformare un bollettino in giornale. L’impegno del direttore Tomaso Minuto e della sua eterogenea e motivata redazione. Inchieste, interviste, personaggi, commenti, dibattiti 
 
L’idea di Tomaso “Maxin” Minuto, cuore e polmoni dell’Auser, sulle prime pareva più velleitaria che ambiziosa: trasformare AuserSavonaNotizie da bollettino in giornale, piccolo quanto si vuole, uscita bimestrale, ma attento, incisivo osservatorio della città e della provincia.
Non più un contenitore di una pur doverosa e necessaria informazione sull’attività dell’Auser, con i suoi centri sparsi sul territorio, ma un minuscolo quanto significativo “prodotto” giornalistico capace non solo di registrare i fatti ma di analizzarli e commentarli.

 

Una piccola sfida, se vogliamo, certo l’occasione di dare un contributo a chi fa del volontariato un importante, necessario, fondamentale impegno sociale, laddove assenze e negligenze delle istituzioni sono sempre più sentite. Una sfida difficile, ma non si è partiti da zero.

Attorno a Minuto c’era già un gruppo di entusiasti (Dominica Piccardo, Caterina Ubaldi, Angelo Calabria, Anna Maria Frizza, Gervasio Moretti, Claudio Tagliavini, Mario Tissone) di diversa provenienza ed estrazione, ciascuno con il proprio bagaglio di esperienza personale: dalla scuola alla sanità, dall’ente locale alla libera professione, dall’artigianato alla fabbrica, al sindacato militante. 

Tutti con il desiderio di avventurarsi nel mestiere del giornalista, di incamminarsi tra i rudimenti del mestiere più bello del mondo: come si scrive un articolo, cos’è la “spalla”, cos’è il “taglio”, come si fa un titolo, cosa sono “occhiello” e “catenaccio”, come si fa un’intervista, cos’è il “coccodrillo”, dove e come si raccolgono le notizie, come funziona un giornale, quali sono le gerarchie, il ruolo del direttore, cos’è il menabò, come funziona una redazione. Appunto, cos’è e come funziona una redazione.

Attorno al direttore Minuto, che investito del ruolo si è molto compiaciuto quando i suoi interventi sono diventati “l’editoriale”, si è a poco a poco formato un gruppo di redattori con interessi e caratteristiche assai diversi tra loro.

All’inizio, va detto senza infingimenti né ipocrisie, non sono mancati scricchiolii e mugugni, ancorché sommessi. E non è stato facile far capire a scrittori per hobby o per passione, a apprezzabili quanto entusiasti autori di raccontini, che un (vero) articolo non è un tema scolastico, che deve rispondere a determinati canoni, non può prescindere dalle cinque “w”, come insegnano i maestri inglesi: who, ovvero chi; where, dove; when, quando, what, che cosa; why, perché.

Sergio Tortarolo

Qualcuno, certo buon frequentatore di ogni tipo di letture, ma con scarsa dimestichezza con le esigenze, i tempi e le ferree regolette dei giornali e soprattutto di chi ancora ci crede, ha masticato amaro alle prime critiche  (“Questo è un tema scolastico non un articolo”, l’appunto più difficile da far digerire), poi ha compreso o si è semplicemente adeguato. Chi ha resistito non è rimasto deluso. Ma soprattutto non ha deluso. Le motivazioni, la voglia di addentrarsi in un mestiere nuovo e affascinante a poco a poco ha prevalso. 

AuserSavonaNotizie ha cominciato a crescere, a migliorare, numero dopo numero. Da semplice contenitore di comunicati, come prevedeva l’iniziale tabella di marcia, ha intrapreso una strada nuova. Quella del giornale “pensato”.

La redazione e il suo direttore hanno scelto di scegliere, di cimentarsi tra storie e attualità, approfondire argomenti, scrutare fatti e personaggi; di discutere su cosa e come intervenire e intervistare, commentare, criticare, polemizzare, raccontare.

Il tutto senza perdere mai di vista i temi peculiari del volontariato: i problemi degli anziani, le tematiche della salute e della sanità, l’assistenza, i cambiamenti della società, l’economia, la borsa della spesa, ma anche i progetti, le iniziative, i viaggi. Vivendo presente e futuro senza perdere di vista il passato. Ma evitando di chiudersi, di autoemarginarsi. 

AuserSavonaNotizie ha mostrato, numero dopo numero, particolare attenzione per i temi al centro del dibattito cittadino, e non solo. Lo ha fatto andando a stanare, con interviste che mi piace definire puntuali e incisive (“Non in ginocchio“, l’imperativo d’obbligo) ad esponenti della politica nostrana – sindaci e assessori di Savona, Vado Ligure, Cairo Montenotte, Noli, Albenga, Quiliano – su temi d’attualità e al centro del dibattito dalla Torre di Fuksas all’Aurelia bis, dalla piattaforma per contenitori che cambierà il volto della rada di Vado ai problemi delle frazioni, dall’assistenza agli anziani alla cultura “fruibile” per tutti, alle esigenze delle periferie, senza dimenticare l’attualità come il “problema rifiuti”, il “caso rom” e le “morti bianche”.

Ma anche ospitando gli interventi del segretario della Camera del lavoro Francesco Rossello o del presidente dell’Isrec Umberto Scardaoni. Ha poi incontrato personaggi di altissimo spessore professionale e culturale, come ad esempio il professor Renzo Mantero, la cui intervista ha fornito uno straordinario e inedito spaccato della sua intensa vita umana e professionale, e il dottor Aldo Pastore, medico, politico, musicofilo, scrittore, grande impegno nel sociale, poi diventato prezioso collaboratore.

Cammin facendo si è arricchito di “firme” di grande qualità: Sergio Tortarolo, già sindaco di Savona, il politologo Franco Astengo e il giornalista Marcello Zinola.

Il “nuovo” AuserSavonaNotizie ha anche saputo guardare all’indietro, con passione, attraverso il ricordo dei vecchi quartieri, con i racconti di bellissime e toccanti storie di vita vissuta, esperienze di donne in fabbrica nel primo dopoguerra, nelle vecchie fornaci, nella miniera di Cadibona con uno straordinario racconto di una testimone del tempo, oppure incontri importanti e indimenticabili, come la stretta di mano con il sindaco della Liberazione, emblematica di una stima infinita per un uomo di alto spessore.

La redazione ha anche cercato un raccordo tra le notizie pubblicate sui fogli che si stampavano nell’800 e quelle di oggi. Un impegnativo lavoro di ricerca da autentico topo d’archivio. E poi, reportage di viaggi (Cina, Giordania, Gran Bretagna), incontri, lo scambio di esperienze tra i volontari savonesi e inglesi, la storia delle industrie savonesi e dall’Ilva alla Viglienzoni, dalla Brondi e Saroldi (le mitiche “fialette”) alla Scarpa e Magnano.

Una bella avventura, non c’è che dire. Una squadra affiatata, sempre smaniosa di conoscere, crescere e migliorarsi, motivata e critica al punto giusto. Ma anche consapevole dei propri limiti. Molto si è fatto, ma molto resta ancora da fare.

L’impegno della redazione e del direttore Minuto sembra garantire ad AuserSavonaNotizie un ulteriore salto di qualità. Al servizio dei cittadini, senza limiti d’età, e nel segno del volontariato. 

 

 Luciano Angelini  Giornalista già condirettore del Secolo XIX   

 

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