Alassio

Non sbagliate pronostici, Alassio in ebollizione
Vanno in scena gli ultimi ‘colpi’ di teatro

Non sbagliate pronostici, Alassio in ebollizione
Vanno in scena gli ultimi ‘colpi’ di teatro
  

Alassio – Peccato che le Iene ci privino delle loro irruzioni e le telecamere degli inviati di Striscia abbiano cose più importanti di cui occuparsi.

Eppure Alassio vive una vigilia elettorale “da pazzi” (parliamo di colpi di scena) che raccontati dal vivo, seguendo personaggi, dichiarazioni, confidenze, colpi bassi, dietro front, sgambetti, sarebbe un esemplare spaccato del Bel Paese, in quella che fu la seconda patria di illustri inglesi e per decenni ritrovo incontrastato del turismo d’elite.

CASO GALTIERI SINDACO – Attenzione, continuano ad arrivare al nostro indirizzo copia di fatture dell’agenzia Eccoci di Alassio. Titolari i bravi Marco Dottore e Luca Galtieri, fratello del candidato sindaco.

Il Comune, ovvero il nostro assessore, Monica Zioni, pur con tutti gli sforzi di risparmio, ha dovuto far fronte a spese-fatture dell’agenzia Eccoci – dopo quelle pubblicate da Trucioli la scorsa settimana – per 38 mila euro, ora ci stanno ‘piovendo’ altri 18 mila euro, a partire dal primo gennaio. Cosi suddivisi: 1.080, 3.000, 6.360, 3.600, 4.200….

Non c’entrano nulla, ma il probabile, futuro sindaco pare stia arrancando tra continue montagne russe. Avrebbe persino spedito agli organi di informazione più seri ed affidabili copia del suo titolo di studio e dichiarazione dei redditi. Non certo per rispondere ad un miserabile Befagor che, da sempre, ha fama di erede dei teardiani. Ma per tappare la bocca agli strumentalizzatori di professione.

Dicono che Angelo Galtieri stia assistendo a defezioni dell’ultima ora. Al fatto, ad esempio, che non si sia presentata all’appuntamento Matilde Tomagnini, personaggio e nome di richiamo ad Alassio, soprattutto per l’eredità politica del compianto papà. E ancora, avendo scelto le primarie a metodo democratico e cristallino per la rosa dei candidati, sarebbe stato ‘bocciato’ Agostino Testa, altro cognome che conta in quel di Alassio.

C’è chi si diverte ad osservare il ‘potente’ ed influente ragionier Vincenzo Zarrillo, fresco di promozione alla Camera di Commercio, quando va a posteggiare la sua Jaguar – perfetta imitazione della fuori serie di Marco Melgrati – nel parcheggio dei Galtieri.

Angelo Galtieri
Roberto Avogadro
Luca Villani

AVOGADRO STA GUADAGNANDO TERRENO – Un Roberto Avogadro, già maestro di scuola, già pupillo degli esordi gloriosi di Bossi e leghisti in Riviera, già senatore della Repubblica, nella veste di combattente-perdente erano in pochi a vederlo.

Il Secolo XIX di sabato 2 aprile ha annunciato: “Sergio Gaibisso capolista di Avogadro”. Potrebbe fare il vice sindaco. Correrà a titolo personale, alle spalle avrà l’associazione ‘Anche noi per Alassio’, fondata dal giornalista-scrittore alassino, Daniele La Corte. Pare sia stato ‘trombato’ da Angelo Galtieri, in quanto inizialmente avrebbero dovuto essere proprio La Corte a correre da sindaco e Galtieri, eventualmente, da vice.

Nelle truppe di Avogadro, un fronte molto trasversale, da destra a sinistra, purché rinnovamento, stop categorico a politica&affari&progetti&mattoni, è confluito Luigi Sibelli, genero di un personaggio storico del Pci di Moglio, Alessio Pelle. Sibelli, assessore durante il mandato a sindaco di Traiano Testa. In lista un’altra figlia “d’arte”, Paola Arrighetti. Che va aggiungersi alla robusta schiera rosa di Loretta Zavaroni, imputata di tradimento dallo stesso leader del Pdl alassino, Marco Melgrati.

Altro alleato di Avogadro sindaco, Canavese (ex Pri), ma anche Fabio Lucchini, berlusconiano tutto d’un pezzo, finito in rotta di collisione già quando si prese troppa libertà nella ‘campagna-raccolta firme’ anti commercio abusivo ad Alassio.

Troppe promesse in Comune e pochi fatti, i vu cumpra’ hanno continuato ad imperversare. Lucchini, non essendo alassino, dovrà far ricorso ai tanti torinesi e piemontesi, lombardi, emigrati ad Alassio, residenti e proprietari di ‘seconda casa’. E’ un tenace che dovrà lottare più di altri per ben figurare.

Forse avrà meno difficoltà, un altro alleato di Avogadro sindaco, Rinaldo Agostini, consigliere di maggioranza e a sua volta esponente di spicco del mondo della vela.

IN SALITA LUCA VILLANI – Domenica scorsa, Trucioli l’aveva anticipato. La rinuncia a puntare su un sindaco Pdl, proprio ad Alassio, da parte di una supercollaudata ‘volpe’ della politica, come il comandante in capo, Claudio Scajola, lascia supporre che le sue antenne abbiano captato che la somma delle divisioni, spaccature, personalismi, nello stesso schieramento, spianavano la strada ad una sconfitta. A quel punto meglio far portare la croce e le conseguenze agli alleati-nemici (pur non dichiaratamente) leghisti che sull’imperiese gli hanno reso un pessimo servizio (vedi vicende mafiose e collegati vari).

Dicono che Villani, assessore provinciale di Vaccarezza, abbia deciso di mettere in lista, ma sono tutti in attesa di certezze, quell’imprenditore dal nome straniero, stoppato nel progetto di costruire centinaia di box sotto i campi da tennis.

Tra l’altro, la Lega Nord col sottosegretario-avvocato Sonia Viale, ottima tessitrice, pare si stia facendo largo nelle elezioni di Cervo, Diano Marina, San Bartolomeo al Mare. E perdere ad Alassio, culla di Melgrati, sarebbe una ferita facile da rimarginare. Come? E se il “conte architetto”, consigliere regionale primo in voti nel savonese, traslocasse con Bossi? Promozione sicura in Parlamento alle prossime elezioni politiche, non altrettanto col Pdl. Una sua grande aspirazione, già all’epoca delle prime pubbliche scintille con Enrico Nan.

Si aggiunga che inizialmente la candidatura di Angelo Galtieri poteva pur sempre essere accolta con soddisfazione nel pianeta scajolano, visto che appare la lunga mano di quel “potere” che a Savona si riconosce nel gruppo “indipendente” che fa capo a Luciano Pasquale.

Insomma un Galtieri che può offrire garanzie.

Invece tutto si sta maledettamente complicando sia per Angelo, sia per Luca. E sovvertendo i pronostici potrebbe essere il gran ritorno di Avogadro, facilitato dal fatto che il gruppo della sinistra estrema “Altro Cantiere” non ha reso noto i nomi dei candidati. E potrebbe ripensarci, le difficoltà non mancano.

Nel gruppo di Villani, infine, viene dato per aggregato tale Esposito, un cognome che fa venire in mente qualche persona già agli onori della cronaca.

Ma qualcuno scommette: Luca perdente? Aspettate l’esito delle urne e resterete sorpresi. Probabilmente troppi stanno ignorando la forza del trascinatore Melgrati. Il sempre e intramontabile divo della Baia del Sole.

R.T.  

P.S. Sarà uno scherzo o un annuncio vero? Si è sparsa la voce che l’alassino d’adozione Antonio Ricci abbia incaricato…di consegnare un Tapiro ai candidati muniti di “avviso di reato”. E’ partita una frenetica ricerca. Caccia ai Melgrati e ai Fracchia…i perseguitati di sempre. E gli altri? Presto avremo novità.

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