37 Comuni in consiglio per discutere della crisi Piaggio

 

Villanova d’Albenga

37 Comuni in consiglio per discutere della crisi Piaggio

37 Comuni in consiglio
per discutere della crisi Piaggio

Il Salone dei Fiori di Villanova d’Albenga sarà il teatro del consiglio comunale congiunto di 37 comuni della provincia di Savona, per la discussione dell’ordine del giorno: “Crisi finanziaria ed occupazionale azienda Piaggio Aerospace SpA”.

Lunedì 21 marzo, alle 16.45, i sindaci dei comuni di Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Calice Ligure, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Ceriale, Cisano sul Neva, Erli, Finale Ligure, Garlenda, Giustenice, Laigueglia, Magliolo, Loano, Nasino, Noli, Onzo, Orco Feglino, Ortovero, Pietra Ligure, Rialto, Spotorno, Stellanello, Testico, Toirano, Tovo San Giacomo, Vendone, Vezzi Portio, Villanova d’Albenga e Zuccarello, si ritroveranno davanti ai cancelli dello stabilimento Piaggio, dove incontreranno una rappresentanza di lavoratori, per poi, alle 17.30, raggiungere il “palazzo comunale” per il consiglio. Per esprimere solidarietà ai lavoratori, inoltre, ai cancelli dello stabilimento si presenteranno anche i sindaci di Imperia e Diano Marina, Carlo Capacci e Giacomo Chiappori.

Obiettivo dell’iniziativa è salvaguardare gli accordi del 2014 con cui il Governo aveva dato il via libera al trasferimento della Piaggio da Finale a Villanova malgrado una cassa integrazione inizialmente non prevista, a patto che da quel momento in poi non si ricorresse più agli ammortizzatori sociali e che venisse mantenuto lo stabilimento di Genova Sestri nonostante la riduzione a service.

Sindaci compatti ed uniti più che mai, affinché l’azienda rispetti gli impegni presi, pronti a tutelare i diritti degli oltre 200 lavoratori già in cassa integrazione e di quelli che oggi  vedono il proprio futuro del tutto incerto.


 

“Ringrazio tutte le amministrazioni comunali che hanno accolto con entusiasmo l’invito a questa iniziativa – dichiara il sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra -. L’unione e la collaborazione di tutti dimostra come ognuno di noi senta il dovere di intervenire per salvaguardare gli interessi del comprensorio – dichiara il sindaco Pietro Balestra -. La questione Piaggio è un grosso problema, un problema che interessa tutto il territorio. I lavoratori che si trovano in grave difficoltà e che addirittura rischiano il posto di lavoro necessitano di certezze e stabilità occupazionale, soprattutto in questo periodo in cui i posti di lavoro scarseggiano.

Dopo il lungo e travagliato percorso per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie al trasferimento e la piena operatività dell’azienda, essere arrivati a questo punto dopo un solo anno di funzionamento è davvero un peccato, perché significa che tanti sacrifici e risorse potrebbero andare in fumo. Il comprensorio non può e non deve perdere una risorsa così importante”.

“Per la nostra regione la Piaggio rappresenta una vera e propria eccellenza e come tale va difesa con tutti i mezzi – aggiunge il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano -. Con questo consiglio vogliamo dimostrare che come comprensorio noi ci siamo. Una reazione unitaria per quanto sta accadendo alle numerose famiglie che nella Piaggio hanno investito il loro futuro. Riteniamo che essere uniti ci consenta di avere voce in capitolo affinché le nostre grida di allarme possano essere ascoltate”.

Dello stesso parere anche il sindaco di Loano Luigi Pignocca che non nasconde la propria soddisfazione per una realtà territoriale così coesa su una problematica che potrebbe ripercuotersi negativamente su tutta la Liguria.

“Su questa battaglia il territorio si è finalmente mostrato unito e compatto, pronto ad aiutare la più grande industria presente sul territorio. In fin dei conti la Piaggio non rappresenta solo Villanova ma tutto il comprensorio ed è doverso che tutti facciano la propria parte per risolvere questo annoso problema”.   

“Indubbimene la Piaggio è una realtà che condiziona tutto il territorio per come oggi viene pensato e vissuto – aggiunge il sindaco di Alassio Enzo Canepa -. Da Andora a Finale, entroterra compreso, tutte le amministrazioni lavorano per sviluppo della nostra regione, per questo motivo la Piaggio è una risorsa a cui non si può rinunciare e trascurare. Bisogna difenderla per tutelare e sviluppare la nostra terra. Nessuno vuole mettere soldi in un pozzo nero, ma sono fortemente convinto che la Piaggio sia un’azienda sana. Per quanto ho sentito dire, credo che l’azienda abbia commesse per i prossimi 10-15 anni, quindi ottime possibilità future. Con questa iniziativa cerchiamo di dare credibilità, speranza e futuro, non solo alle famiglie coinvolte  ma all’intera Liguria”.

Sul futuro dei lavoratori Piaggio è preoccupato anche il sindaco di Finale Ligure, comune che per decenni ha ospitato lo stabilimento.

“Nonostante il trasferimento molti lavoratori vivono ancora a Finale – dichiara Ugo Frascherelli -. Per anni almeno un componente di ogni famiglia finalese ha lavorato alla Piaggio e assistere a questa situazione è davvero raccapricciante. Le preoccupazioni che nutrono i sindacati purtroppo sono anche le nostre. Faremo tutto il possibile per salvaguardare, monitorare, e sviluppare questo stabilimento”.

Con questo consiglio congiunto 37 comuni della provincia di Savona chiedono che l’Azienda Piaggio Aerospace chiarisca approfonditamente il proprio piano industriale, condizioni e le prospettive di implementazione di mantenimento dei livelli occupazionali; che l’azienda venga richiamata al rispetto degli impegni assunti per la salvaguardia dei progetti di sviluppo attualmente in corso, attraverso il completo utilizzo delle nuove tecnologie e la messa a frutto dei notevoli investimenti effettuati nello stabilimento di Villanova d’Albenga, al fine di raggiungere gli auspicati livelli di efficienza prefissati nel piano industriale; che l’azienda venga sollecitataad attuare il completamento dell’esternalizzazione delle attività produttive previste dal piano industriale con l’utilizzo ottimale delle tecnologie e delle risorse trasferite dagli stabilimenti Piaggio alla società Laerh, anche al fine di consentire un subitaneo reimpiego dei lavoratori ex Piaggio in attesa di ricollocazione; che il Governo assuma iniziative concrete immediate tese a considerare con attenzione e collaborare alla pronta risoluzione delle problematiche occupazionali e di sviluppo industriale che affliggono l’azienda in questo momento storico, aggravate dalla lamentata crisi di liquidità finanziaria.

Segnatamente chiedono al Governo di vigilare sull’attuazione delle condizioni concordate tra le parti e trasfuse nel verbale di accordo sottoscritto presso il M.I.S.E. Il 10 giugno 2014, sia per quanto attiene ai due siti industriali di Villanova d’Albenga e Genova – Sestri, sia per quanto riguarda le operazioni di esternalizzazione delle attività compiute mediante la  società Laerh, dislocata nel vicino stabilimento di Albenga.

Chiedono, inoltre, che il Governo effettui  un monitoraggio costante sulle attività assunta e le strategie elaborate da Piaggio Aero Space in quanto azienda “sensibile”, percipiente fondi di cui alla legge 208/1985 (sviluppo industrie operanti nel settore aerospaziale), esercitando quei poteri attribuiti all’esecutivo dal D.L. 21/2012 a tutela degli interessi essenziali e strategici del Paese.

Villanova d’Albenga, 19 marzo 2016

Arianna Pinto

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