Libro

Antonio Martino
Lavoratori portuali “sovversivi”
nelle carte della Regia Questura di Savona

Antonio Martino

 Lavoratori portuali “sovversivi” nelle carte della Regia Questura di Savona.

 La categoria dei lavoratori portuali è sempre stata politicamente attiva e di questo ne danno testimonianza le cronache dei quotidiani e le carte di polizia dell’epoca.

Tra l ‘800 e il ‘900 troviamo l’anarchico Spinazzi Guglielmo, dal biennio rosso al regime fascista ancora gli anarchici Segatta Giuseppe e Parodi Isidoro Francesco, il sindacalista Rebagliati Giuseppe detto “Pippo”, al quale è stata dedicata la Compagnia Unica e la piazza omonima nei pressi della darsena.

Nel 1928 una prima organizzazione sovversiva con Maffei Giuseppe, Capello Matteo, un altro Rebagliati Giuseppe, Scagliola Francesco veniva scoperta e arrestata perchè voleva manifestare per il 1° Maggio.

La nuova edizione aggiornata del libro Lavoratori portuali “sovversivi” nelle carte della Regia Questura di Savona presenta la biografia di Piredda Francesco, che apparteneva all’organizzazione comunista clandestina attiva a Savona dal 1931. Di questo gruppo nella precedente edizione erano già  stati biografati Dughetti Giovanni, Pugnetti Ernesto, Rebagliati Giuseppe, Perosino Giuseppe, Viale Giuseppe perchè i loro documenti sono conservati a Savona presso l’Archivio di Stato. L’organizzazione, che aveva ramificazioni in tutte le realtà  industriali di Savona e dintorni (Ilva, Servettaz-Basevi, Scarpa e Magnano, industrie di Vado, Ferrania), venne scoperta e scompaginata dalla polizia nel mese di maggio 1934 e molti dei suoi membri conferiti al Tribunale Speciale per la difesa dello Stato, oppure vennero inviati al confino.

Grazie alla consultazione dei documenti del Tribunale Speciale conservati a Roma presso l’Archivio Centrale dello Stato si è potuto completare le loro biografie e aggiungere quella del Piredda. 

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