LE INTERVISTE IMMAGINARIE

LE INTERVISTE IMMAGINARIE DI FRANCO IVALDO 
INTERVISTA COL DIAVOLO, BRUTTO, SPORCO E CATTIVO (Ottava puntata)
Libro dedicato alla memoria di Camillo Sbarbaro, autore tra le altre opere storiche di “trucioli” dispersi, nella quale, riferendosi a Giacomo Leopardi, lo defini’ “la voce dell’innocenza davanti all’esistenza

LE INTERVISTE IMMAGINARIE DI FRANCO IVALDO 
INTERVISTA COL DIAVOLO, BRUTTO, SPORCO E CATTIVO (Ottava puntata)
Libro dedicato alla memoria di Camillo Sbarbaro, autore tra le altre opere storiche di “trucioli” dispersi, nella quale, riferendosi a Giacomo Leopardi, lo defini’ “la voce dell’innocenza davanti all’esistenza

 

PARTE SECONDA

 Cronista: Vostra Summa Maleficorum, restano un sacco di cose da capire. Da dove nascono negli uomini e nelle donne, beninteso, le idee di bene e male , se poi a ben vedere la vita è tutta un alternarsi di bene e di male, di fatti che vengono considerati positivi e di fatti che vengono considerati negativi. Ma insomma, tutto questo mondo delle idee da dove scaturisce, voi lo sapete di certo…

 

Diavolo: E invece non lo so. Lo ignoro. Se lo sapessi, perdio! (rombo fortissimo di tuono). Non far caso all’interruzione ! Se lo sapessi, avrei potuto regolarmi diversamente fin dall’inizio per non dare un’immagine così scadente di me stesso al mondo. Da dove nascono le idee illusorie, dall’ignoranza universale. Però si consolidano col tempo e così diventano, innanzi tutto, abiti mentali , abitudini, preconcetti, pregiudizi, idee innate, dicono, ma non sono innate sono idee ripetute, vecchie calunnie che a forza di ripeterle sono diventate mezze verità, poi addirittura dogmi di fede. C’è qualcuno che dubita della bontà di Dio ? Quasi nessuno.. Al massimo, pretendono che non esiste, come fanno quei personaggi caduti nell’ ateismo, i quali negano anche me ovviamente. Sì, forse, hanno ragione loro. L’umanità si inventa le storie e poi le dimentica, ma restano nel Dna (visto che cultura scientifica ?) di ciascuno di noi…

  

Cronista: Vostra Enormità, ha un Dna ?

 

Diavolo: Vorrei vedere. Certo che ce l’ho. Tutte le volte che mi azzardo ad apparire sulla terra devo stare attento a non lasciare tracce del Dna, altrimenti mi identificano subito quelli della polizia angelica e sono guai, perché sicuramente pretenderanno che l’ho fatta davvero grossa, imperdonabile, un’azione inqualificabile, scellerata, sicuramente diabolica. Non posso fare più nulla anche perché adesso sui passaporti metteranno le impronte digitali per scovare i clandestini. Più immigrato clandestino di me, chi vuoi che ci sia ? Mi danno la caccia da un’ eternità. Hai visto il film l’ Esorcista ? Sapessi i guai che mi ha procurato. Alla fine, però, ci si stanca a perdere sempre il campionato. Ultimo in classifica. Sono talmente disperato che se non fossi io stesso venderei l’anima al diavolo !

 

Cronista: Ma ciò che accade nelle grandi metropoli dovrebbe sollevare il morale a Vostra Eccellenza ?

 

Diavolo: Non è opera mia. E’ opera dell’uomo. Hanno deciso di autodistruggersi con mostruosi agglomerati di cemento, traffico, delitti e smog ? Il mondo corre alla rovina. E sarei io la causa ? Screanzato, io ti faccio licenziare ! Vieni a farmi un’intervista e passi dall’altra parte. Non sono cattivo, come te lo devo dire ? Assisto impotente e solo al dramma universale, faccio da capro (da capro, nota bene!) espiatorio. E’ sempre colpa del caprone, insomma! Le streghe vanno al sabbat e adorano il diavolo che, manco a dirlo, appare sotto le spoglie di un caprone. Allora, lo vedi che c’è una mezza ammissione da parte degli ecclesiastici: io sono un capro. Sì, un capro espiatorio per tutte le cose che vanno storte in questo e negli altri mondi. Non c’è che dire, gli esseri umani hanno inventato proprio delle storielle adatte a sopprimere i sensi di colpa. I loro sensi di colpa, beninteso. Non i miei , perché io non ne ho colpa. Fino a ieri, c’era Uno che si vantava di aver creato il mondo dal nulla. Oggi, appare più cauto, parla nell’intervista sua, di universi infiniti, di pianeti- purgatorio, ridimensiona il mio ruolo, indica una realtà ultima ma impalpabile, finito il dogmatismo, ci si interroga su tutto, la scienza rimette tutto in questione e quello lassù si aggiorna, segue in gran segreto dei corsi serali di astrofisica, di bioetica, di cibernetica, come va a finire con tutte queste scoperte? Ah! Nessuno può dirlo, ma l’Onnisciente deve tenersi al corrente per evitare le sorprese i colpi bassi. C’ è voluta tutta che rimanesse a galla dopo le scoperte di Copernico e di Galileo…Adesso, non lo prendono più in castagna. Scoprano quello che vogliono ! Spinoza lo ha sdoganato una volta per tutto, proclamando che tutto è Dio. Scoperte scientifiche comprese, io compreso. E’ il Tutto. Punto e basta. Non si discute, rivolgetevi non a me. Rivolgetevi al boss!

Cronista: Nella tavola rotonda tra i filosofi che dovrà necessariamente seguire le vostre rispettive interviste, vi è la possibilità di un risultato neutrale, diciamo così di un pareggio, sempre per usare un termine sportivo. In fondo, si tratta di esporre soltanto alcune teorie, una prova definitiva non credo potrà essere portata sul tavolo dei pensatori mondiali, di quelli del passato come di quelli odierni. Filosofare significa, in fondo, dubitare e porsi delle domande più che dare risposte certe… 

Diavolo: Ben detto, pivello, infatti devi sapere che né io, nè la parte avversa avremmo mai accettato il rischio di un confronto indiretto, attraverso lo strumento dell’intervista – caro a voi giornalisti – se non avessimo saputo di fare una X sulla schedina del TotoDio e del TotoDiavolo.

Pareggio, un eterno pareggio, tra noi due. Lui al piano di sopra , io, solo, al piano di sotto. Lui lassu’ festeggia in continuazione e, guarda caso, fa un baccano d’inferno. Io l’inquilino malvisto dal condominio, devo subire e prendere la colpa anche delle feste religiose che riempiono un intero calendario. Feste che non ti dico ! Ma quando arriva il momento del confronto. Il risultato è di parità, sempre da che mondo esiste. Apparentemente, vince sempre lui. Ma tutti sanno che, sul risultato finale, quello davvero ultimo, il dubbio resta. E’ il dubbio esistenziale che nessuno può sciogliere. Vi sono interrogativi come quelli che ti elencherò che non hanno soluzione, per cui, filosofi e teologi, scienziati ed astrofisici, gli interrogativi resteranno all’infinito, ammesso che esista un infinito, per l’eternità ammesso che esista un’eternità. E, per cominciare, nessuna barba di filosofo potrà mai rispondere davvero a queste domande: esiste Dio ? Esiste il Diavolo ? Questo mondo è reale o irreale ? La materia è vera materia oppure ha la stessa composizione , gli stessi elementi, con cui vengono fabbricati i sogni. E l’antimateria cos’è ? Perché non ha annientato la materia ? Perché non possono coesistere ? E’ vera la fontanella del nostro giardino o l’acqua che vede, in un miraggio nel deserto, l’ assetato che ha una gran sete ? E’ più reale il sogno o la veglia e come mai il tempo è così relativo ? Pensiamo al passato, siamo nel presente ed è già futuro…La presunta realtà che vediamo con i nostri occhi è vera o falsa ? L’universo è davvero infinito o ci appare così in un gioco di specchi ? Cos’ è il pensiero ? Cosa sono gli esseri umani ? Cos’ è un neutrone, un neutrino, una particella di energia ? L’infinitamente piccolo,il protone della fisica quantista, spiega l’infinitamente grande ? Cosa resta scomponendo la particella finale ? Che significa realmente la parola Vuoto ?

Ti basta come tema di riflessione ? Aggiungici : cos’è il bene e cos’è il male ed anche: non tutto il male viene per nuocere… Guarda, la tavola rotonda tra i filosofi lascerà le cose come stanno, anche se i due fratelli nemici grideranno in giro, il più forte possibile, che “vincerà il migliore!”

 

Cronista: Ma che si tiene a fare questa tavola rotonda ?

 

Diavolo: Oh bella! Per il pubblico. Tutto si fa per l’audience, come si dice in linguaggio moderno. Vuoi scherzare, pivellino ? Nomi prestigiosi, un gran parlare, tesi e tesine, teoremi, teorie, assiomi, dogmi incrollabili. Ne leggeremo delle belle , vedrai ! Prendendo lo spunto dalle due interviste rivali, quelli costruiranno montagne, come hanno sempre fatto, cime sul nulla, abissi di sapere. Mi fanno venire in mente la parabola buddhista dell’elefante e dei ciechi. Un cieco toccherà la proboscide e dirà che l’elefante è la proboscide, un altro la coda e dirà che l’intero elefante è la coda, un altro le orecchie e così via… Capita l’antifona ? Ma il pubblico ci tiene a sapere chi ha ragione chi ha torto, segue i talks-shows , col fiato sospeso, come se dovesse cambiare il mondo. Eppoi, stavolta , si scontrano due pesi massimi, più di così ? E’ vero che non partecipiamo nel viva voce, perché sarebbe una rissa indecorosa, ma abbiamo i nostri rappresentanti. I miei sono prontissimi e battaglieri. Non sono mica cattivi, però, sono i soliti semina dubbi, con loro non vi è una sola certezza che resti in piedi. Anche l’avversario si avvale di campioni validi, lo ammetto.

Ma a me interessa ciò che pensa la gente, il popolino, gli sconosciuti, gli oscuri, i senza grado. E sai come vengono definiti dai Capitalisti Angelici, gli oscuri, i senza grado, i nullatenenti… coloro che nulla posseggono e a cui nessuno pensa mai, gli emarginati, i poveri di spirito ? Non lo sai, vero. Ma te lo dico io, subito, sic et simpliciter. Vengono definiti con due sinonimi: poveri cristi o poveri diavoli. Ti dice niente, questa associazione di idee , questa comunanza di destini, questo parallelismo della sorte. Veniamo definiti “poveri”, i cristi ed i diavoli accomunati in Madonna Povertà, che tutti dicono di amare e che tutti sfuggono come la peste! Allora, chi è qui il vero cristiano ?

Cronista: Voi non verrete a dirmi, Belzebù, che siete voi…con tutto il rispetto. Non esagerate Maestro !

 

Diavolo: Hai detto bene, Maestro. Anche i discepoli chiamavano Gesù. Maestro. Ti ringrazio per questa nuova informazione da aggiungere al “dossier”, bravo, vedo che la mia compagnia di induce a compiere significativi progressi mentali, la qualcosa per un giornalista abituato alla “routine” , al gergo, alle solite frasi dette e ridette, masticate e rimasticate, è quasi miracoloso… vedi ho detto miracoloso !

Cronista: Ma andiamo, Gesù era buono, sincero e generoso, e voi – con tutto il rispetto – siete proprio un fetentone, come dicono a Napoli.

 

Diavolo: Che fai ? Calunni ? Non ignoro che i luoghi comuni sono duri a morire, ma io facevo semplicemente osservare che il Nazareno ed io veniamo definiti, almeno nell’immaginario collettivo, come due persone che hanno una certa affinità: sempre perseguitati e alla fine si finisce male, o no ? Lasciamo perdere la linguistica e le versioni popolari dei poveri. Tanto guarda di accostamenti ne hanno fatto tanti che ormai la gente non ci fa più caso. L’ideologia socialista è stata accomunata al cristianesimo. Il cristianesimo originario, certo, non ricorda il capitalismo attuale. Se uno incontrasse il Cristo storico per la strada probabilmente gli direbbe , in dialetto meneghino e lumbard : “Va a lavurà, barbun ! ” , “Vai a lavorare, barbone! ” Non per nulla i movimenti hippies, i figli dei fiori, avevano delle facce che più che quelle dei gesuiti, ricordavano proprio il Nazareno: barbe lunghe, chiome bionde che ricadevano sulla schiena, ricordi ?

 

Cronista: Non ero neppure nato ? Di che secolo parlate, Eminentissimo ?

 

Diavolo: Secolo Ventesimo, Anni Sessanta, i ruggenti sixty! Nel Sessantotto, una specie di rivoluzione culturale che invece di aprire nuovi orizzonti all’umanità, ha aperto nuovi orizzonti agli spacciatori di droga. Tanto è vero che, da allora, gli affari vanno benissimo ai capitalisti mondiali. Vedi che è vero il detto popolare: le vie dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni. Avevano buonissime intenzioni i “figli dei fiori”, avevano intenzioni ancora migliori i verdi, i sessantottini, i progressisti, gli anarchici, insomma, avanti tutta verso il progresso. E adesso, chi ride veramente è il “cartello di Medelin”, i narcotrafficanti colombiani, quelli dell’Afghanistan che con milioni di papaveri si fanno milioni di dollari e poi ci sono,ancora in Sud America quelli del “cartello di Calì”, i “pushers” d’accatto, gli spacciatori accattoni, gli studenti che ripassano le lezioni nelle discoteche psichedeliche fino alle cinque del mattino, tenendosi su con allucinogeni vari, crack ed ecstasy, eccetera, eccetera. Tutto ciò non l’ho fatto io, mio caro giornalista del cavolo, l’ha fatto il Capitale. Ma non quello di Marx ! Che è finito male pure lui, diventando comunismo reale, cioé una schifezza. Non il Capitale del filosofo tedesco-ebreo, il buon vecchio Marx, illuso tra gli illusi assieme al suo amico Engels. No, il capitalone dei grandi trusts mondiali, quelli che contribuiscono con donazioni e fondazioni ad aiutare i … poveri della Chiesa, della parrocchietta ! I finanziatori di tutte le cose belle, buone e giuste che ci sono al mondo. Coloro che sostengono di credere soprattutto in Dio e poi, subito dopo, nella legge del profitto.Ma questa viene dopo, per carità. Così se ne vanno a messa la domenica, si sposano in chiesa e fanno fare solenni comunioni ai figli come tutti i mafiosi che si rispettino.Capital gain, mio povero illuso, che sei andato a finire nel giornale sbagliato. Quello giusto era il Wall Street Journal, progressista come nessun altro al mondo, “Capital”, “Businnes Week”. “The Devil”, ma non farmi ridere ! Scommetto che non avete nemmeno i soldi per garantirvi tre mesi di tipografia e quelli vi fanno credito perché , essendo miei seguaci, ancora credono nel Sol dell’avvenir… Anziché , nei traffici di droga, di armi, di schiavi, di infanti, di donne. Insomma, nei traffici. Prima di tutto il businnes, ricordi ?

Cronista: Quasi, quasi mi dimetto! 

 

Diavolo: Fermo lì che devi finire l’intervista, poi te lo dico io come ci si procura un pò di sterco di satana, nel giornalismo. Anzi te lo dico subito: fai la spia. Vendi informazioni riservate del tuo giornale a quelli di “My God”, oppure all'”Osservatore Romano” che paga meglio…

… Capito, spioni uber alles! Arruffianati con i potenti con quelli che hanno l’assegno facile, lascia perdere gli idealisti piantagrane, sembrano aver ragione e ,invece, alla fine hanno sempre torto. Guarda

Lenin ! Il principe degli illusi. Gratta , gratta – gli avevo fatto sapere in tempo utile – sotto il bolscevico trovi il cosacco. Non mi ha dato retta. Almeno è morto senza vedere in tutta la sua orrenda realizzazione il socialismo reale. Ripeto:fai la spia. Dammi retta!

 

Cronista: E se lo viene a sapere il mio direttore,Satanasso de Infernalis ? Quello mi caccia…

 

Diavolo: Figurati. Il primo spione è proprio lui. Lavora per la Cia, quando ancora c’era il comunismo in Urss, faceva dei favori al Kgb, poi al Mossad israeliano. Tutte le sere telefona al cardinale Seraficus Serafini per metterlo al corrente delle mie ultime mosse. Ma Satanasso de Infernalis mi serve lì e lì resta.Torniamo alla nostra intervista ed al dibattito di alta teologia che ci occupa. Qui, due scuole sono a confronto, come sempre, alla fine della favola: quella dei super-ricchi, degli ipercapitalisti che hanno sempre difeso, contro le pretese dell’ Impero la necessità di una Chiesa ricca , che controbilanciasse con la sua potenza le pretese degli imperiali, appunto. Ma poi chiesa ed impero hanno fatto la pace, hanno trovato un “modus vivendi” come l’ hanno trovato Stati Uniti e Vaticano ai giorni nostri. L’altra scuola è quella di San Francesco, di ‘Fra Dolcino, dei “poverelli”, molti dei quali finirono al rogo: Madonna Povertà contro Madonna Capitale. Per me, non vi sono dubbi sul pareggio, perché i ricchi avranno sempre bisogno dei poveri per arricchirsi sempre di più, per mantenere e creare le ricchezze cui avranno libero accesso. I poveri non avrebbero bisogno dei ricchi, ma non lo sanno e la storia continua come sempre. Non vince nessuno. Ognuno resta sulle sue posizioni fino a che non incontrano quella che il comico italiano Totò chiamava “La Livella” cioé la morte che livella allo stesso piano, cioé sotto terra, ricchi e poveri, emarginati e potenti, semidei e poveri cristi, dei e poveri diavoli!

La vera “par condicio”!

Cronista: Vostra Preminenza Diabolica, è comunque un bel rischio rimanere in una torre d’avorio e vedere il mondo che va in rovina, con un certo distacco. Anche il vostro avversario, in questi ultimi tempi, sembra parecchio distratto… Avete un’ ultima sfida da lanciare ?

 

Diavolo: La sfida dura da sempre, da quando gli uomini ci hanno inventato e ci hanno messi di fronte, come su un ring. I Manichei pretendevano, addirittura, che non vi fossero zone d’ombra. Tutti i cattivi da una parte e il buoni dall’altra. Questi ragionamenti alla luce degli avvenimenti storici capitati sull’astronave Terra non reggono più.

(Continua)

Franco Ivaldo

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