**Guerra e Capitalismo: Il Circolo Vizioso della Stagnazione**

### Omeostasi: Un Concetto Biologico Applicato alla Geopolitica

L’omeostasi, termine che deriva dal greco e significa “stabilità” o “equilibrio”, è un principio biologico che si riferisce alla capacità di un organismo di mantenere un ambiente interno stabile nonostante le variazioni esterne. Questa idea di equilibrio si applica anche ai sistemi sociali, economici e politici, dove le dinamiche interne ed esterne sono bilanciate in modo tale da mantenere una certa stabilità, anche se a costo di cambiamenti superficiali o di basso impatto.

### Una Guerra a Piccoli Passi: Una Strategia Capitalista?

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La guerra in Ucraina sembra essere caratterizzata da una sorta di “omeostasi geopolitica”, dove nessuna delle parti riesce a ottenere una vittoria decisiva. Questo stato di conflitto perpetuo, pur sembrando controintuitivo, è sorprendentemente vantaggioso per il capitalismo globale per diversi motivi chiave:

1. **Lucro sulla Vendita di Armi**

L’industria bellica è uno dei settori più proficui dell’economia globale. La domanda di armamenti cresce esponenzialmente durante i conflitti. Aziende produttrici di armi, principalmente statunitensi ed europee, vedono aumentare i loro profitti grazie alle vendite di sistemi d’arma avanzati all’Ucraina e ai paesi della NATO. Questo mercato in espansione è ulteriormente alimentato da paesi che, temendo una possibile escalation, aumentano i loro bilanci per la difesa.

2. **Distrazione Mediatica di Massa**

La guerra fornisce una colossale distrazione mediatica, spostando l’attenzione pubblica da questioni interne potenzialmente destabilizzanti come crisi economiche, scandali politici, o emergenze sanitarie. I media, influenzati dai loro finanziatori e inserzionisti, tendono a focalizzarsi su eventi di grande impatto emotivo, come i conflitti armati, mantenendo così un controllo sull’agenda pubblica e favorendo la stabilità dei governi occidentali.

3. **Distruzione e Ricostruzione: Un Ciclo Economico Redditizio**

La distruzione controllata di infrastrutture genera ulteriori opportunità di lucro attraverso i processi di ricostruzione. Aziende multinazionali che operano nei settori della costruzione e dei materiali vedono aumentare le loro commesse per la ricostruzione di città devastate dalla guerra. Questo ciclo perpetuo di distruzione e ricostruzione stimola l’economia e crea profitti consistenti per le aziende coinvolte.

### Le Lobby e la Manipolazione dei Mercati

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Oltre ai profitti derivanti dalla vendita di armi e dalla ricostruzione, le lobby economiche traggono vantaggio dalla capacità di manipolare i mercati finanziari e delle materie prime. La guerra influenza significativamente il valore di beni strumentali e di consumo:

– **Variazioni nei Prezzi delle Materie Prime**: La guerra causa instabilità nei mercati delle materie prime, come il petrolio e il gas naturale, permettendo alle lobby energetiche di speculare sui prezzi e di trarre enormi profitti dalle fluttuazioni dei mercati.
– **Manipolazione dei Mercati Azionari**: Le grandi istituzioni finanziarie possono utilizzare le informazioni sulla guerra per influenzare i mercati azionari, facendo salire o scendere il valore delle azioni a loro favore. Questo comportamento speculativo non solo arricchisce queste istituzioni ma crea anche volatilità nei mercati, che può essere sfruttata per ulteriori guadagni.

### Leader Politici Trasformati in Divi

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La guerra offre una piattaforma per determinati leader politici per emergere come figure eroiche o decisive. Presidenti e primi ministri possono utilizzare il conflitto per rafforzare la loro immagine nazionale e internazionale. Le loro decisioni e dichiarazioni diventano centrali nei media, offrendo loro un’opportunità per consolidare il potere e guadagnare consensi, trasformandoli in veri e propri divi mediatici.

### Conclusione: Un Equilibrio Stupido ma Proficuo

La guerra che procede a piccoli passi, mantenendo un equilibrio instabile ma continuo, si rivela una strategia altamente profittevole per vari attori del capitalismo globale. Questo stato di omeostasi geopolitica, sebbene disastroso per le popolazioni direttamente coinvolte, garantisce enormi profitti all’industria bellica, alle lobby economiche e ai leader politici, creando un circolo vizioso dove la pace non è solo difficile da raggiungere, ma anche indesiderabile per molti interessi consolidati.

Antonio Rossello       CENTRO XXV APRILE

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