Cinema:Sindrome cinese (The China Syndrome)
Il senso di questo film classico nell’odierno contesto storico
Sindrome cinese (The China Syndrome) è un film del 1979 diretto da James Bridges.

Locandina tratta da Amazon.it che vende il film
La pellicola tratta dei pericoli dell’energia nucleare usata per scopi pacifici -industriali.
Il film prende in considerazione i rischi causati dallo sfruttamento senza scrupoli delle Centrali, aspetto questo che potrebbe portare ad un’alta probabilità di incidenti: sopratutto là dove si ignorano le principali regole della manutenzione.
Lo scopo dello sfruttamento è di ottenere un vantaggio di superprofitto per i proprietari dell’impianto, ma ciò metterebbe a rischio la sicurezza…
Sindrome cinese è uno dei primi film con la presenza di Michael Douglas, che in questo film non fa una parte da protagonista. Egli recita insieme a Jane Fonda, attrice all’epoca già affermata, divenuta famosa anche per le sue coraggiose lotte in difesa dei diritti civili e della sana gestione dell’ambiente in cui si vive.
Da sottolineare l’interpretazione di Jack Lemmon, che riesce a dare il meglio di sé proprio incarnando un personaggio insolito: serioso e poco incline all’ironia e all’umorismo.
La pellicola fu presentata in concorso al trentaduesimo festival di Cannes, dove Jack Lemmon conquistò meritatamente il premio per la migliore interpretazione maschile.

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Trama parziale:
Una equipe giornalistica formata da una presentatrice TV di nome Kimberley Wells (Jane Fonda), da un operatore televisivo privato, Richard (Michael Douglas), e dall’esperto del sonoro Hector, visitano una Centrale nucleare da 800 MW situata nel Ventana degli Stati Uniti (California).
Dopo una intervista standard svoltasi con il responsabile della Centrale, l’equipe viene portata in una sala vuota, con un’ampia parete a vetri da dove è possibile osservare dall’alto, e senza essere visti, quanto accade nella sala operativa della Centrale dove sono collocate tutte le manopole di comando a distanza delle apparecchiature presenti nell’impianto e la relativa strumentazione.
A sorpresa l’equipe sarà testimone di uno stacco di turbina, dovuto a un calo di pressione del vapore, evento che si manifesta mediamente due volte all’anno, e che è normalmente ben gestibile dalla sala comandi. Questa volta però l’evento è accompagnato da forti vibrazioni che scuotono tutta la Centrale, esse bloccheranno un termometro dell’acqua di raffreddamento inchiodato a un falso livello massimo. Il Capo turno in servizio (Jack Lemmon) ignaro del falso valore di calore, è costretto a compiere audaci manovre atte a scongiurare la scoperta del nocciolo nucleare che avrebbe potuto, secondo quel termometro, avvicinarsi all’esplosione.
Le operazioni, non solo inutili ma pericolosissime perché vietate dalla normativa della Centrale, faranno stare col fiato sospeso tutti i tecnici presenti nella sala comandi.
Quando l’aiutante del Capo Turno scopre che l’altro termometro di fianco, con funzioni simili, segna un valore del tutto diverso, il Capo turno si insospettisce e dà un colpetto con le dita sullo strumento, (quello che indicava il valore massimo di temperatura), al chè la freccia dello strumento viene giù, ed egli scoprirà con sollievo che la misura vera era un’altra, del tutto accettabile.
Per riportare la situazione alla normalità il Capo turno dovrà compiere in un tempo molto ristretto altre manovre pericolose. La fortuna lo aiuterà. Egli scoprirà in seguito che le vibrazioni, responsabili del blocco della freccia del termometro, erano dovute a una grande pompa d’acqua il cui ancoraggio al terreno non era più saldo a causa di saldature male eseguite…
La Centrale nonostante il grave guasto subito e denunciato continuerà a stare in servizio su ordine dei loro proprietari, aumentando così le probabilità di andare incontro in breve tempo a una catastrofe, coinvolgente tutta la California…
L’ equipe televisiva, che attraverso Richard aveva filmato tutto, diventerà, dopo alcune controverse, alleata con il Capo turno nella caccia legale e mediatica ai responsabili…
Il caso volle che pochi giorni dopo l’uscita del film avvenne per davvero un incidente nucleare, precisamente nella Centrale di Three Mile Island negli Stati Uniti, senza vittime né pericolose contaminazioni, perché il contenitore del nocciolo aveva resistito alla parziale fusione del nucleo.
Questo film per certi aspetti non invecchia mai, anche perché la corruzione umana non ha tempo.
Oggi sono migliorate le tecnologie, ma le macchine, per propria natura sono destinate a guastarsi, sopratutto se la corruzione invade il budget destinato alla manutenzione degli impianti nucleari…
Film ben montato e con un grande cast di attori: bravi e carismatici. Ottima regia.
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona