Cinema: Strange Days

Strange Days è un film di fantascienza del 1995 diretto da Kathryn Bigelow, prodotto e scritto da James Cameron (il marito a suo tempo della regista).

Il film, considerato dai critici un “nero” paradossale, da realismo immaginato, anticipatore del futuro-prossimo, colpisce per la sua visione ironica del futuro, e per come sia sprezzante nella configurazione dei profili caratteriali e psicologici dei suoi protagonisti.

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Ambientato a Los Angeles durante gli ultimi giorni del 1999, il film narra le vicende di Lenny Nero, un ex-poliziotto che ama spacciare clips per un “viaggio nella mente altrui”. Nelle clips vengono memorizzate vicende di personaggi reali, comprendenti vere e proprie trascrizioni di senso, come quelle legate alla vista, all’udito, al tatto, all’olfatto, al gusto, essi hanno effetti immaginifici nuovi sul visitatore del clips. Grazie a un sofisticato lettore Squid, esse possono essere rivissute da chiunque, come accade, in un certo senso normalmente, in ciascuno osservando opere d’arte importanti.
Il tutto però, nel film, si riduce alla fine a una forma di perversione soft, a un voyeurismo di serie dove il desiderio di conoscere l’altro senza sforzi conduce alla fine a una mortificazione di quella fantasia creativa nota per essere fonte di scrittura letteraria.
Il film nella parte centrale promette molto, con la sua visionarietà ed esplosività delle immagini sembra infatti voler dire che aspetti primitivi della natura umana, rimossi ogni giorno per convenienze civili, si possono far sentire ancora, a seconda delle circostanze, in altri modi, e far provare al soggetto, attraverso potenti deliri, un eccitamento pulsionale particolare, teso verso una libertà immaginifica senza confini…

Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)

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