Cinema: Kig Kong
King Kong
Il film King Kong del 1933 ( versione a colori) è considerato, nell’evoluzione del linguaggio cinematografico, un punto di svolta importante, un balzo in avanti tra l’immagine presa in un contesto di essenzialità comunicativa, quindi prosaica, e le nuove immagini che caratterizzeranno il futuro, che

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appaiono subito del tutto sorprendenti, ricche di stupore, perché prese in un vortice controllato di effetti speciali, ossia da qualcosa in grado di alzare il livello dello spettacolo avviandolo ad un rapporto con l’ immaginazione molto più intenso…
Celebre il film per aver anche introdotto uno dei mostri più iconici della cultura popolare, qualcosa che evocava il rapporto immaginifico tra la forza bruta e la bellezza femminile, lungo l’inquietudine di una pulsione primaria desiderante capace di scuotere freudianamente l’ordine e il costume ben pensante della civiltà occidentale…
Prodotto dalla RKO Radio Pictures e diretto da Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, il film ebbe il suo esordio a New York avvenne il 2 marzo 1933…
Verosimile, artigianale, vintage…
Splendido, molto più suggestivo degli altri due che avrebbero fatto seguito a questo…
Biagio Giordano (fotografo coordinatore della sezione fotografia dell’Associazione culturale no profit Renzo Aiolfi di Savona)