Sostenibilità, Genova sperimenta la gratuità del TPL

Si concluderà il 31 marzo 2022 la sperimentazione per la gratuità del trasporto pubblico locale che riguarderà gli impianti verticali e la metropolitana, una sperimentazione che vuole proiettare la città di Genova verso una mobilità sempre più sostenibile. La gratuità di alcuni mezzi, infatti, vuole incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico a discapito di quello privato, riducendo così non solo i veicoli in circolazione, ma conseguentemente anche le emissioni di C02. Il territorio genovese è orograficamente complesso, caratterizzato da una viabilità con caratteristiche uniche ma che è ben compensata da un trasporto pubblico funzionale e che può essere ulteriormente migliorato e implementato.

“Abbiamo attuato questo progetto per combattere l’inquinamento e diminuire il traffico”, dichiara Matteo Campora, assessore all’Indirizzo e controllo di Amt Spa, “e rientra pienamente nel Piano per la Mobilità Sostenibile. Abbiamo coinvolto alcuni mobility manager di aziende con progetti che si possono integrare con il nostro e ne sono emersi importanti risultati; questa sperimentazione vuole arrivare alla gratuità generale spostando le persone dalla fascia di punta a quella cosiddetta di morbida. Tra gli obiettivi vi è quello di aumentare gli utenti sui mezzi pubblici e diminuire le auto; la nostra città avrà presto un sistema sostenibile e veloce grazie anche al progetto dei Quattro Assi, ai fondi per il prolungamento della metropolitana ed al Quinto Asse della Val Polcevera. Il nostro scopo è quello di arrivare ad avere un “biglietto invisibile” con un pagamento annuo per tutti i servizi come i mezzi pubblici e l’area blu; Genova è la prima città italiana ad adottare misure del genere poichè il trasporto pubblico è fondamentale per lo sviluppo cittadino”.

Parole simili da parte di Enrico Musso, coordinatore della mobilità urbana sostenibile del comune di Genova : ”La nostra è la prima città italiana che fa un progetto del genere mentre all’estero sono molte e funziona bene; passando dal trasporto privato a quello pubblico i costi complessivi della mobilità diminuiscono. Cerchiamo di lavorare su un trasporto più veloce e confortevole ed i mezzi pubblici gratis possono seminare abitudini nuove e migliori; il trasporto verticale sarà sempre gratuito mentre la metropolitana lo sarà nelle ore di morbida per spalmare la mobilità urbana. Le buone abitudini devono essere promosse e la riduzione del costo per l’utente può essere un’occasione per migliorare; in questo modo si avrà anche una riduzione del traffico privato, dell’inquinamento e della congestione delle strade nelle ore di punta. Vi è bisogno di migliorare la qualità dell’aria e distribuire il traffico ma vi è anche necessità di velocità e confort”.

“Questo è un progetto all’avanguardia, il primo del genere in Italia”, afferma Marco Beltrami, presidente di Amt, “e prevede la metropolitana gratis dalle 10 alle 16 e dalle 20 alle 22 mentre per gli impianti verticali come funicolari, ascensori e cremagliere vi sarà una gratuità totale. Per la metropolitana abbiamo come obiettivo quello di modificare i flussi ampliando, se possibile, la fascia d’uso mentre per gli impianti verticali abbiamo un progetto affinchè possano diventare un’attrazione turistica; il costo è di circa 500.000 euro fino al 31 marzo con l’obiettivo di fare qualcosa di più. Abbiamo necessità di avere un modello economico e contiamo di incrementare gli accessi del 10-15%; la sperimentazione serve per vedere il comportamento della collettività. Alla fine di questo periodo vedremo i risultati e se vogliamo proseguire dobbiamo cercare fonti di finanziamento; la nostra azienda ha come obiettivo quello di dare un servizio”.

“Vogliamo una città più sostenibile usando l’energia elettrica per i trasporti e con questo progetto invitiamo le persone a muoversi nelle ore meno affollate e su mezzi meno affollati; stiamo lavorando per mettere completamente gratuito il trasporto pubblico. Progetti di questo tipo sono molto diffusi all’estero e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato; spero che i risultati possano essere positivi e la gratuità potrà essere aumentata. La compensazione potrà essere una riduzione sull’abbonamento oppure un abbonamento destinato solamente ad alcune aree o tipologie di mezzi; in questo modo avremo una Genova più ecosostenibile con meno traffico.

Si potranno dilazionare gli ingressi al lavoro, ridurre l’inquinamento ed evitare affollamenti; abbiamo la copertura finanziaria necessaria visto che le nostre partecipate sono stabili dal punto di vista economico ma tra gli obiettivi abbiamo quello di fare un progetto più allargato”, conclude il sindaco di Genova Marco Bucci.

SELENA BORGNA

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