Mentre il territorio peggiora sotto il profilo della mobilità e dell'inquinamento atmosferico, anche per l'aumentata cementificazioni, le amministrazioni che hanno fallito per anni nella gestione del territorio, approvano l'ennesimo scempio, certi di poterne trarre profitto e soluzioni a problemi mai risolti.

 "MARGONARA" TRA PRESCRIZIONI,
POSIDONIE,BARATTI E SOTTOSEGRETARI
 

Antonia Briuglia

Il Consiglio Comunale di Savona si appresta ad approvare la "Torre Fuksas" col suo porticciolo, la Giunta lo ha già fatto e così la Margonara non sarà più semplicemente un toponimo, ma sarà la testimonianza di un "progetto infinito" il cui iter cominciò nel lontano 1998, ben 9 anni fa. La lunga storia descritta dal Sindaco nel testo che sarà all'O.d.G. del Consiglio fa presagire, nella sua complessità, che sarà ancora più lunga e che quando finirà e vorremo raccontarla, non la ricorderemo più.
Come era difficile dubitare, la torre e il porto saranno approvati dal Consiglio, dove sembra ci sia stato chi ha fatto a gara per compiacere le scelte della Giunta e del Sindaco, magari mascherando il cambiamento di rotta con una serie di scontate e inutili prescrizioni: 7 nel documento della stessa maggioranza, 9 in quello della minoranza che, comunque, testimoniano la debolezza politica e la scarsa attendibilità dell'IDEA PROGETTUALE che ha scatenato pareri favorevoli, ma sempre condizionati.
La torre e il porticciolo saranno comunque approvate perché:

  •  nella classe politica c'é chi non vuole rogne e "tira a campare";

  • c'é chi non vuole disturbare il "manovratore";

  • c'é chi non vuole essere attaccato e vivere in pace;

  • c'é chi pratica l'"equivicinanza politica";

  • c'é chi baratta qualche promozione o poltrona;

  • c'é chi non vuole entrare nella schiera degli incontrollabili che il partito non candiderebbe più;

  • c'é chi magari spera in una consulenza;

  • c'é chi deve riconoscenza e quale migliore occasione?

  • c'è chi pensa sia il momento giusto per "voltare gabbana" passando da oppositore ad inaspettato sostenitore.

Come diceva Victor Hugo: "c'è chi pagherebbe per vendersi"
Intanto una società di privati "costituita da soggetti selezionati" ottiene una concessione per cinquant'anni del litorale albissolese del mare, spiagge e scogli compresi.
Potranno presto iniziare il progetto preliminare che dovrà soddisfare i molti paletti del Sindaco che potrebbero rivelarsi inutili o complessi. Il percorso pedonale e ciclabile da Albissola alla Torretta sarà tortuoso e di difficile realizzazione quando dovrà superare gli insediamenti di Miramare e la Capitaneria di Porto; la forte quota di destinazione pubblica nella torre, contrasta con la dichiarata esigenza di sostenibilità economica da parte di chi ha voluto la torre a tutti i costi; i vincoli sulla viabilità di cui si parla, sono solo quelli di accesso al porto che é scontato e auspicabile siano contenuti in un progetto.

La soluzione dei grandi problemi di viabilità, invece, continua ad essere delegata e raccomandata ai Comuni di Albissola Marina, Superiore, Savona e Vado e possibilmente entro il mandato amministrativo. Così, fallita la Aurelia bis, la metropolitana leggera, il casello Rio Termine, il declassamento dell'autostrada; ci prepariamo a pagare altri studi di fattibilità su gallerie, allargamenti di corsie con controllo informatico e teleferiche. I cassetti degli uffici tecnici di questi Comuni sono stracolmi di studi di fattibilità che hanno avuto solo il pregio di ingrassare le tasche di professionisti "amici", senza portare alcuna soluzione.

Mentre il territorio peggiora sotto il profilo della mobilità e dell'inquinamento atmosferico, anche per l'aumentata cementificazioni, le amministrazioni che hanno fallito per anni nella gestione del territorio, approvano l'ennesimo scempio, certi di poterne trarre profitto e soluzioni a problemi mai risolti.

Ammetto di non essere obbiettiva e neutrale, ma come qualcuno disse "solo i robot sono obbiettivi e i morti neutrali"; partecipo agli avvenimenti che coinvolgono l'ambiente e il territorio con passione e non posso fare a meno di constatare che questa IDEA PROGETTUALE ha avuto il pregio di abbattere, a Savona, il bipolarismo e gli steccati politici: l'IDEA é di sinistra e di destra, sarà votata in armonia dai DS, i Comunisti Italiani, la Margherita, ma anche da Forza Italia e Alleanza Nazionale in un miracolo di politica savonese!

La storia, però e solo cominciata. La conferenza stampa dei Verdi in Regione comunica che a Margonara c'é la posidonia, é sicuro. La sottosegretaria Marchetti parla del "caso Savona" e non sarà facile a Savona pensare che la politica sia, come dice Paul Valery "l'arte di evitare che la gente si interessi di ciò che la riguarda"
ANTONIA BRIUGLIA