UN VIZIO DELL’OCCIDENTE: ELIMINARE I CAPI DI STATO SCOMODI
Mi sono imbattuto in un articolo su Quora che condivido in pieno. Poiché domenica non riuscirò a pubblicare un mio articolo, propongo la lettura di questo, a firma Giorgi Atanasov, quasi fosse mio. Mi sono permesso di aggiungere qualche mia nota [NdR].
Quando Sarkozy diede l’ordine di ammazzare Gheddafi
Era il 2011 quando la NATO fu coinvolta in una guerra assurda contro la Libia. L’allora presidente francese Sarkozy, appoggiato dal presidente americano Obama e dal primo ministro britannico Cameron, fece molte pressioni sull’Italia perché Berlusconi si decidesse a partecipare alla guerra.
Com’è noto, Berlusconi aveva molti difetti ma non era affatto uno sprovveduto. Sapeva perfettamente che la Libia era un ottimo alleato e partner commerciale dell’Italia e che Gheddafi era l’unico in grado di mantenere l’ordine nel Paese. Nel 2009 Berlusconi si era recato in Libia, davanti a tutto il Parlamento libico, e si era scusato per i torti che l’Italia aveva commesso contro di loro durante il fascismo e il colonialismo. Gheddafi, commosso, l’aveva abbracciato e gli aveva stretto la mano mentre tutto il Parlamento libico applaudiva. Quel giorno iniziò a chiamarlo amico. Berlusconi rivendicava con orgoglio di aver convinto Gheddafi a trasformare il Giorno della Vendetta contro l’Italia nel Giorno dell’Amicizia.
Insieme avevano fatto ottimi accordi sul petrolio e sull’immigrazione. La Libia era ricca di petrolio e Gheddafi aveva trovato un interlocutore privilegiato nell’Italia, preferendo la nostra ENI alla francese Total. Particolare importanza aveva il contrasto dell’immigrazione clandestina, che il colonnello si impegnava a fermare con le sue milizie in cambio di una cifra annuale per le spese. Purtroppo, Gheddafi era un dittatore scomodo e aveva pestato i piedi alla Francia. Sarkozy voleva eliminarlo non solo perché gli aveva prestato parecchi soldi per finanziare la sua campagna elettorale ma anche perché intravedeva nell’amicizia tra l’Italia e la Libia un ostacolo all’influenza francese nel Mediterraneo.

La stretta di mano del nuovo Giuda, Sarkozy [NdR]
Gheddafi se lo era inimicato quando aveva rispolverato il progetto di una grande unione africana guidata dalla Libia e libera dal neocolonialismo francese.

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In particolare, il dittatore criticava apertamente il franco coloniale, strumento di oppressione delle economie africane, proponendo una moneta unica africana. Andava eliminato a tutti i costi. Così Sarkozy iniziò a fare pressioni sui propri alleati per convincere la NATO che Gheddafi era una minaccia. Quando nel 2011 scoppiarono le primavere arabe, fomentate dall’Occidente, e il regime di Gheddafi iniziò ad entrare in crisi, Sarkozy decise che era arrivato il momento.
Ottenne l’appoggio di Obama e Cameron ma non di Berlusconi. Questa fu la sua ricostruzione:
Ogni anno Gheddafi metteva 6000 uomini a disposizione per pattugliare i confini libici. L’immigrazione veniva fermata. I personaggi venivano messi in campi di accoglienza per gruppi di 15–20 persone per un periodo e poi venivano rispediti indietro. Avevo convinto l’Europa a corrispondere una cifra annuale al signor Gheddafi per le spese che aveva. Avevo quasi addomesticato Gheddafi. Ero riuscito pure a convincerlo a fargli mettere il bidet.
(Dalla conferenza con Bruno Vespa)

Dalli al tiranno! Ma tagliata una testa ne risorgono 100, come i serpenti della Medusa [NdR]
Il signor Gheddafi era un personaggio strano ma amato dalla sua gente. Ogni anno si svolgeva la cerimonia dei Re dei Re e io ero invitato come ospite straniero. Tutti i Re delle tribù, divisi per settore, lo incoronavano Re dei Re. Quando passavamo per i vicoli di Tripoli, la gente gli baciava il vestito, le mani, i piedi. Un giorno sono stato convocato a Parigi all’assemblea generale della NATO. Quando si accorsero che ero l’unico che non aveva ancora parlato, dissi che ero contrario perché giudicavo la decisione abbastanza frettolosa. Purtroppo, le cose andarono diversamente e il Capo dello Stato, in qualità di comandante delle forze armate, mi disse che dovevamo partecipare. Come sempre avevo ragione io. Oggi la Libia è una polveriera e l’immigrazione è fuori controllo.
Quindi uccidere Gheddafi è stato un errore? Assolutamente.
(In una trasmissione con Myrta Merlino)
Nel 2011 l’Italia fu l’unica Nazione a opporsi alla guerra contro la Libia. Berlusconi riteneva che attaccare Gheddafi fosse sbagliato e che dalla caduta del regime non sarebbe venuto nulla di buono. Sottoposto a forti pressioni americane, con la complicità di Napolitano, Berlusconi fu costretto a chinare la testa e partecipare ad una guerra che personalmente non aveva voluto. L’Italia cedette le basi necessarie per bombardare la Libia. Gheddafi, catturato dai ribelli, fu processato sommariamente e barbaramente assassinato. La morte del dittatore aprì un vuoto di potere che fu colmato dalle milizie rivali. Scoppiò una sanguinosa guerra civile che dura ancora oggi e che nessuno sa come terminare. La Libia, che sotto Gheddafi stava raggiungendo standard quasi occidentali, tornò una polveriera. L’immigrazione tornò fuori controllo e il Mediterraneo divenne un mare di disperati. La NATO aveva abbattuto l’unico muro contro i migranti che si riversavano a fiumi in Europa.

Attenti a quei due! [NdR]
Nello stesso periodo in cui Gheddafi veniva deposto e ammazzato, Berlusconi fu costretto a dimettersi da Napolitano, che nominò Monti. Dietro la caduta del Cavaliere da anni si ipotizzano oscure manovre dell’asse franco-tedesco che non aveva digerito che Berlusconi facesse gli interessi italiani, soprattutto la Francia che non gli aveva perdonato il NO alla Libia. Dopo aver eliminato Gheddafi e Berlusconi, gli unici che potevano opporsi all’egemonia francese, Sarkozy si ritenne soddisfatto. La guerra in Libia ha avuto conseguenze devastanti non solo per i libici, ma per l’Europa e tutto il settore del Mediterraneo. Oggi Sarkozy è finito in prigione per corruzione; ma l’accusa corretta è crimini di guerra, per aver aggredito illegalmente la Libia nel 2011. Gheddafi può riposare finalmente in pace e Berlusconi da lassù finalmente se la ride, vedendo questo delinquente in galera. Aveva ragione da vendere. Fu l’unico che all’epoca disse di NO al complotto. Insieme a Sarkozy ci dovrebbero stare Cameron e Obama, altri due criminali di guerra che furono complici dell’aggressione illegale a Gheddafi.
Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani, credendo d’aver vinto. Ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani.
>(Proverbio arabo, citato per la morte di Gheddafi)
Non puoi pensare di governare un Paese fatto a tavolino, diviso in tre etnie rivali, con il 65% della popolazione che non sa né leggere né scrivere, con un regime democratico. Ci vuole necessariamente un dittatore, sperabilmente intelligente e non sanguinario.
(Silvio Berlusconi, riferito a Saddam Hussein [altro Capo di Stato eliminato in base a false accuse NdR])
Giorgi Atanasov [riprodotto il 25 gennaio 2026]
Marco Giacinto Pellifroni 25 gennaio 2026