Tu vuoi fare l’americano

La presidente Meloni continua a «non concordare» e «non condannare». Chi si aspettava che nel dibattito in Parlamento la premier prendesse una posizione definita è rimasto deluso.
Il servilismo di questo governo nei confronti di Trump non ha limiti.
Ma per Diana è così difficile dire no alla guerra?
Eppure qualcuno in Europa c’è riuscito
Siamo contrari a questo disastro”, ha affermato Sánchez, sostenendo che questa posizione sia condivisa da “molti governi e da milioni di cittadini e cittadine che, in Europa, in Nordamerica e in Medio Oriente, non vogliono altre guerre e altro caos”.
“Non saremo complici, per paura di ritorsioni, di qualcosa che è dannoso per il mondo e contrario ai nostri valori e ai nostri interessi”, ha aggiunto.
La risposta di Tramp non si è fatta attendere, ligio alla sua linea prepotente, parte subito alle minacce
Il 3 marzo Trump ha minacciato di “cessare gli scambi commerciali con la Spagna” a causa del rifiuto di autorizzare gli Stati Uniti a usare due basi statunitensi in Andalusia, nel sud del paese, per gli attacchi contro l’Iran. Si tratta della base navale di Rota e di quella aerea di Morón, concesse agli Stati Uniti nel 1953, all’epoca della dittatura di Francisco Franco.
“La Spagna si è comportata in modo terribile, davvero poco collaborativo”, aveva dichiarato Trump.
Da mesi il presidente statunitense rimprovera inoltre alla Spagna di non aver aumentato la sua spesa militare al 5 per cento del pil, come previsto dal nuovo obiettivo della Nato, fissato su pressione di Washington.
Possibile che il resto dell’Europa non si aggrega e mostra un po’ di coraggio.
Sia chiaro l’obbiettivo di Trump è distruggere l’Europa.

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Donald Trump ha detto in ogni modo che vuole distruggere l’Unione europea, nella convinzione che sia stata creata per «fottere gli Stati Uniti», come ha scandito apertamente davanti alle telecamere dei giornalisti e come ha fatto scrivere, in forma appena più urbana.
E allora dobbiamo aspettare che il Bullo porti a compimento il suo disegno?
Tornando all’Italia è davvero desolante vedere come la Meloni e il suo governo siano sottomessi a Trump.
Cosa pensano gli Italiani di questa guerra?
I dati mostrano un quadro chiaro:
• 78% degli italiani si dichiara preoccupato, di cui il 35% si definisce “molto preoccupato”
• Soltanto il 13% si sente “poco” o “per nulla” preoccupato
• Il 9% non sa esprimersi.
E quali sono le principali fonti di preoccupazione? Il 35% degli italiani teme un’escalation del conflitto, seguita dalle preoccupazioni per:
• conseguenze economiche: 21%;
• rischio attentati terroristici in Europa: 19%;
• conseguenze umanitarie: 15%.
Concludo il mio pensiero di questa domenica con un appello autorevole:
La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile. Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile! Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace. Leone XIV

Roberto Paolino

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