The Pink Panther [Il Flessibile]
Roba da film.
Come nei migliori episodi della saga dell’ispettore Clouseau, i ladri di gioielli del Louvre sembravano farla franca e invece…
In questa vicenda, ci sono tutti gli ingredienti della commedia anni Sessanta e Settanta.
Parigi
Un manipolo di ladri decidono di rubare i gioielli di Napoleone e dell’imperatrice.
Entrano all’interno del Louvre in pieno giorno indossando i gilet gialli che utilizzano abitualmente gli operai.
Tutto avviene in barba alla sorveglianza e ai sistemi di allarme di uno dei più grandi e importanti musei del globo.
L’operazione dura in tutto sette minuti.
La polizia rinviene sul luogo del furto due smerigliatrici angolari, una fiamma ossidrica, benzina, guanti, un walkie-talkie, una coperta e la corona dell’imperatrice Eugenia gravemente danneggiata, un pezzo straordinario composto da 1.354 diamanti, 1.136 rose e 56 smeraldi incastonati nell’oro, smarrita dai ladri durante la fuga.
Più in là, è stato ritrovato uno dei gilet gialli utilizzati dai ladri per il travestimento.

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Non è meraviglioso?
Di fronte alle brutture di guerre conclamate e imminenti, una vera e propria opera d’arte del crimine, professionisti che si ingegnano certamente per profitto ma rischiando del loro, senza spacciare droga, senza rubare le pensioni agli anziani appena usciti dagli uffici postali, senza contrabbandare prostituzione.
Questo ci solleva il cuore, banditi normali che in queste ore sono stati catturati e messi in galera in attesa che le indagini del Clouseau di turno portino ad una condanna.
Questo avvenimento mi rammenta di quel mio concittadino, Renato Rinino, noto anche come Renè o Lupin della Riviera, diventato famoso in tutto il mondo per avere rubato alcuni gioielli della corona britannica nel 1994.
Altri tempi, la Pantera Rosa oggi non sortisce più quell’effetto misto di stupore, divertimento e curiosità.
Oggi siamo fatti di un’altra pasta, siamo vaccinati alle malefatte, siamo assuefatti al crimine. Ci sono intere trasmissioni televisive, addirittura spettacoli teatrali che raccontano di squartamenti, vendette, femminicidi e fanno il pienone.
A chi mai interesserà un furto senza spargimento di sangue e senza particolari truci e violenti?
Scusate, ora torno a vedere i bombardamenti, al tiggì.
