Sapore di mare: La strategia balneare di Elly Schlein per vincere le elezioni con l’armocromia

 Sapore di mare: La strategia balneare di Elly Schlein
per vincere le elezioni con l’armocromia

Mentre l’aula di Montecitorio affonda nelle nebbie di un grigio dibattito politico che fa sbadigliare persino i più attenti osservatori, Elly Schlein ha capito una cosa fondamentale: la noia non si combatte con i programmi, ma con l’outfit. La segretaria del Partito Democratico, che fino a ieri faticava a uscire dalla “modalità gruppettara” per indossare i panni di una vera leader di governo , si appresta a trasformare i prossimi mesi estivi in una passerella balneare che farebbe invidia a qualsiasi campagna pubblicitaria di creme solari.

La rivoluzione armocromatica

La strategia è semplice, geniale, e profondamente postmoderna. Perché parlare di salario minimo, di patrimoniale o di politica estera, quando si può conquistare il cuore (e il voto) degli italiani con un sorriso smagliante e la giusta tonalità di abbronzatura? Dopo aver sperimentato con successo la “postura da premier in pectore” in Aula, ricevendo persino un applauso trasversale per la difesa della sovranità nazionale , Schlein ha capito che la strada maestra è un’altra: la civiltà dell’immagine .

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Addio ai dibattiti su Kyiv o sulla crescita economica . Benvenuti ai selfie tra gli stand della Festa dell’Unità, dove la segretaria si è già fatta ritrarre tra abbracci, strette di mano e una maglietta di Nilde Iotti . Ma questa è solo l’antipasto. Il piatto forte sarà la passerella estiva: stabilimenti balneari, tramonti sul mare, aperitivi con vista e quella inedita suadenza che solo un’armocromia ben studiata può regalare.

La noia dell’aula vs. il fascino della spiaggia

Il folklore dell’aula parlamentare, con le sue grida e i suoi banchi grigi, ha stancato l’italiano medio. La gente, si sa, preferisce guardare un tramonto che ascoltare un dibattito sulla giustizia. E Schlein, che di recente è stata anche bersaglio di un infelice fotomontaggio del sindaco di Trieste che la ritraeva come una Befana , ha imparato che l’immagine è un’arma a doppio taglio. Ma proprio per questo, se la curi bene, diventa il tuo miglior biglietto da visita.

Il piano è chiaro: utilizzare i prossimi mesi come un lungo spot elettorale. Niente più riunioni di partito o vertici con i “riformisti” in crisi . Solo mare, sole e una postura smart che urli “eleggibilità” a ogni selfie. Perché, in fondo, cosa importa se il Pd ha perso pezzi per strada o se gli alleati litigano sulle primarie ? L’importante è che Elly sia lì, in costume, a dimostrare che la politica può essere anche… pop.

Conclusione: il driver della vittoria

In questa nuova era, l’outfit è il nuovo programma. La postura è la nuova politica estera. E l’abbronzatura, quella giusta, potrebbe rivelarsi il driver per vincere le elezioni. Certo, il rischio è che qualcuno la scambi per la protagonista di una pubblicità di un resort vacanze. Ma, tra una “boutade” del sindaco di turno e un dibattito noioso, forse è proprio questo che gli italiani aspettavano: un po’ di leggerezza, con i piedi nella sabbia e la testa… chissà dove.

Antonio Rossello       CENTRO XXV APRILE

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