Robot, realtà virtuale e memorie aumentate: come i musei liguri sperimentano l’intelligenza artificiale

Che si tratti di un film consigliato in streaming, di una playlist “su misura” o di un livello di difficoltà che si adatta al nostro stile di gioco, l’intelligenza artificiale è ormai la regista silenziosa di gran parte dell’intrattenimento contemporaneo. Anche nel mondo dei giochi online – compreso il comparto dei casinò digitali – algoritmi di machine learning analizzano i comportamenti degli utenti per personalizzare contenuti, prevenire frodi e individuare situazioni potenzialmente problematiche, come riportano diverse analisi di settore. In questo scenario rientrano anche piattaforme di intrattenimento digitale come NetBet, che si appoggiano a sistemi di raccomandazione e a modelli predittivi per rendere più fluida e sicura la navigazione dei propri utenti, in linea con un trend che accomuna oggi molti servizi online.

Meno ovvio, ma altrettanto interessante, è osservare come l’IA stia entrando anche nei luoghi della cultura “fisica”: musei, palazzi storici, spazi espositivi. La Liguria, e in particolare Genova, è diventata negli ultimi anni un laboratorio diffuso in cui robot-guida, installazioni interattive e opere d’arte basate su algoritmi sperimentano nuovi modi di raccontare il patrimonio e di coinvolgere il pubblico.

Galata Museo del Mare: un avatar umanoide e il porto in realtà virtuale

Il Galata Museo del Mare è stato uno dei primi musei liguri a testare in modo strutturato un robot umanoide come mediatore culturale. Nell’autunno 2024, le sale al quarto piano dedicate all’esposizione permanente Navigare nell’Arte hanno ospitato Alter-Ego, robot progettato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Alto circa 140 cm e dotato di mani poli-articolate, Alter-Ego si muoveva autonomamente nelle sale, accogliendo i visitatori, rispondendo a domande e presentando le opere. Grazie a sistemi di intelligenza artificiale integrati, era in grado di riconoscere i propri interlocutori, selezionare i contenuti più rilevanti e adattare il proprio comportamento durante la visita. Il progetto, monitorato anche da ricercatori dell’Università di Genova, aveva l’obiettivo di valutare come la presenza di un “mediatore artificiale” potesse influenzare l’esperienza del pubblico.

L’innovazione del Galata non si limita al robot. Nel 2023 è stata inaugurata l’installazione permanente Porto e città, un simulatore in realtà virtuale che permette di esplorare dall’interno le attività del porto merci di Genova: manovre di pilotaggio, logistica dei container, dinamiche operative. L’IA è presente nel realismo dei modelli di simulazione, nei flussi di dati che muovono gli scenari e nell’interpretazione dei comportamenti che rendono l’esperienza immersiva e istruttiva.

Museo di Archeologia Ligure: accessibilità aumentata con Vera e il progetto ARTISTIC

Il Museo di Archeologia Ligure ha introdotto a sua volta un robot-guida: Vera, sviluppata dalla startup toscana Moebeus e presentata nel gennaio 2025 nell’ambito di un progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti di Genova.

Vera ha accolto i visitatori nella sala della Tavola bronzea di Polcevera, offrendo spiegazioni in più lingue e includendo anche la LIS, la lingua dei segni italiana. È stata addestrata per rispondere a domande sui reperti e sulle collezioni, migliorando l’accessibilità per persone con difficoltà uditive, per visitatori internazionali e per chi preferisce un’interazione più informale o tecnologica.

L’iniziativa rientra nel progetto di ricerca ARTISTIC, che mira a trasformare i musei liguri in ambienti più inclusivi tramite robotica educativa, IA e realtà virtuale. Qui l’intelligenza artificiale non è soltanto un’attrazione, ma uno strumento concreto per superare barriere culturali e comunicative.

Villa Croce: quando l’IA diventa un personaggio delle nostre emozioni

Il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce ha esplorato l’intelligenza artificiale come soggetto artistico e non solo come mezzo tecnologico. Nel 2022 ha ospitato The Unexpected. Intelligenza artificiale ed emozioni, opera di Pamela Breda, oggi parte della collezione permanente.

L’installazione racconta la vita di tre persone che interagiscono con avatar digitali per affrontare solitudine, perdita o incertezza. Attraverso video e ricostruzioni visive, l’opera riflette sul crescente ruolo degli assistenti virtuali nelle dinamiche affettive e psicologiche contemporanee, mostrando come l’IA, oltre a facilitare funzioni pratiche, stia diventando una presenza nei momenti intimi dell’esperienza umana.

Palazzo Ducale: Argo e il dibattito pubblico su tecnologia e memoria

Palazzo Ducale ha affrontato il tema dell’IA da una duplice prospettiva: espositiva e divulgativa. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 ha ospitato Argo, progetto di Paolo Bufalini che parte da vecchi album fotografici di famiglia e li reinterpreta tramite modelli di intelligenza artificiale generativa. Le immagini risultanti sono nuove e al tempo stesso familiari, evocative di un passato che non esiste ma potrebbe sembrare plausibile: un’indagine sulle potenzialità e i rischi dell’IA nel ridefinire i nostri ricordi.

Parallelamente, Palazzo Ducale ha ospitato un ciclo di conferenze dedicate all’intelligenza artificiale, organizzate da UniGeSenior, che hanno affrontato l’argomento dal punto di vista scientifico, giuridico, etico ed educativo. Il tema è rientrato anche nel programma del Festival della Scienza 2025, che ha ospitato incontri e installazioni interattive sul rapporto tra IA, arte e società.

Museo Diocesano: leggere l’IA oltre l’effetto speciale

Il Museo Diocesano di Genova ha scelto un approccio diverso, ospitando la presentazione del volume Il secolo dell’IA. Capire l’intelligenza artificiale, decidere il futuro di Lorenzo Basso e Marco Bani. L’iniziativa ha rimarcato la necessità di comprendere l’IA anche sotto il profilo etico e civico, non soltanto come strumento tecnologico. Portare questo tipo di riflessione all’interno di un museo d’arte sacra significa riconoscere che gli algoritmi influenzano ormai ogni ambito della vita sociale.

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